sanremo bignami
facciamo una cosa veloce eh, che dite? tanto di musica non dobbiamo parlare, di super ospiti perlamordiddio… resta giusto un po’ d’aria fritta e su quella noi andiamo fortissimo.
dunque dunque. l’inizio me lo sono perso, e lo so, voi avete ragione ma io avevo da fare. peeeerò, vi dico subito che l’antonellina nazionale, essendo oggi come voi tutti certo saprete martedì grasso, si è vestita da caramella rossana. e io le rossana le adoro, veramente eh, da sempre, quindi brava bionda. poi c’è tutta la filippica di bonolis che passa il testimone e questa ve la risparmio che due palle così. solite battute a mitraglia, soliti giochetti di parole penosi con luca laurenti e tante simpaticissime allusioni alla taglia comoda della clerici. ma vai a fare il senso della vita, vai, e non rompere le palle a noi che non se ne può più di sentirti dire qualunque cosa come se stessi parlando del caffè.
poi come dio vuole si arriva a metà della scaletta e a questo punto si raggiungono due vette che so già rimarranno insuperate (ed è per questo che ve le dico e poi me ne vado a letto, non perché mi sia già rotta di sanremo, no no no, rimarrei a parlarne con voi tutta la notte).
vetta numero uno. sale sul palco la seguente formazione: pupo (!), emanuele filiberto (?!) e un non meglio precisato tenore (…). la canzone di cosa mai potrà parlare se non dell’amore immenso e incondizionato per la nostra bella italia? da vomito. avete presente il vomito? io ce l’ho ben presente che da queste parti sono due giorni che va parecchio di moda. ecco, quello che gira qui non è niente a confronto. domani ve lo andate a vedere su youtube poi mi dite. e lo so che avevo detto che non avremmo parlato di musica, appunto.
vetta numero due, il corno grande della prima puntata del festivàl. antonellina saluta il pòro morgan come fosse un tossico all’ultimo stadio che si sta lentamente spegnendo in un triste e solitario letto d’ospedale. precisa che lei non ha alcun tipo di frequentazione con la droga eh, non scherziamo, “la mia unica droga è la mia famiglia”, ma malgrado i vertici rai abbiano deciso diversamente lei vuole osare, vuole leggerci comunque un breve estratto di quella che doveva essere la canzone del nostro. e lo fa, AH! se lo fa, con un accompagnamento al piano che se davvero morgan non sta morendo con una siringa infetta piantata nel braccio, si toglie la cintura e corre ad impiccarsi al lampadario del bagno.
ecco, io a questo punto andrei, voi magari restate… poi se c’è qualcosa di urgente mi fate un fischio.