Posts Tagged ‘porta a porta’

giovedì, 16 aprile 2009

perché non l’eurovisione allora

la mia droga si chiama x factor, lo dico subito a scanso di equivoci.
prima sono iniziati i casting, dico gli do un’occhiata tanto smetto quando voglio. poi finalmente è partito il serale: la prima puntata l’ho saltata maledizione, ché il giorno dopo avevo un appuntamento con la sala parto, ma ho dei tempi di recupero eccellenti io, sono ripartita dalla seconda e poi mi sono buttata a corpo morto anche sul daytime, che non si dica che la maternità stravolge le abitudini. alla fine ho scoperto che su rai 4 – digitale terrestre – c’era una roba meravigliosa chiamata extra factor con dei contenuti speciali. potevo forse ignorarla, far finta che non esistesse? dice, ma tu il digitale non ce l’hai. e a che servono gli amici allora? a registrare e condividere. la registrazione e la condivisione sono i due pilastri di ogni legame duraturo, chiedete in giro. poi c’è youtube, per riascoltare comodamente i brani più interessanti. e se volessi ascoltarmeli quando sono in giro? ti scarichi la compilation. si però, tutte cover… ci sono gli inediti!
la droga, quella vera, ve l’ho detto.

ora, lungi da me voler dire adesso basta, ma lo speciale di porta a porta di ieri sera, con tanto di giudici in studio e finalisti in collegamento, francamente non vi sembra un po’ eccessivo? non lo so bruno, dimmi tu.

mercoledì, 18 marzo 2009

i marziani alla conquista della terra

faccio coming out. a volte facendo zapping capito su raisat extra e se c’è porta a porta lo lascio in sottofondo. lo so, che devo fare. davanti a vespa lei dorme, va bene? lo sapete quanti decibel può raggiungere il pianto di questo mostro a tre teste?! prendiamone atto e andiamo avanti.
sicché ho scoperto questo universo parallelo, dove si può parlare per due ore e mezzo del processo a vanna marchi (!) insieme a simona izzo, che lei è un’imbrogliona però io ai sensitivi ci credo, e a patrizia rossetti che neanche sapevo fosse ancora viva.

il tema della puntata odierna è il seguente (giuro, croce sul cuore): l’omosessualità è una malattia?
voi ci potete credere? io ancora no. l’aspetto positivo della faccenda però è l’aver dimostrato inconfutabilmente quanto povia sia un coglione fatto e finito. meglio che niente.