a grande richiesta di chi c’era e di chi no, vado ora a esporre le recenti cronache del circo medrano.
il battesimo.
un giorno tu e l’ignaro consorte decidete di battezzare il tenero frugoletto, comunicate lieti la notizia ai nonni e commettete in men che non si dica il primo di una tragica serie di errori.
- che giorno sarà?
- ancora non lo sappiamo, maggio o giugno.
- sì ma decidiamo in fretta, che bisogna avvertire tutti.
- tutti?
- tutti, tutti. non si può mica invitare la gente all’ultimo minuto!
- tutti… uhmmm… va beh, comunque mancano tre mesi… c’è tem
- tre mesi?! presto!!
- …
- e cosa pensavate di preparare per il rinfresco?
- mah, vorremmo fare una cosa semplice, giusto per salutare tutti e stare un po’ insieme.
- coff coff
- che c’è?
- no, niente. una cosa semplice, certo certo. potremmo preparare…
- niente.
- ?!
- non c’è bisogno che prepariate niente, pensiamo a tutto noi, state tranquilli.
- ma certo, è evidente! che cari… allora io stavo pensando… potremmo comprare due o tre prosciutti, chiedere al governo cinese come stanno messi con le riserve di riso, ma giusto un assaggino per uno che tanto fa caldo e la gente non ha appetito, poi ovviamente c’è da uccidere l’agnello grasso… per la torta che dite, sei piani basteranno?
- …
a un mese dall’evento tu e l’ignaro consorte avete ormai definitivamente abbandonato il timone e vi state lasciando trasportare dai marosi, perché affidarsi alla divina provvidenza in alcuni casi è l’unica cosa sensata da fare. poi, come dio vuole, arriva il fatidico giorno. ormai è tutto pronto, si tratta soltanto di mettere insieme tutti i pezzi, rallegrare un po’ l’ambiente con palloncini e festoni, dare un tocco di colore tutto intorno e il gioco è fatto. questa è la parte divertente, finalmente vi potete sbizzarrire, avete la situazione in pugno.
e abbassate la guardia, e compite l’ultimo, tragico, fatidico errore.
- veniamo a darvi una mano allora, eh? così facciamo prima.
- ma no, ci pensiamo noi, state tranquilli.
- ma è evidente tesoro che ci pensate voi, che discorsi.
- …
- allora, vediamo un po’… potremmo rallegrare un po’ i tavoli con dei fiori, che dite?
- sì, magari poss
- ho giusto qui delle piantine, non sono deliziose? benissimo, benissimo. ora i palloncini.
- sì, ecco, abbiamo comp
- posso dire solo una cosa? solo una? ne abbiamo fatti fare un po’ con il suo nome, non è una bella idea? benissimo, procediamo che il tempo stringe.
- ok, allora noi appendiamo qualche festone.
- uhmmm…
- no?
- certo certo, i festoni. che festa sarebbe senza i festoni.
- ma?
- no, stavamo solo pensando… non sarebbe simpatico avere qualcosa di un po’ più… personale?
- non saprei… sarebbe simpatico?
- vediamo cosa abbiamo qui…
- …
- sorpresa!! dei festoni con le sue foto stampate sopra! non sono deliziosi?!
- … …
- eh??
- delisiosi.
- ohhh, ora è proprio tutto pronto. complimenti ragazzi, avete organizzato ogni cosa alla perfezione. ah, cosa non si inventano oggi i genitori per questi figli… ma la viziate così questa bambina! ai nostri tempi due pasticcini e via!
ci rivediamo per la comunione, statemi bene.