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venerdì, 20 maggio 2011

say cheese, federico

cent’anni fa due ragazzi lasciarono una città che era quasi un paese, in mezzo a una valle da dove non si vedeva il mare, e salirono su una nave per cercar fortuna. lei era bella come non ce n’era uguali, lui no ma sapeva suonare e far innamorare di sé. avevano vissuto fianco a fianco senza incontrarsi mai, bastava voltarsi per strada per guardarsi negli occhi e trovarsi, invece giorno dopo giorno passavano sfiorandosi e camminavano via.

una volta in mezzo al mare però non c’era più molto spazio per evitarsi ancora e la nostalgia di casa e la paura del domani li fecero guardare con più attenzione. così quel giorno si videro, sentirono di avere un po’ meno paura e decisero di restare vicini.

una volta arrivati di là dal mare si sposarono ed ebbero un bambino. lo chiamarono giovanni, come suo nonno. ma il bambino morì e il nome del nonno se ne andò con lui. quando lei rimase incinta di nuovo decisero che si sarebbe chiamato john, perché era figlio della nuova terra e della vecchia doveva avere solo il colore degli occhi.

così, quando joe divenne un fotografo e fece quello stesso viaggio ma in senso contrario, fotografò la sola cosa che dell’italia era arrivata in quegli anni fino a lui. senza sapere niente della città che era quasi un paese, in una valle lontana dal mare.

martedì, 5 gennaio 2010

fellini sarebbe dalla mia

oggi ero lì che trotterellavo nel mio pandino a metano dritta verso casa, quando a un tratto – spinto forse dal vento di bufera che spirava in quel momento ma forse invece dalla mano di dio, chi siamo noi per provare a spiegare il perché e il percome – mi vedo venire incontro un palloncino rosso.
ora voi che avreste fatto davanti a un palloncino rosso che vi corre incontro? appunto, anch’io. ho rallentato e mi sono quasi fermata e ho cercato di schivarlo e ho pregato che no! ti prego!! non mi si buttasse sotto le ruote che non volevo mica ucciderlo così. è stato un moto involontario ma in fondo mica poi tanto, che non si va in giro ad ammazzare palloncini… sotto natale poi, ma che modo è?
fin qui siamo tutti d’accordo, giusto? ecco. allora perché il tizio dietro di me (e ti ho visto dallo specchietto retrovisore, brutto bastardo di un ammazzapalloncini) mi ha guardato come se fossi pazza? perché?
che qualcuno me lo spieghi se ne è capace.