domenica di sole
oggi il tempo chiamava fuori. io sarei rimasta volentieri dentro veramente che sì, bello il sole, bella la primavera, ma quando l’alba arriva e tu sei in piedi già da due ore vuoi solo buio, letto, sonno e silenzio. epperò non essendoci qui in giro traccia di silenzio, nemmeno una sottomarca, nemmeno quello da discount con la confezione triste e brutta, nemmeno un po’ in scadenza o già scaduto ho detto e sia.
e poi dopo è stato bello, ma lo sapevo già. solo io non ho capito com’è che un giorno le margherite non esistono e il giorno dopo sono un mare. non dopo un mese, dopo un giorno, niente-mare, non l’ho capito. allora ero lì con una più bella delle altre che mi guardava e ho detto dai, faccio m’ama non m’ama. poi si vede che la coscienza zen è stata più forte perché alla fine l’ho lasciata lì dov’era, che stava meglio di sicuro.
quindi se da ora in poi vi capita di vedere una margheritina che dite ma com’è bella, bella così non l’ho vista mai, è quella che ho lasciato io. lasciatela stare anche voi che lei vive felice e il prossimo che arriva se la gode. tanto esce sempre m’ama, ci dev’essere il trucco sotto.
e adesso vado che se no faccio tardi per il momento insonnia delle quattro, e questo proprio non lo vorrei mai.