Archivio categoria: ‘w l'italia’

Domenica, 27 Luglio 2008

caput mundi

casello autostradale di roma. 18 entrate più una per i trasporti eccezionali. diciotto, D-I-C-I-O-T-T-O entrate di cui DIECI chiuse.
il perché nessun lo sa.

Mercoledì, 16 Luglio 2008

ma la gente il pudore ce l’ha?

caro direttore,
ho una domanda per lei. capisco che abbia appena preso cornetto e cappuccino e si stia ancora trastullando con le prime pagine dei giornali avversari, ma cerchi di rimanere concentrato per un momento. esattamente, quando ha aperto la lettera di celentano e ha deciso di pubblicarla, perché a tutti va data voce che siamo una democrazia fino a prova contraria, in quel momento lì ha forse avuto la percezione che i megashow televisivi in prima serata in cui adrianone nostro - unico in italia, sta qui il genio - riesce a imporre restrizioni inimmaginabili sulla pubblicità e quant’altro e in cui molleggiando molleggiando ci dice cos’è lento e cos’è rock e che la terra sta morendo e che ci vuole più rispetto per la vita in ogni sua forma, quei megashow lì non dessero sufficiente spazio al nostro per esprimersi liberamente come democrazia vuole?

glielo chiedo perché mi dispiacerebbe potesse accaderle qualcosa di spiacevole, che con quei suoi occhioni blu e quell’aria così paciocca dona tanta serenità a tutti noi, e dio solo sa quanto ce ne sia bisogno di questi tempi.
ora, provi a seguire il mio ragionamento. capisco che i momenti siano diventati due e che per lei il tempo sia denaro, ma lo faccio per il suo bene, creda. dunque segua il ragionamento.

lei che è uomo di mondo e che, voglio ben sperare, ha studiato tanto nella sua vita, non ritiene che lo sproloquio di celentano oltre a non essere di nessuna utilità, non possa dare nemmeno quel conforto da lui tanto sbandierato a un padre che dopo sedici anni (SEDICI sant’iddio!), quando è quasi riuscito a dare a sua figlia un po’ di pace, si sente dire che magari lei invece è “in uno stato di grande serenità, in attesa del trionfale ingresso nella vita celeste”?
direttore, guardiamoci nelle palle degli occhi, lei davvero non pensa che quel poveretto stia cercando un’ascia per venire a dare un po’ di serenità anche a lei e a quell’altro mentecatto? no?
allora buona colazione.

Lunedì, 14 Luglio 2008

it’s the end of the world as we know it (and i feel fine)

da quello che scrivo ultimamente si direbbe che berlusconi non sia mai tornato al governo, che non si sia mai parlato seriamente di immunità per le alte cariche dello stato (anche perché come si potrebbe…) e che nessun demente con degli occhiali ridicoli abbia mai avuto il coraggio di proporre di schedare le impronte digitali dei bambini rom (le impronte dei bambini, santiddio! ma la folgore di zeus non si scaglia mai con un po’ di precisione sull’uccello di chi dice ste minchiate senza una maschera di crusty il clown sulla faccia?).
bene, dicevamo. si direbbe che niente di tutto questo sia mai successo o al limite che non me ne freghi niente.

ecco infatti, non me ne frega niente. non un po’ meno di una volta, niente. zero. perché non ci si può indignare all’infinito, viviamo in un paese che rispecchia esattamente ciò che siamo, sarà il caso che incominciamo a farcene una ragione. e non si tratta nemmeno di essere disillusi e di aver smesso di lottare, è che non c’è più tempo. fiumi di inchiostro sul pompino della carfagna al cavaliere e una fila di gente pronta a dissociarsi il più in fretta possibile dall’invettiva della guzzanti, quando l’unica cosa sensata da dire a mio avviso sarebbe stata:
fra trent’anni, quaranta se ci dice culo, sarà tutto finito e sarà finito perché ci saremo mangiati tutto, avremo tagliato tutto, bruciato tutto, consumato tutto, distrutto tutto. allora vi sembra il caso di sprecar tempo a parlare del pompino della carfagna?!
tra l’altro, come fate ad addormentarvi poi con quest’immagine orrorifica negli occhi? ma restiamo sul punto…

non ve ne accorgete che le stagioni sono andate a puttane, che mezza italia fa la conta dei vecchietti uccisi dal caldo e l’altra mezza dei bambini morti per lo straripamento improvviso di un fiume o per lo smottamento di un monte? che per farsi un’insalata mista bisogna vendere i bot, che in una cinquecento scassata come la mia ormai ci vanno sette barili di petrolio? ma quanto può durare secondo voi, eh? e pensate che la gente che fa la fila di notte davanti all’apple store per comprare una cosa di cui non ha bisogno e che certamente non sa usare sia disposta a rinunciare alle macchine e ai condizionatori per vivere dieci anni in più? ma neanche morta, che poi è esattamente quello finirà per essere, stecchita.

allora dai, non si può sprecare il tempo così. se avete tutta quest’urgenza di azione, fate qualcosa, ma non passate la vita a parlare all’infinito di cose che sono sempre le stesse da che abbiamo memoria. ingegnatevi per trovare un modo per far andare le macchine a letame, piuttosto, piantate un albero, costruite un mobile, qualcosa che resti, non lo so. o godetevi quello che vi resta se preferite, ma sprecare fiato per beppe grillo e la guzzanti che strillano in piazza o per berlusconi che a settan’anni e passa sgomita ancora per il potere come se ne avesse venti… dieci anni fa poteva andare ma adesso, detto francamente, non mi sembra che possiamo più permettercelo.

Mercoledì, 18 Giugno 2008

dov’è la vittoria? le porga la chioma!

malgrado i piedi storti di luca toni, voglio dire…

l’argomento principe della serata stavolta è stato: quanto avresti paura tu a incontrare cassano da solo una sera per strada?
seguito a ruota da:
- bellino de rossi…
- bellino?? quello è uno che ti ruba il motorino a tor bella monaca e ti punta il coltello alla gola per farti stare zitto!

per dire che non ha tutti i torti berlusconi a fare la politica del terrore, l’italiano medio non si fida nemmeno di uno che segna un gol agli europei, non vive mica tranquillo. che poi, sarà italiano italiano sto de rossi? mah…

Martedì, 17 Giugno 2008

stringiamci a coorte, siam pronti alla morte

è tutto pronto. il gruppo di visione stranamente è meno pimpante della prima partita, ma lo zoccolo duro tiene ancora.
ho giocato tutte le mie carte. birra e patatine sono sul tavolo, il tricolore è saggiamente riposto nel cassetto (che come sta fuori porta una sfigaaa…), la casa è quella giusta. io la coscienza a posto ce l’ho, quello che dovevo fare l’ho fatto, poi se toni continua ad avere i piedi storti…

Lunedì, 26 Maggio 2008

… adesso un po’ la riconosco

è poca cosa, niente che possa essere paragonabile alla gravità dell’atto, lo so. però quando ho saputo del quartiere che scende in piazza per manifestare solidarietà ai vicini extracomunitari e dire noi non siamo così… beh, un piccolo, inutile, forse patetico moto d’orgoglio l’ho avuto.

Domenica, 25 Maggio 2008

pensi di conoscere la tua città…

soprassediamo sul fatto che a quest’ora di domenica mattina io sia già sveglia e abbia già visto tutta quanta l’edizione di sky tg 24. tutta, anche lo sport. soprassediamo.

qui a roma ormai gli episodi di violenza xenofoba e omofoba si stanno manifestando con una frequenza inquietante. la notte scorsa c’è stata un’altra aggressione a un ragazzo omosessuale, christian floris, conduttore di deegay.it. ieri notte tre negozi del pigneto gestiti da stranieri sono stati presi d’assalto e devastati da un gruppo di ragazzi con il viso coperto da un fazzoletto con su una svastica.

a parte la violenza folle e inaudita, a parte l’ignoranza massiccia e triviale che sta alla base del tutto, e tralasciando anche la responsabilità che in questo hanno le chiacchiere a vanvera di reato di clandestinità e l’italia agli italiani e andate a farvi fottere voi e la vostra virilità italica minacciata da poveri cristi che vengono a lavarvi il vetro o a pulirvi il culo per scappare dalla miseria nera, qui c’è il fatto che io non riconosco più la mia città.
che un po’ fascista lo è sempre stata, per carità, ma fascista com’era stata papalina prima, che se domani viene lo zar via a comprarsi tutti il colbacco e a cantare oci ciornia. perche alla fine roma è un po’ così, pecorona non dico di no, ma santiddio paciosa, che il primo comandamento è vivi e lascia vivere, da romolo e remo in giù, sempre stato. allora che è successo tutto a un tratto?

Lunedì, 12 Maggio 2008

di come siamo finiti nella merda e di altre piccole cose

argomento 1.
i miei numerosi e sempre nuovi lettori avranno notato che non ho fatto menzione alcuna circa la nuova squadra di governo. è perché sono svenuta. sono ancora lì sul pavimento con le zampette in aria, in realtà, se qualcuno si degnasse di venire a girarmi…

in attesa che trovi la forza di dire qualcosa a riguardo (la stima più verosimile dice fra cinque anni), vi lascio con vincent&jules.
andate avanti con la freccettina, bravi che siete, e tirate fuori un sorrisetto per ogni ministero. di più non possono fare nemmeno loro…

argomento 2.
dice lui (che sta per uscire di nuovo in libreria, ma questa è un’altra storia) che quel po’ di reale che c’è nell’allarme sicurezza di questi giorni è dovuto al divario sempre maggiore tra le classi agiate e la massa che non arriva a fine mese.

ora, dato come innegabile questo divario e come assolutamente strumentalizzato l’allarme tutto e posto che trovo sconcertante che un trentenne medio con un lavoro medio e uno stipendio medio (un trentenne assai fortunato quindi) abbia davanti a sé prospetive miserevoli, dato e posto tutto questo mi sembra che quest’argomentazione sappia un po’ di rivoluzione d’ottobre.

lo stupro, faccio un esempio tra tanti, non è proprio un delitto da massa affamata che non sa come tirare a campare. idem per gli episodi di bullismo a sfondo xenofobo, omofobo o pseudonazista.
sul fatto che una famiglia media di quattro persone sia ormai quasi sempre costretta a sacrifici indegni siamo d’accordo, ma non sento tanto spesso la notizia dell’assalto ai forni, ecco.

ndr: la sintesi pressappochista di chi scrive bilancia l’argomentata logorrea di chi è stato citato. l’equilibrio cosmico è stato ristabilito.

Lunedì, 28 Aprile 2008

aggiornamento

- lady pantofola: ciao marito
- signore e padrone della casa e del telecomando: …
- lp: che altro è successo
- sepdcedt: ho visto ragazzi di forza nuova sfilare in centro.

forza con queste candidature, servono due turnisti due, non uno! dai che non ce la faccio!

Lunedì, 28 Aprile 2008

psychiatric help: 5 cents

e così è andata. dopo quindici anni di centrosinistra, da domani roma avrà un sindaco di destra. diciamo che l’avevamo intuito, ecco, che non tirava proprio una bella aria per rutelli. prenderemo il treno in orario e ce ne faremo una ragione.
noi, fiore no. è la vittima più incredula e scoraggiata delle elezioni 2008. persino mio padre l’aveva presa meglio

si accettano turnisti per accudirlo e vigilare che non compia gesti contro la sua persona.


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