Posts Tagged ‘papero grasso’

lunedì, 6 giugno 2011

ultime notizie dalla famiglia

il più piccolo di casa pantofola alla fine è arrivato. un mese e mezzo fa, un chilo e mezzo fa, nel giorno della liberazione nazionale e del santo patrono delle pasquette.
così adesso passiamo il tempo insieme, lungo giornate divise in capitoli di tre ore. ascoltiamo vecchie canzoni e qualcuna nuova, leggiamo tutto quello che troviamo in giro, guardiamo i fiori fuori dalla finestra e i bambini che tornano da scuola e contiamo i giorni che mancano al mare. poi torna il papero grasso (che ormai in realtà è più una giovane paperina bionda) e allora ci mettiamo in posizione di difesa, che lei l’affetto lo tira, non lo dà. di tanto in tanto ci guardiamo e ci riconosciamo e ci diciamo cose che voi non sapete e noi sì.
queste sono le nostre giornate. ci si potrebbe annoiare fino ad addormentarsi o emozionarsi fino a piangere. noi siamo ometti allegri e per lo più sorridiamo guardando il mondo e aspettiamo di capire che succede e stiamo bene così.

giovedì, 2 giugno 2011

femmina inside

- sepdcedt: amore, come ti chiami tu?
- pg: elisa.
- sepdcedt: brava, elisa rossi.
- pg: no! elisa rosa!

lunedì, 31 gennaio 2011

being mom

non ci sei mai, passi fuori casa quasi dodici ore al giorno a pensare ai fatti tuoi, a cercare di mettere le cose in ordine per il prossimo mese, a fare, a dire, ad ascoltare. sei tutta piegata su te stessa per cercare di capire se fa più male di qui o di qua, e pensi e indaghi e scavi dentro.
poi torni e ti scopri a studiare delle macchie di sugo e colore sul grembiulino per capire come ha passato la giornata l’altra metà di te, che ancora non sa dirtelo.
e ti dici va bene così, ma va bene un cazzo.

martedì, 22 settembre 2009

pooo…rtobello!

ve lo ricordate portobello? sì che ve lo ricordate, che siete tutti più vecchi di me. il programma di enzo tortora che c’era un corvo che forse era un merlo o un pappagallo, non lo so, e tu dovevi chiamare e fargli dire portobello e lui non lo diceva neanche a morire però poi appena attaccavi diceva portobello in settantadue lingue diverse e te lo volevi spennare. ecco. oggi torno a casa e c’erano i miei che rifacevano la stessa scena identica spiccicata, col papero grasso al posto del merlo.
per dire quanto può essere complicata a volte la mia vita…