Posts Tagged ‘lega nord’

venerdì, 26 marzo 2010

se devo fare tutto io allora

non è ch’io non scriva perché abbia da fare eh, dai su, anche voi. è che lo sapete come vanno queste cose, uno si alza la mattina, ha l’ipod felice ed ecco lì che gli è già passato di mente. d’altra parte posso mica pensare a tutto io, se volete un post me lo dite e io ve lo scrivo. ma fatevi vivi solo in caso di estrema necessità, che sono seriamente impegnata a pensare ai fatti miei nell’attuale contesto storico. ciò non toglie ch’io vi ami tutti come fosse il primo giorno, neanche a parlarne. allora dicevamo… eric clapton. eric clapton che mi dicono essere inglese, te pensa, che io lo facevo americano invece. adesso io non voglio star qui a far polemica, ma eric clapton saran quarant’anni che suona o sbaglio? me lo volete dire che è uno che mi piace o aspettate che lo scopra da sola, eh? che se fossi morta la settimana scorsa non l’avrei saputo. vi pare bello, lasciarmi annegare nell’inconsapevolezza? non so… io a volte proprio non vi capisco.
poi. la lega, meravigliosa creatura. la lega era un po’ che non faceva una cosa che uno dice ah, quei vecchi mattacchioni dei leghisti. così sono corsi ai ripari e ne hanno fatta una, settimana scorsa. sapete quella delle salviettine igienizzanti per pulirsi le mani dopo aver toccato un immigrato, no? ecco, siccome la barzelletta di borghezio che saliva sul treno con lo spray disinfettante gli era rimasta scompagnata, allora si son fatti venire in mente questa. marione, pensavi me la fossi dimentica eh? col cazzo. io vivo per il giorno in cui un nigeriano alto due metri e tre deciderà di donarti tutto il suo amore per ringraziarti di aver reso trenitalia un posto più pulito.
poi che altro? martedì c’è stata la presentazione del tarlo e l’avevo aspettata tanto ma poi alla fine non sono andata, che all’improvviso mi sembrava una cosa tanto piccina e io non ero dell’umore che ci voleva per essere lì e allora ho detto vabbè dai, però magari sarebbe stato bello invece.
poi niente, più o meno tutto qui. delle pause pranzo vi racconto la settimana prossima, che quella è tutta un’altra storia.

mercoledì, 18 novembre 2009

un post che nasce sacro e muore profano

Io ve l’ho risparmiato il post sul crocifisso nelle scuole, non dite di no. ma posso mai tacere del bianco natale leghista? forse ch’io possa? mi ci tirano per i capelli…
allora, c’è sto comune situato in quel di brescia, coccaglio, il cui sindaco ha dato il via all’operazione white christmas. sentite già bing crosby che canta, eh? lo so, lo sentite voi, figuriamoci io. ora, quest’amabile iniziativa altro non è se non un tentativo di preservare l’italica genia dalla barbara invasione che ci minaccia sempre più dappresso. dice giustamente l’assessore leghista alla sicurezza claudio abiendi: “per me il natale non è la festa dell’accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità”. l’accoglienza?! ma accoglienza de che, chi li conosce questi, siamo parenti? per l’appunto, propone giustamente il sindaco, andiamo a prenderli casa per casa e rimandiamoli via a calci nei denti, che va bene il natale ma possiamo mica star qui a farci colonizzare dai poveracci. pensiero che condivido abbastanza, voglio dire. se vieni a casa mia, porta almeno un po’ di soldi, ché se devi venire a farmi disordine tanto vale che te ne resti dove sei. dice, ma a casa mia c’è la guerra e muoio di fame. non è un problema mio, ciccio, sono mica gesù cristo che raccoglieva le puttane per strada eh.

oh, e questo era il primo argomento. veniamo al secondo.
mi chiede l’amicizia su facebook tal glicerio taurisano. io, forte del fatto che un nome così da pirla non possa essere che uno scherzo, mi dico: fammi vedere quale pirla dei miei amici si è registrato con questo nome… e vengo a sapere che: glicerio taurisano, classe ’62, sposato, direttore commerciale & marketing aziendale, 3079  amici. uhmmm… orientamento politico: ho il pdl nel dna. e vuole diventare amico mio. glicerio, tesoro, cammina vai. pedala.

venerdì, 5 dicembre 2008

krusty il clown trema

rischio licenziamento per il noto pagliaccio idolo di milioni di bambini. l’eroe di bart simpson, infatti, da ieri rischia di essere rimpiazzato nella nota serie tv da un rivale con ballerine nere e casacca color porpora.

dopo la moratoria chiesta dalla lega nord contro la costruzione di nuove moschee – noti luoghi di associazione sovversiva a chiaro stampo terroristico – una parola di pace arriva lesta dal vaticano, preoccupatosi di rasserenare gli animi in vista dell’imminente santo natale.
monsignor gianfranco ravasi interviene così a proposito della triste faccenda (riporto il virgolettato perché ho paura possiate non credermi):

Da un lato bisogna riconoscere la legittimità del luogo di culto; d’altra parte questo non deve diventare un modello diverso. Io capisco che per alcune culture tante volte è difficile distinguere come distinguiamo noi ma la nostra è una società occidentale che distingue tra ambito religioso e ambito politico, A Cesare quel che è di Cesare”.

capito? è difficile distinguere, per questo a volte non ce ne accorgiamo neanche.

un sincero augurio di un santo natale a tutti voi, mie povere pecorelle comuniste che altro non siete.