il pericolo si cela ovunque, anche in un’autoradio
Egregio Sig. Papa,
prima di tutto lasci che le dimostri tutta la mia solidarietà circa la questione della messa in latino. non capisco francamente quest’ostruzionismo da parte di taluni vescovi, ma i vescovi, lo saprà meglio di me, sono delle teste calde. E concordo con lei nel ritenere che il non far capire una mazza a chi segue la funzione sia ormai l’ultima carta che le rimane per disperdere una volta per tutte quel branco di accaniti fedeli. è incredibile quanto le persone a volte sappiano essere fastidiosamente tenaci…
comunque lei al momento ha la sua bella gatta da pelare, santità, dunque non mi dilungherò oltre, solo una parola.
possiamo fare in modo che un avviso sonoro, un corno, un barrito d’elefante non so, è possibile dico che qualcosa di assolutamente spiacevole e impossibile da non essere udita da orecchio umano avverta ogni volta che cercando una stazione radio ci si avvicini pericolosamente a radio evangelo? crede sia possibile santità? non voglio metterla giù tragica, ma intortare gli ignari viandanti con simpatiche musichette folk per fargli scoprire quando è ormai troppo tardi che hanno ascoltato un minuto bello e buono di radio evangelo, RADIO EVANGELO cazzo, ecco beh, questo non mi pare un comportamento da buon cristiano.
lei è il santo padre, che cavolo, allora mandiamo in giro le suore a sgraffignare le caramelle ai bambini e buonanotte.
e non se la prenda, che ogni sana relazione si basa su un dialogo aperto e sincero. poi lo sa che io sono con lei, qualunque idea balzana le venga in mente per mandare la baracca gambe all’aria.
allora mi raccomando, senza rancore.
con immutata stima, la saluto
lady p.