parlar del nulla per sentirsi in forma
sono giorni da rientro lento questi, tanto lento che un altro po’ e mi fermo. forse mi fermo davvero, che magari quando riparto poi riparto più convinta e va meglio.
passo ore su wiki a leggere storie di uomini che sono vissuti e poi morti, che hanno sofferto parecchio, amato parecchio, scritto parecchio. il sogno di ogni lettore. io continuo a credere che, potendo scegliere, avrebbero preferito una monotona vita felice e serena, quelle da cui non si riesce a tirar fuori nemmeno una cartolina per natale. ma i lettori sono degli sciacalli, si sa, ché ad ogni sofferenza c’è un capolavoro da leggere e loro lo sanno, e di fronte a una sola pagina scritta non guardano in faccia a nessuno, sono come il dottor mabuse solo peggio.
intanto guardo le mie piantine sopravvissute all’estate malgrado me e sono molto fiera, le ho educate proprio bene, non si arrendono neanche di fronte all’evidenza. brave, così vi voglio, caparbie e tenaci.