Posts Tagged ‘vai col trash’

domenica, 5 dicembre 2010

dicembre: mese di regali, panettoni, delirio di massa e tombole kitch

sta per tornare il momento più atteso dell’anno che, no, non è il festival di sanremo ma…? il nataaaaleee, bravi. per ora, aspettando il grande giorno in cui l’albero di tutti gli alberi di natale farà ritorno in casa mia, mi sto munendo di filo spinato elettrificato in grado di tenere alla larga giovani paperi oltremodo molesti. ma non è questo che volevo dire.
volevo dire… in vista dell’attesissima, immancabilissima, leggendarissima tombola kitch, voi che ne capite ritenete che una tazzina da caffè di lourdes sia sufficientemente all’altezza oppure no? non lo so, non lo so… sento di non riuscire più ad eguagliare i livelli del calzascarpe-grattino per la schiena che tante soddisfazioni ha saputo donarci in tempi passati.

sabato, 2 gennaio 2010

buona fine, miglior principio

così anche stavolta si è dato il benvenuto al nuovo anno a casa pantofola, tutti riuniti sotto lo stesso monte di salsicce, spiedini e bottiglie di vino. poi, come ogni mezzanotte che si rispetti, dopo il 4 3 2 1 buon annoooo!!! e i baci e gli abbracci e lo spumante e chi è che lo beve dolce? tu lo bevi dolce? ma davvero?! no no, va bene, per carità, toh e non è che vogliamo mettere a scaldare le lenticchie intanto? sì scaldiamole però fate schifo, io ve lo dico, e intanto usciamo sul balcone che abbiamo le stelline sì sì sì, ma veramente qua fuori stanno sparando armi nucleari, embè noi abbiamo le stelline uhhhh hai visto che fico se fai il cerchio?? attenta che piovono granate. ma ci riesci tu a scrivere il tuo nome? a me mica viene, che la scia mi finisce prima… dopo tutto questo, fra un piatto di lenticchie e cotechino e una tombola kitsch che aspetta di essere giocata, c’è l’arrembaggio ai cellulari per fare gli auguri agli amici lontani e ho corso anch’io, che gli auguri si fanno a mezzanotte, mica il giorno prima, mica il giorno dopo. solo che poi mi sono accorta che io i miei amici ce li avevo tutti lì, ed è stato bello.

ps: per quei poveretti di voi che non lo avessero visto, il capodanno di raiuno (i dieci minuti più lunghi di tutta la serata) quest’anno prevedeva il seguente cast: carlo conti alla conduzione, max pezzali al microfono, i los locos alle coreografie, una miss italia di mille anni fa alla tappezzeria e uno stuolo di babbine natale con bianco colbacco in testa al rifacimento occhi. che vi siete persi…

pps: nella top five dei premi della mia tombolina kitsch quest’anno c’erano: contenitore per urine che torna sempre utile, preservativo di buon augurio control vinto da fiore, barattolino di nutella vinto da letti flavia che a quest’ora sarà già vuoto, poi la regina del trash: vaso orrido con fiori pelosi orripilanti vinto dall’imbecille (che credo lo darà in dono alla dolce, sua metà), e in cima, solitario come solo i veri capi sanno essere, il re del trash: l’infernale arnese di forma oblunga che, se da un’estremità è un utilissimo seppur scomodo calzascarpe, dall’altra è un grattino per la schiena a forma di mano, indescrivibile nella sua sublime bruttezza. e chi, chi poteva averlo in dono se non quella vecchia scarpa del mio amico caruso? già già.
l’hanno prossimo verrete anche voi dai.

mercoledì, 30 dicembre 2009

andiamo avanti per la quaterna

e anche quest’anno è arrivato il momento della tombola kitsch, entrata ormai a pieno diritto nella top five delle situazioni mondane irrinunciabili. la parte che preferisco, oltre a quando caruso apre il suo pacchettino e trova qualcosa che ha intenzione di usare VERAMENTE, è il momento della preparazione. andare nel negozio a tutto 50 cent e scegliere i premi è un momento impagabile, davvero. quest’anno poi non ho badato a spese e ho preso anche una cosa che costava 1 euro, che non si potrebbe fare, lo so, ma su alcuni articoli è consigliabile non badare a spese e poi vorrà dire che ci farò un tombolino.
comunque, io ero lì che riempivo il cestino di orrori inenarrabili, con su la mia bella espressione di divertito disgusto stampata in faccia, quando mi accorgo che intorno a me altra gente riempiva cestini con un trasporto quasi pari al mio, ma priva della benché minima traccia di divertimento e/o raccappriccio.
ora, lasciando da parte per un momento l’inquietante sensazione di déjà vu… se io fossi in voi, amati compagni di spese trash, mi porrei delle domande…