ho un persecutore, ci potete credere? lo so sono senza parole anch’io, d’altra parte, si sa, l’emozione non ha voce. ma ora lasciate che mi rivolga a colui che mi ha resa finalmente una vera blogger.
gentile utente che per motivi a me ignoti sei finito a leggere il mio blog,
ho avuto il piacere di fare la tua conoscenza mesi or sono, quando mi desti l’onore di pregiarmi di un tuo commento. purtroppo di lì a poco un improvviso impegno con la sala parto mi impedì di dedicarti il post che meritavi. ma la vita ha voluto riservarmi una seconda opportunità, facendoti tornare a questi lidi con ben tre commenti tre in una volta sola.
ora tu mi chiedi di cancellare un’indirizzo mail che tu stesso hai inserito nel primo commento, e non provare a fare il furbetto con me, birbante, perché so benissimo che anche il precedente messaggio è opera tua. lo so perché sono il narratore onniscente di tutta la storia, perché ho i superpoteri e perché essendo l’amministratore del blog sono a conoscenza degli indirizzi mail di chi lascia i commenti, anche se si firma come anonimo, coglione che non sei altro.
comunque, nella mia infinità bontà d’animo, avevo già oscurato il tuo indirizzo dopo il primo avviso. poi è arrivato il secondo, che ho trovato un po’ pedante, ma mi stavo ingozzando di confetti al cioccolato, non ci ho prestato troppa attenzione. quando ecco arrivare il terzo, che se non fosse stato inviato da un tizio che si firma come un personaggio di kenshiro mi avrebbe fatto davvero cagare sotto. ma capisci da te che quando la frase ‘ti faccio chiudere il blog per violazione della privacy’ è pronunciata da un tizio con i capelli bianchi che fa la mossa del lupo solitario, tremo lo stesso eh, ma meno, un filino meno. poi tesoro mio, ma quale blog, abbi pazienza… per chi mi hai preso, per beppe grillo? se mi fai chiudere il blog mando i post via mail a quei cinque lettori che ho e buonanotte. che tra l’altro sarebbe anche molto più pratico, chissà perché non ci ho pensato prima.
quindi riassumendo: stabilito che a) io non parlo con gente nata dopo il 1980 poiché la mia religione me lo impedisce e b) non parlo nemmeno con chi a ventisei anni ancora non sa che va messo un cazzo di spazio dopo il punto, e che per finire c) tu non esisti, sei solo una proiezione della mia fantasia, perché il mio blog è noto per non ricevere commenti neanche nel giorno del suo compleanno, stabilito questo puoi anche risparmiarti la fatica di inviare ulteriori commenti perché li faccio finire direttamente nel cestino, al momento pieno fino all’orlo di pannolini che odorano di morte.
sempre tua,
lady p.
con tutti gli altri ci rivediamo domani alle 19.31 in punto, alla scadenza dell’ultimatum. se troverete una pagina bianca, vorrà dire che fino a oggi avete avuto a che fare con un blog veramente figo e non lo sapevate. vergognatevi per questo.