Posts Tagged ‘a natale siamo tutti più buoni’

mercoledì, 18 novembre 2009

un post che nasce sacro e muore profano

Io ve l’ho risparmiato il post sul crocifisso nelle scuole, non dite di no. ma posso mai tacere del bianco natale leghista? forse ch’io possa? mi ci tirano per i capelli…
allora, c’è sto comune situato in quel di brescia, coccaglio, il cui sindaco ha dato il via all’operazione white christmas. sentite già bing crosby che canta, eh? lo so, lo sentite voi, figuriamoci io. ora, quest’amabile iniziativa altro non è se non un tentativo di preservare l’italica genia dalla barbara invasione che ci minaccia sempre più dappresso. dice giustamente l’assessore leghista alla sicurezza claudio abiendi: “per me il natale non è la festa dell’accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità”. l’accoglienza?! ma accoglienza de che, chi li conosce questi, siamo parenti? per l’appunto, propone giustamente il sindaco, andiamo a prenderli casa per casa e rimandiamoli via a calci nei denti, che va bene il natale ma possiamo mica star qui a farci colonizzare dai poveracci. pensiero che condivido abbastanza, voglio dire. se vieni a casa mia, porta almeno un po’ di soldi, ché se devi venire a farmi disordine tanto vale che te ne resti dove sei. dice, ma a casa mia c’è la guerra e muoio di fame. non è un problema mio, ciccio, sono mica gesù cristo che raccoglieva le puttane per strada eh.

oh, e questo era il primo argomento. veniamo al secondo.
mi chiede l’amicizia su facebook tal glicerio taurisano. io, forte del fatto che un nome così da pirla non possa essere che uno scherzo, mi dico: fammi vedere quale pirla dei miei amici si è registrato con questo nome… e vengo a sapere che: glicerio taurisano, classe ’62, sposato, direttore commerciale & marketing aziendale, 3079  amici. uhmmm… orientamento politico: ho il pdl nel dna. e vuole diventare amico mio. glicerio, tesoro, cammina vai. pedala.

sabato, 20 dicembre 2008

nessuno si aspetta l’inquisizione spagnola

ricordatevi che è natale e siamo tutti più buoni.

dice monsignor amato che “In Spagna sta avanzando l’indottrinamento laico, la ‘statolatria’, cioè l’ingerenza dello Stato nella vita personale di ognuno“.
quel mangiabambini di zapatero, che il diavolo se lo porti (con rispetto parlando, santità), ha reso obbligatorio l’insegnamento dell’educazione civica a scuola. ora io dico… ma allora quattro secoli di inquisizione spagnola non sono serviti a niente! allora questo è uno stato laico! allora lasciamo che un governo comunista indottrini quelle giovani menti a suo piacimento, senza battere ciglio, senza lanciargli contro uno straccio d’anatema?

e non crediate neppure per un secondo che le mele marce stiano solo in casa degli spagnoli, oh no no no, è un problema che riguarda tutta l’europa, dove lo stato “obbliga le famiglie a scegliere determinate scuole con determinate materie, non d’istruzione ma d’indottrinamento”. riuscite a capire la portata del problema? arriverà il giorno in cui in una scuola pubblica, dello stato, l’insegnamento della storia e dell’educazione civica soppianteranno quello della religione cattolica. magari i crocifissi lasceranno il posto alla bandiera nazionale o alla foto del presidente. magari si finirà col togliere i finanziamenti statali alle scuole private cattoliche! non da noi, per carità… qui c’è la papessa josephine che veglia sui sonni dei giusti e degli iniqui, ma in qualche angolino d’europa… chissà. da lì al crollo di tutto l’occidente cristiano è un attimo, io starei attento fossi in lei, santità.

è natale, ricordate, siamo tutti più buoni. un bel respiro e passa tutto, su.

giovedì, 18 dicembre 2008

non me ne faccio una ragione

una spiegazione ci sarà, non lo metto in dubbio. in fondo l’italia è un paese di pensionati… pensionati, casalinghe e studenti. e liberi professionisti, non dimentichiamo i liberi professionisti. ma qui siamo a roma, porcaccia eva, c’è un ministero ogni 100 metri, un ufficio pubblico ogni 20, un luogo di lavoro con il cartellino che incombe tra capo e collo ogni 2. 

allora perché se vado in giro per regali alle 11.00 di mattina di un giorno infrasettimanale è pieno di gente così?! dove vanno questi, chi sono?? perché sono tutti in fila davanti a me a fregarmi i regali? via via, sciò, popolo di lavativi!

sabato, 13 dicembre 2008

amo l’umanità, è la gente che non sopporto

quelli che… odio il natale e anche quest’anno voglio farlo sapere a tutti, scassando la minchia a quelli che invece hanno deciso di essere irragionevolmente felici per tre sole, misere, fuggevoli settimane l’anno. anzi, con loro ci si diverte di più.