le gioie della maternità # 4
la tata ovvero il colpo gobbo.
prima o dopo arriva il momento di dover tornare al lavoro e si iniziano a cercare soluzioni per disfarsi del fagotto. i nonni sono fuori gioco causa giovane età e conseguente procacciamento di dignitosa pensione, gli asili nido – bontà loro – fanno orari da ufficio postale, i gradini della chiesa suscitano ancora qualche remora… si fa largo così l’ipotesi di una tata.
all’inizio i requisiti sono altissimi, che se si presentasse alla porta mary poppins la guarderemmo come una poveretta. poi, quando il tempo inizia a stringere e un futuro di vagabondaggio si profila all’orizzonte del papero grasso, ci si inizia a sentire improvvisamente più disponibili alla trattativa.
dopo varie candidature balzane, finalmente trovi la tata perfetta. lo sai che sarebbe perfetta, lo sai da quando le hai parlato al telefono, da quando le hai aperto la porta e hai sentito un profumo inequivocabile di biscotti fatti in casa, lo sai tu e lo sa lei, che infatti mette subito le cose in chiaro chiedendo più del tuo stipendio. il che pone un’infinità di spunti interessanti su cui riflettere, ma lasciamoli da parte per ora. adesso è il momento di istruire il papero grasso affinché finga d essere quel che non è: un adorabile bambolina priva di audio. e il papero grasso, sarà il profumo di biscotti che aleggia nell’aere, inspiegabilmente acconsente a perpetuare l’inganno.
così, quando mary poppins varca la soglia trova ad attenderla una bimba sorridente, con il suo bel vestitino miracolosamente pulito, con le scarpine ancora tutte e due ai piedi, con i capelli che le sono anche un po’ cresciuti per l’occasione e con gli occhioni blu. fa sfoggio di tutte le sue mossette più carine, sorride tutt’intorno, poi si stropiccia gli occhi e sbadiglia un po’. ecco qua, penso, ci siamo, è tutto perduto, adesso le urla romperanno i vetri e noi non rivedremo mai più mary, la nostra mary… mi alzo, inizio a cullarla e dopo trenta secondi – trenta giuro, non trentuno – dopo trenta secondi il papero grasso è lì che dorme beato.
- mary poppins: ma che amore di bambina, è deliziosa.
- lady pantofola: oh beh sa, oggi è un po’ in disordine…
- mp: ma si addormenta sempre così facilmente?
- lp: oggi è un po’ nervosa, in genere gattona fino alla sua cameretta e si mette in culla da sola.
- mp: ah però, già gattona! e come si guardava attorno, come sorrideva… è davvero vispa per la sua età!
- lp: trova? non le nascondo che eravamo un po’ preoccupati. è una settimana che proviamo a insegnarle il francese, ma ha ancora qualche difficoltà con i verbi…
- mp: bene, ho visto abbastanza. direi che possiamo risentirci la settimana prossima per definire i dettagli, d’accordo?
- lp: la settimana prossima dice… amore? quand’è che abbiamo il saggio di violino della piccola?