i book you
dunque dunque, le cose stanno così, ve lo dico io che sull’argomento ho studiato anni perciò lo so. i libri servono, perché quando proprio tutto manca puoi sempre guardarti intorno e vedere che qualche buona storia messa da parte ancora ce l’hai, e finché c’è una buona storia in giro è tutto a posto.
fanno bene se li compri, perché siete tu e loro, loro sono mille e tu sei uno solo, ma ti metti lì, in piedi di fronte a quella distesa infinita, cominci piano da una parte e prima o dopo il tuo lo trovi. tu magari neanche lo sai che è il tuo, ma poi ti capita in mano e eccolo lì, è quello.
fanno bene se li trovi per caso, che allora sono loro che ti sono venuti a cercare e commuove sempre un libro che viene a cercare proprio te, che per ogni libro che salvi dal cassonetto o dall’incuria o dalla cecità della gente c’è un anno di felicità garantita, che col cazzo che il karma si dimentica una cosa così.
fanno bene se ti vengono regalati che allora vuol dire che hai intorno persone che ti conoscono, e potranno anche sbagliare ma sai che ci hanno provato.
ma se li regali, se li regali sei quasi vicino a dio, che se trovi la storia giusta e il profumo delle pagine e la forma e il momento, ogni volta che quella persona lì sentirà quel profumo e ascolterà quella storia e ripenserà a quel momento, tu sarai lì con lui ed è una cosa che non cambierà mai. è il finché morti non vi separi.
quindi, riassumendo, domenica andate e regalatene tutti, è una bella cosa secondo me.