Archivio categoria: ‘varie ed eventuali’

lunedì, 5 luglio 2010

gli uomini vengono da marte, le donne da venere

quelle riflessioni che sembrano la scoperta dell’acqua calda, e poi lo sono.
la prima è questa. le ragazza se ne vanno in giro mano nella mano e a nessuno che venga in mente che c’è qualcosa che non va. non viene in mente perché non c’è. semplicemente si prendono per mano come vanno a fare pipì insieme, come parlano basso basso e fitto fitto anche se non c’è nessuno intorno, come comprano borse e scarpe anche se ce le hanno già e quelle di prima andavano benissimo, vanno benissimo, andranno benissimo per un bel pezzo ancora. sono cose da femmine, è così, la vita è bella. bon.
la seconda è quest’altra. gli uomini non si prendono la mano mai, se proprio devono si prendono a pugni, se no niente. una pacca sulla spalla e stiamo bene così. che va bene eh, contenti voi. e non fanno mai neanche apprezzamenti sugli altri uomini, mai mai mai. ma su questo punto qui un motivo io l’ho trovato. non fanno apprezzamenti perché uomini da apprezzare ce n’è pochi, è un’amara verità amici miei ma guardatevi intorno. quante donne belle vedete in giro? migliaia. quante donne bellissime vedete in giro ora che è estate? milioni. quanti uomini belli? … quanti accettabili? mah… cinque? vogliamo fare sei? ma non ci si arriva a sei, non ci illudiamo, fa solo male. ed ecco spiegato perché gli uomini non fanno mai commenti su altri uomini. sono cose da maschi, è così, la vita è una merda.

lunedì, 24 maggio 2010

la scoperta dell’acqua calda (che però intanto voglio vedere come ve la facevate la doccia senza)

1) una donna che d’improvviso si volta e sorride è la cosa più bella del mondo, e sono sicura ché ne ho vista una proprio oggi e ci sono rimasta secca. di più bello c’è forse solo vedere una stella cadente, ma forse però, non ci metto la mano sul fuoco.
2) se vedete un bambino che se ne sta lì beato a giocare con niente, felice come voi non vi ricordate neanche più, fermatevi a guardare un po’ meglio che magari vi insegna qualcosa quel bambino lì.
3) se voi non c’eravate epperò quelli che c’erano vi hanno pensato, è come se ci foste stati anche voi, vale uguale.
4) se hai scoperto una bella canzone ma non hai nessuno a cui farla ascoltare, tanto vale che fai finta di niente e te la conservi per la prossima volta, che se no ti si sciupa tutta.
5) il profumo della pioggia quando un minuto prima c’era il sole e all’improvviso scoppia un temporale è secondo solo al profumo di pane caldo, a quello del mare quando è mosso e all’erba appena tagliata. e sull’erba non sono neanche sicura, che mi sa che vince il temporale.

giovedì, 6 maggio 2010

giorni in pillole

riunioni, a pioggia. voi pensate a un numero medio giornaliero e io l’ho sicuramente doppiato. ma per sta settimana pare abbiamo finito, non ci pensiamo più. siamo reduci da un po’ di pause pranzo sbagliate, questa è la verità, e una pausa pranzo sbagliata manda a puttane la giornata intera così com’è, voi m’insegnate, grandi speranze, buoni propositi e tutto. è un fatto, non lo dico io. poi certo, si può sempre tentare un colpo di coda ma non riesce quasi mai, che le giornate sono infide… quando capiscono che stanno andando male si mettono d’impegno per andare peggio.
ma comunque. ray brown era il marito di ella fitzgerald e suonava jazz, pure lui. io non lo sapevo, ma ho chiesto a wiki e le due informazioni sembrano rispondere al vero. ora io torno a dire, posso mai venirvi a rincorrere ogni volta per farmi dire quale musica è che mi piace? vi pare che abbia il tempo per corrervi dietro? datemi una mano anche voi, ma sarete bastardi? comunque adesso lo so e l’ho messo da una parte, ben conservato. e ginevra di marco (che non c’entra niente, lo so benissimo da me) è una di quelle che ogni volta che la vedo penso che donna! ho trovato altri due canti popolari interpretati da lei e… niente, a me si piegano le gambe quando la sento, a voi non so, ma è anche un problema vostro a un certo punto.
poi. oggi ho scoperto questa cosa qua: si chiama finisterrae’s cronotopo e non ve la spiego che son mica capace, ma c’ha il suo bel linkettino e siete tutti tipetti volenterosi, ve lo leggete da soli. però vorrei capire come fa a venire in mente una cosa così, che è geniale, come la vuoi chiamare se no? come ti viene in mente una cosa così? io questo lo vorrei tanto sapere, ecco, poi magari qualcuno me lo dirà.
e niente, mi pare basta, che se perdo tempo in futili riunioni non è che abbia chissà che storie per voi, ma i bignè ce li siamo mangiati comunque. dopo la riunione lunga dico, erano le sei ma 30 bignè si rimandano mica all’indomani così, meritano giustizia. e giustizia è stata fatta, AH! se è stata fatta… che siamo gente di sani principi noi, di valori incrollabili, di spada in pugno e sguardo fiero.
addio, orsù, statemi bene.

martedì, 30 marzo 2010

tutto è bene quel che finisce bene

i miei prugni sono in fiore, brunori sas torna a suonare a roma e le elezioni regionali non sono mai esistite.
ah, e ricky martin ha dichiarato di essere gay. tesoro mio, c’eri rimasto solo tu ad avere dubbi in merito, noi non sapevamo più come dirtelo…

mercoledì, 20 gennaio 2010

cose sparse

1) questo lo mettiamo per primo così ci leviamo subito il dente. io non posso credere che all’alba del 2010, con il mondo che sta per finire perché ci siamo mangiati e bevuti tutto quello che ci avevano dato da mangiare e da bere, si discuta ancora se riabilitare o meno la figura di bettino craxi. veramente. arriva un momento in cui il senso del decoro dovrebbe avere la meglio.
e torniamo tosto a parlare di aria fritta, perdonate la spiacevole digressione.
2) malgrado durante la pausa pranzo ci sia sempre qualcuno che tenti di parlare di lavoro, noto ogni volta con piacere come ci sia sempre qualcun’altro che riesca abilmente a buttarla in vacca.
3) ieri ho avuto quattro cambi di umore in dieci ore, ma mi ha detto culo e la sequenza è stata male-bene-male-bene.
4) passando in macchina nel mio pezzo di tragitto casa-lavoro preferito (che è quanto di più lontano si possa immaginare da un bel quartiere, lo dico per completezza dell’informazione, e pensandoci se mi si dovesse fermare la macchina lì tornerei a casa senza un rene, nella migliore delle ipotesi. ma resta comunque il mio preferito, perché se guardi a sinistra c’è lo squallore, ma se giri la testa a destra… e comunque) in quel pezzo di strada ci sono dei cespugli di lavanda e guardando mooolto attentamente ho visto il primo fiorellino già bello viola e sbocciato. quindi la primavera chiamatela che arriva.
5) stamattina c’era un sole che sembrava maggio, ma il mio ipod non se n’era accorto e mi passava canzoni da pioggia, quindi è stato tutto uno skip di canzoni bellissime ma piovose, finché non si è convinto del sole che c’era fuori e mi ha passato la colonna sonora adatta. a volte basta parlarci con le cose, che mica sono sceme.

venerdì, 18 dicembre 2009

cose a caso

stasera il sepdcedt è di pokerino. la classica serata tra uomini con una ragazza che gira fra i tavoli tette all’aria a versare rum. il solito insomma, niente di che.
qui invece viene letti flavia, agguerritissima e carica delle migliori intenzioni per sviscerare a fondo l’argomento del mese, che un mese ci basta sì e no per metterci comode sul divano, vedete un po’ voi a che punto siamo. poi questo è un argomentone, non ce ne capitavano per le mani da un paio d’anni almeno. insomma, stasera abbiamo da fare: do not disturb.
e questa era la prima cosa. poi. ho da poco scoperto che la scorsa primavera è uscito un cd doppio con inediti e registrazioni live di rino gaetano. questo succede a fare figli, che finisci per rimanere indietro sulle uscite discografiche anche di uno morto ventotto anni fa (e ho dovuto fare il conto sulle dita, certo che sì).
poi che altro? ah sì, se digitate su google ‘è’, cosa che se avete una figlia che dà manate sulla tastiera succede con buone probabilità, il primo suggerimento che viene fuori è: è morto ping ping, l’uomo più basso del mondo. però quando poi apri dicono che non è vero.
ultima, ho un problema con la musica salentina cantata in griko, perché non capisco una mazza e questo non può essere. che è tanto bella e sarà anche strappacuore, io ne sono certa, e mi sto perdendo tutto questo bendiddio, tormento gratis piovuto dal cielo.
più o meno mi sa che basta. voi che fate, tutto bene? meno male, ero in pensiero. fatela una telefonata ogni tanto per dire che è tutto a posto, vi cascano mica le mani eh.

domenica, 22 novembre 2009

dimmi che test fai e ti dirò chi sei

facebook, il paradiso dei perditempo: quale scrittore ti rappresenta di più? bukowski. sei dedito all’alcol e alle donne, dici cose profonde in modo semplice, sei un genio.
stavate per dire susanna tamaro eh? dite la verità. non avete mai capito niente di me, niente. solo facebook mi capisce.

domenica, 1 novembre 2009

si accettano post su commissione: voi chiedete, io scrivo

C’è chi si lamenta dei miei resoconti settimanali su x factor, perché dice che non seguendo il format blablabla. la risposta ovvia è: e allora seguilo! ma ognuno ha il pubblico che si merità, sono d’accordo con voi, sicché ecco un post da sgranocchiare mentre siete sdraiati a guardare l’ultima puntata di sos tata o di georgie o che ne so.

argomento numero 1: odio le raccolte punti dei supermercati. le odio parecchio quando a farle è il mio supermercato, le odio tantissimo quando la raccolta sta per scadere e tutto il quartiere decide che proprio quel giorno a quell’ora vuole accaparrarsi un navigatore satellitare che danno via a soli settemilioni di punti, aggiungendo poi una piccola quota di ottomiliardi di euro.
numero 2. giacché uno è in fila ad aspettare butta un occhio al carrello del tizio davanti, che se ci si fanno i fatti degli altri il tempo passa più in fretta, si sa. la situazione era la seguente: un cartone di latte, uno di latte di soia, un pacco di zucchero, un rotolo alle fragole, marmellata di arance, crema spalmabile bicolor e lattina di pepsi. aveva anche una confezione di filacci di carne equina ma l’ha lasciata, si vede che gli sembrava sana. la colazione dei campioni proprio… poi dite a me.
numero 3. sono in preda ad attacchi di riso isterico, il che immagino sia l’anticamera del collasso nervoso. lavoro per due ore di fila su una cosa che avvitare bulloni con le dita dei piedi sarebbe più divertente, dopo due ore e un minuto mi accorgo che è tutto da rifare e mi prende il riso isterico. poi a me quando c’ho questi momenti e la gente mi guarda e dice ‘ma stai ridendo o stai piangendo?’, ecco, a me mi viene da sfasciare i muri a capocciate. e a me mi non si dice. se sto ridendo fammi ridere in pace e se sto piangendo che cazzo lo dici al mondo intero, si vede che non lo voglio dare a vedere no?! e comunque no, te ne accorgi se piango, stai sicuro, e allora poveri voi. è riso isterico. non mi succedeva da un estate al mare che… vabbè, niente.
numero 4. il ristorante giapponese è buono. più che altro bello, ma anche buono. solo che non ti sazi. io ve lo dico, ho mangiato quanto mezza tokyo al veglione di capodanno, ma dopo dieci minuti avevo una fame che avrei preso a morsi il tavolo. però i ristoranti giapponesi sono sempre carini, il che mette di buon umore, e c’era una cameriera tanto simpatica che ogni tanto si fermava a chiacchierare e a ridere con noi (o DI noi, non è stato ancora appurato, ma io propendo per questa seconda ipotesi). comunque ecco, se avete fame andate in pizzeria.

andava bene come post? no, ditemi, che se no lo rifaccio, ci metto niente io.

domenica, 27 settembre 2009

non ti puoi distrarre un momento

ma da quando chinaski ha i commenti? quand’è successo, perché me ne accorgo solo ora?? e voi che cazzo ci state a fare che non servite mai a niente, niente, niente!
comunque, sorvolando sulla vostra manifesta inutilità e dimostrando in questo tutta la mia regale bontà d’animo… uno legge chinaski e già quasi va a farsi l’abbonamento allo stadio eh? che io sono un po’ lo stereotipo dell’antitifoso, però quando leggo chinaski mi viene una voglia di capirci di calcio…
ecco, era solo per dire che se la gente che abitualmente parla di pallone ne parlasse come fa chinaski, magari non sarei antitifosa, sarei solo astensionista.

ps: anche questo blog gareggia ai macchianera blogawards, per la categoria: post che hanno citato più volte il nome di chinaski (senza venire peraltro retribuiti dallo stesso in alcun modo).
pps: chiunque di voi volesse venir citato una quantità di volte spropositata in rapporto alla rilevanza del post, può farmi pervenire la sua richiesta. sarò lieta di esaudirla e/o cestinarla.

mercoledì, 23 settembre 2009

miscellanea

1. stamattina, mentre andavo in ufficio e ascoltavo in radio il ruggito del coniglio, ho sentito passare un’ambulanza a sirene spiegate e ho pensato: shhhht! non sento niente!! poi però ho pensato: oddio…

2: ho visto una ritmo. una fiat ritmo, una macchina che quando l’abbiamo rottomata noi dieci anni fa fa (dopo diciotto anni di onorato servizio) ci ha preso per il culo anche l’omino che lavava i vetri al semaforo di fronte al concessionario. e io stamattina ho visto una ritmo.

3. oggi avevamo riunione, ma c’erano i cornetti, perciò non vale.

4. in 4 anni e dieci mesi di lavoro (di cui nove passati a casa in maternità) ho cambiato oggi la mia sesta postazione, tornando a quella di partenza. ohhhh yesss.

5. mentre tornavo a casa ho sentito in radio spagna che cantava ’cause i’m a lady lady lady easy lady. ho controllato com’ero vestita per assicurarmi di non aver fatto la fine di life on mars