cose sparse
1) questo lo mettiamo per primo così ci leviamo subito il dente. io non posso credere che all’alba del 2010, con il mondo che sta per finire perché ci siamo mangiati e bevuti tutto quello che ci avevano dato da mangiare e da bere, si discuta ancora se riabilitare o meno la figura di bettino craxi. veramente. arriva un momento in cui il senso del decoro dovrebbe avere la meglio.
e torniamo tosto a parlare di aria fritta, perdonate la spiacevole digressione.
2) malgrado durante la pausa pranzo ci sia sempre qualcuno che tenti di parlare di lavoro, noto ogni volta con piacere come ci sia sempre qualcun’altro che riesca abilmente a buttarla in vacca.
3) ieri ho avuto quattro cambi di umore in dieci ore, ma mi ha detto culo e la sequenza è stata male-bene-male-bene.
4) passando in macchina nel mio pezzo di tragitto casa-lavoro preferito (che è quanto di più lontano si possa immaginare da un bel quartiere, lo dico per completezza dell’informazione, e pensandoci se mi si dovesse fermare la macchina lì tornerei a casa senza un rene, nella migliore delle ipotesi. ma resta comunque il mio preferito, perché se guardi a sinistra c’è lo squallore, ma se giri la testa a destra… e comunque) in quel pezzo di strada ci sono dei cespugli di lavanda e guardando mooolto attentamente ho visto il primo fiorellino già bello viola e sbocciato. quindi la primavera chiamatela che arriva.
5) stamattina c’era un sole che sembrava maggio, ma il mio ipod non se n’era accorto e mi passava canzoni da pioggia, quindi è stato tutto uno skip di canzoni bellissime ma piovose, finché non si è convinto del sole che c’era fuori e mi ha passato la colonna sonora adatta. a volte basta parlarci con le cose, che mica sono sceme.