Posts Tagged ‘barack obama’

martedì, 16 giugno 2009

italiani-americani: una faccia, una razza

questi giorni va di moda lo spot elettorale autogestito, che bene che va è triste e scialbo. bene che va. ma a volte punta al largo respiro, al confronto con i grandi leader europei e mondiali, e si apre a nuove prospettive.

- questa legge elettorale è stata definita una ‘porcata’ persino da chi l’ha promulgata. e a ragione, perché rende impossibile governare senza dover sottostare al continuo ricatto degli alleati di coalizione. ce lo vedete obama a dire…
- no.
- come dice, scusi?
- no, non ce lo vedo.
- ma così tarpa le ali al confronto di largo respiro, scusi. barack obama, dicevo, ce lo vede lei a dire…
- senta guardi, io barack obama non lo vedo da nessuna parte. primo perché uno come obama si guarderebbe bene dall’occuparsi di politica in un paese come il nostro, ché è una persona seria. e secondo per quell’altra faccenda…
- quale faccenda?
- QUELLA faccenda.
- non capisco.
- ce l’ha presente lei obama, no? l’avrà vista qualche sua fotografia in giro…
- sì, un bell’uomo, ha un po’ le orecchie da topolino, ma mia moglie dice che è tanto affascinante…
- ma quale affascinante e affascinante, andiamo, non faccia lo gnorri! obama è negro e i negri qui da noi non vanno al governo, non li farebbero nemmeno entrare a montecitorio, li fermerebbero all’ingresso per controlli. lo so io, lo sa lei, lo sa calderoli. ci mancherebbe anche questa, un negro al governo…
- ma lei è razzista, scusi! a parte il fatto che a volerla dire tutta obama è meticcio, poi se fosse figlio di madre etiope e padre padano ad esempio, un figlio dell’italico impero voglio dire, ecco qui che…
- ecco qui che…? no, dica dica, cosa vorrebbe dimostrare lei con questo ragionamento? non starà mica pensando… no, eh?!
- tripoli, bel suol d’amoreeee… na na nana na na nanana naaaaa!
- senta lei, non ricorra al sentimento nostalgico per far passare l’idea che uno come obama potrebbe essere eletto anche qui da noi, che potrebbe diventare capo del governo addirittura, non ci provi nemmeno. ma siamo impazziti?
- quindi mi sembra di capire che lei voterà no al referendum.
- ah no, io non ci vado mica a votare.
- …
- non mi guardi con quegli occhi, su. sarà mica colpa mia se i referendum li fate d’estate. ho già l’ombrellone prenotato, che facciamo, buttiamo via i soldi? ma non lo sa che c’è la crisi, glielo devo dire io? poi ci meravigliamo se questo paese è allo sbando…

mercoledì, 5 novembre 2008

change we need

io non dico niente, che hanno già detto tutto e va bene così. poi ultimamente ho vissuto un po’ in una bolla di sapone, ne sono uscita poche volte e per breve tempo, l’ultima ieri.
solo per dire che sentire di uomini neri che vivono a tokyo o a treviso, commossi fino alle lacrime per l’elezione di un presidente che sentono essere un po’ anche il loro, a me commuove.
il che non fa testo immagino, che mi commuovo per molto meno di questi tempi, ma per dire…

martedì, 4 novembre 2008

fate gli scongiuri del caso

stanotte in tanti rimarranno in piedi per seguire le elezioni americane, che è bello farsi venire ancora gli attacchi di panico ogni volta che una scheda va da una parte o dall’altra. 
io se mi faccio una macchinetta da dodici di caffè forse riesco a tirare mezzanotte, ma forse però, non ci metto la mano sul fuoco.

comunque, per quelli come me che durante lo spoglio del Kentucky saranno già sotto le pezze, sappiate che il divino otelma ha detto che vince obama. state sereni.