Posts Tagged ‘roma’

venerdì, 3 febbraio 2012

che tempi quelli

così alla fine è caduta, bianca e spessa e bella com’è lei. solo che io non la volevo, quest’anno no.

di mattina c’è sempre quel silenzio per le strade, con metà della gente che se n’è rimasta a letto e l’altra metà che dice vado che tanto piove e secondo me non attacca. poi si lavora, con un occhio fermo sul vetro, si studia quello che vien giù dal cielo, ma secondo me vedrai che non è niente, ma no guarda che dicono anche meno sette, ma se scende andiamo in cortile a fare a pallate?
proprio tutto come due anni fa, solo che io quest’anno avrei preferito di no.

la signora che dimenticava sempre i panni stesi fuori quando pioveva li ha dimenticati anche stavolta comunque, sì. ho controllato mentre ero in bagno a lavarmi i denti.

venerdì, 12 febbraio 2010

e zitta e zitta, poi…

e fu la neve. all’inizio era un po’ finta eh, che per terra era bagnato quindi non attaccava, ma adesso nevica proprio, fiocchi grandi come kleenex, mica nevischio da discount. in giro è tutto bianco, dicono che succede così quando scende quella cosa lì ma boh, a noi sembra tanto strano e usciamo a toccare per vedere com’è. stamattina, che facevano due gocce di pioggia e di neve neanche l’ombra, non c’era un’anima in giro, perché a roma se dici neve si sta a casa che è vacanza. tempo di percorrenza casa-ufficio: 2 minuti e 37 secondi.
poi arrivo qui e inizia a fioccare, ma per davvero, non come succede di solito che cade un po’ di pioggia con qualcosa dentro e non se ne accorge nessuno, fiocca proprio, che io adesso non lo so bene come funziona la neve, ma secondo me è quella. e fiocca fiocca, dopo un po’ è tutto bianco e allora scendiamo alla macchinetta del caffè (che qui da noi bisogna uscire per andare alla macchinetta, perché secondo lui, il capo, questo dovrebbe scoraggiare alla pausa caffè, ah ah), ci prendiamo una cioccolata calda, perché neve chiama cioccolata, tiriamo due palle di neve, facciamo un po’ di foto e guardiamo intorno e diciamo ti ricordi quella volta? e dove giri giri vedi solo visi che sorridono, tranne quelli del nord che dicono capirai che sarà mai. ma noi con quelli oggi non ci parliamo.

giovedì, 11 febbraio 2010

roma era tutta candida, tutta pulita e lucida

per noi che siamo di roma la neve è marte, è il primo uomo sulla luna, è il giorno della pensione, una roba che sai che esiste, forse, non è detto, ma certo non da queste parti, una cosa che a noi non è dato sapere. adesso, paaaare che stanotte sia prevista una nevicata.
ora io lo so che a voi non ve ne frega niente perché siete delle maledette carogne, che di neve ce ne avete fin sopra i capelli e bla bla bla, ma noi… e chi l’ha vista mai la neve? è caduta una volta da che sono nata, una, la notte della befana dell’85 e il giorno dopo si tornava a scuola e invece no perché ci siamo svegliati che era tutto bianco. ancora me la ricordo mia madre che entrava in camera a svegliarci e a farci guardare fuori dalla finestra, me la ricordo sì, è successo allora e poi non è successo più, per forza me la ricordo. capite poi perché la protezione civile lancia lo stato di pre-allerta per due fiocchi di neve che forse cadranno forse no? lo stato di pre-allerta? perché non sia mai domani ci svegliamo e fuori c’è un po’ di bianco sulle macchine, dio non voglia, scendiamo in strada tutti e tre milioni quanti siamo e allora lo voglio vedere bertolaso a tenerci buoni tutti, altro che festini e ricattucci poi, voglio vedere come la mette.
quindi adesso io me ne vado a letto, che ho anche un po’ di sonno che oggi ho fatto un sacco di cose, poi domani mi alzo, guardo fuori e se è bianco ci vediamo per strada, che a scuola non ci si va. sarò lì, guardate bene che mi trovate.

domenica, 27 luglio 2008

caput mundi

casello autostradale di roma. 18 entrate più una per i trasporti eccezionali. diciotto, D-I-C-I-O-T-T-O entrate di cui DIECI chiuse.
il perché nessun lo sa.

lunedì, 26 maggio 2008

… adesso un po’ la riconosco

è poca cosa, niente che possa essere paragonabile alla gravità dell’atto, lo so. però quando ho saputo del quartiere che scende in piazza per manifestare solidarietà ai vicini extracomunitari e dire noi non siamo così… beh, un piccolo, inutile, forse patetico moto d’orgoglio l’ho avuto.

domenica, 25 maggio 2008

pensi di conoscere la tua città…

soprassediamo sul fatto che a quest’ora di domenica mattina io sia già sveglia e abbia già visto tutta quanta l’edizione di sky tg 24. tutta, anche lo sport. soprassediamo.

qui a roma ormai gli episodi di violenza xenofoba e omofoba si stanno manifestando con una frequenza inquietante. la notte scorsa c’è stata un’altra aggressione a un ragazzo omosessuale, christian floris, conduttore di deegay.it. ieri notte tre negozi del pigneto gestiti da stranieri sono stati presi d’assalto e devastati da un gruppo di ragazzi con il viso coperto da un fazzoletto con su una svastica.

a parte la violenza folle e inaudita, a parte l’ignoranza massiccia e triviale che sta alla base del tutto, e tralasciando anche la responsabilità che in questo hanno le chiacchiere a vanvera di reato di clandestinità e l’italia agli italiani e andate a farvi fottere voi e la vostra virilità italica minacciata da poveri cristi che vengono a lavarvi il vetro o a pulirvi il culo per scappare dalla miseria nera, qui c’è il fatto che io non riconosco più la mia città.
che un po’ fascista lo è sempre stata, per carità, ma fascista com’era stata papalina prima, che se domani viene lo zar via a comprarsi tutti il colbacco e a cantare oci ciornia. perche alla fine roma è un po’ così, pecorona non dico di no, ma santiddio paciosa, che il primo comandamento è vivi e lascia vivere, da romolo e remo in giù, sempre stato. allora che è successo tutto a un tratto?

domenica, 20 aprile 2008

quando c’era lui, caro lei

a poco più di una settimana dal voto, nuovi episodi di violenza su donne spostano la campagna elettorale dei due candidati al campidoglio sul tema della sicurezza. guarda tu che razza di fortuna… o sfortuna, dipende da che lato la guardi. 
così, volenti o nolenti, ora sono tutti lì a tirar fuori proposte per fare di roma una città sicura, dove donne vecchi e bambini possano scorrazzare liberi e felici.

donne vecchi e bambini, i gay no. ai gay se avete un pomeriggio libero e non sapete che fare potete anche sfasciare la casa, tanto non c’è nessun rigurgito fascita. basta evocare fantasmi! ma guardate che siete una lagna…

venerdì, 11 aprile 2008

ma tarzan lo fa

è durante la campagna elettorale che il genio italiano dà il meglio di sé. lasciamo da parte per un momento le politiche e concentriamoci invece su quei gioiellini nascosti che sono le amministrative.
a roma nell’ultimo mese tutte le radio locali sono state prese d’assalto dagli spot elettorali, stessa cosa dicasi per i muri della città, tappezzati di manifesti a perdita d’occhio.

Quindi, dopo attenta e capillare osservazione, mi sento di poter decretare senza tema di smentita i vincitori.
- per la categoria poster da strada: ma tarzan lo fa
illustrazione del programma: roma è una giungla? vota tarzan! (rinvenuta anche la versione: occupare case è reato? ma tarzan lo fa! vota andrea alzetta, detto tarzan).
- per la categoria spot radiofonico: come on baby, light my fire
illustrazione del programma: you know that it would be untrue, you know that i would be a liar (doors in sottofondo), vota carlo alberto fayer detto faier (?!)

poi ci sono i nomi delle liste, che meriterebbero un post a sé, ma farò un ragguaglio veloce giusto per completezza dell’informazione:
- lista grilli parlanti no euro, da non confondersi con
- amici beppe grillo lista civica
- forza roma
- under 30 per rutelli
- movimento per l’autonomia (?!?)
- movimento nazionale del delfino, che vince a mani basse e si porta via il premio.

ho scoperto peraltro, guarda te la vita, che nel MIO municipio si candida milly d’abbraccio. ce l’avete milly d’abbraccio voi? certo che no, razza di sfigati…

Orsù dunque, domenica e lunedì recatevi tutti alle urne, con fiducia e immotivato ottimismo, per poter un giorno dire: quella volta che avevano candidato anche milly d’abbraccio? ah sì, io c’ero.