narcotici nell’aria
ve la racconto così com’è andata e lungi da me voler romanzare.
si era qui, sul far della sera, io a sfamare il papero grasso e il sepdcedt a languire sul divano che la giornata gli era cominciata presto. trafficavo su youtube per cercare la colonna sonora adatta che la ragazza mi è di gusti difficili (è una gran rompicoglioni a dirla tutta, ma tiriamo avanti) quando a un tratto… metti una canzone, mettine due, mettine tre, non sento più quella vocetta da papero che fino a un minuto prima faceva da controcanto agli stornelli. mi giro al rallentatore, che certe scene bisogna godersele fotogramma per fotogramma, e non me la trovo addormentata a braccia conserte sul seggiolone? corro a portare la lieta novella al sepdcedt e quello giace nella stessa posizione. no, ho già controllato e lo specchietto si appanna, sicché parrebbe ancora vivo.
ora la situazione è questa: ho un frigo pieno, un barrè da imparare, un libro da finire e la serata libera. io non rispondo di me, poi non venite a dirmi niente ché vi ho dato il giusto preavviso.
update: e comunque ridere da sola in una casa travolta da improvvisa narcolessia leggendo chinaski e bevendo camomilla non è sano.