Archivio categoria: ‘tristezza per favore va’ via’

lunedì, 9 novembre 2009

bollani oh, mica un allevi qualunque

ci sono cose che destabilizzano. adesso non vi sto a dire quali, che se no questo diventa un blog in cui si capisce di cosa si parla e ci mancherebbe anche questa, ma ci sono cose che dici no dai, questo non succederà mai, mi ci gioco… e perdi anche le mutande (fra due giorni rileggerò e dirò: ma che cazzo era successo? magari adesso me lo segno da qualche parte, ma poi non ritroverò il foglietto e quindi. comunque…). questa è una cosa che volevo dire.
seconda cosa. passano gli anni, cambian le stagioni e i soliti meccanismi piccini restano sempre uguali, non c’è verso di spostarli di un cin. a me le piccinerie fanno venire una tristezza che neanche povera patria di battiato, le piccinerie e l’ottusità. per dire alle volte come ti può rovinare la giornata la gente.
terza cosa, questa la capiamo in tre. vedi il tizio buffo con gli occhialoni da aviatore e un cane a fianco e te ne viene subito in mente un altro con la biciclettina e il naso rosso da pagliaccio che era too dastardly to die. facciamo che è un bel ricordo a cui non pensavo e che è sbucato fuori dal nulla, mettiamola così.
quarta, che poi era quella per cui mi ero messa a scrivere. l’auditorium è l’isola che non c’è, è definitivo. le prime indicazioni partono da bolzano sud, trovi cartelli anche dentro agli autogrill, ma come arrivi a 500 metri da lì non c’è verso di trovare una cazzo di freccia che ti dica dove devi andare. niente, è avvolto nella nebbia, lo vedi solo se ci sbatti contro. ci sono i trans però, se può interessare… tenetelo presente. e chi c’era ieri all’auditorium? chi c’era?? braaaavi, bollanino nostro, quanto ci piace sto ragazzo… stavolta era nella formazione con il trio danese, bravisssimi. ha parlato pochino eh, che chi lo conosce lo sa, quello che racconta è un buon terzo dello spettacolo, però ha suonato che se ne veniva giù il teatro. era quasi un anno che non lo sentivamo, non accada mai più. ricordatemelo, che io ormai…
quinta. quanto è bello andare a sentire musica dal vivo con gli amici eh? quanto? vabbè dai, questa non valeva.

giovedì, 5 novembre 2009

i’m feeling blue, i’m feeling happy

presente quando piove quella pioggia che ti bagna l’umore e tu ti senti blues ma poi fai partire l’ipod e lui decide che no, quel giorno devi sentire un’altra musica e finisce che ti cambia l’umore. presente no? certo.
oggi c’è stata una di quelle scene di delirio organizzato che tanto amiamo. sembrava la gocciolina d’acqua che cade nel formicaio e scatena il panico, stesso clima da cataclisma imminente. cataclisma che si ripresenta più o meno una volta l’anno, puntuale come le tasse.
ora, domani esce il cd di giuliano palma, il che vuol dire che si avvicina il momento in cui io e letti flavia canteremo e balleremo mentre tutti intorno ci guarderanno come se avessimo la febbre a 40, incerti sul da farsi. domenica c’è bollani in concerto e io ricevetti relativo biglietto come presente del mio passato genetliaco. capite quanto me ne frega del cataclisma annuale che tutti ci annienterà? ecco.
però, insomma, quando tutti intorno si fanno prendere dalla febbre gialla un po’ l’umore… ma torni a casa e sky (cugino dell’i-pod) non ti sta mandando in onda una donna in carriera? una donna in carriera, che melanie griffith ancora non aveva gli zigomi dietro alle orecchie, quanta nostalgia. tra l’altro visto oggi fa abbastanza ridere, fidatevi di me.

- e adesso volti… come l’ha chiamato?
- culo secco
- esatto, quel culo secco e sparisca dalla mia vista.

martedì, 27 ottobre 2009

per fabio

io ho due cose da dire, una è un po’ triste l’altra così, quindi se oggi siete felici perché fuori c’era un sole che sembrava primavera magari ripassate domani. se no niente, vi fate un po’ di fatti miei.

allora, la prima è questa. oggi è il compleanno di una mia amica, credevo sarebbe stata una bella giornata per lei perché di recente ha raggiunto un obiettivo importante, invece se ne sta lì e pensa al suo grande amore che non c’è più. posso capirla, perché manca ancora tanto a tutti noi e a ogni nuovo compleanno che passa, a ogni natale sentiamo il vuoto della sua telefonata che non arriva. poi la vita va avanti, per carità, che non è vero che il peggio è per chi resta, non è vero per niente. chi resta soffre di un dolore sordo che crede non passerà mai, poi passa un po’ di tempo e succede qualcosa di bello, trascorri una bella serata insieme a degli amici. ti senti anche in colpa magari, perché ti sei concesso qualcosa che sai che lui non potrà più avere, ma intanto la vita ha ripreso il suo corso e quando guardi la foto che hai appeso sul frigo adesso sorridi.
a me sono capitate cose belle nel frattempo, cose meravigliose, avrei voluto condividerle con lui, certo, ma resta il fatto che a me il tempo per viverle è stato dato.

quindi ecco, questa prima cosa era per dire che ho scoperto che oggi non è stato un bel giorno per questa mia amica e ho pensato che davvero questa assenza non si cancellerà mai, ma poi ho visto una foto che ha postato e mi ha fatto così piacere rivederlo bambino, così piacere…
la seconda cosa magari ve la dico un’altra volta, che per oggi basta così.

mercoledì, 21 ottobre 2009

cose che ho imparato ad accettare

se non fossi io a tenere un po’ le fila, una buona percentuale dei miei rapporti interpersonali se ne sarebbe già da tempo andata allegramente a farsi fottere.

martedì, 13 ottobre 2009

e le chiamano riunioni

niente cornetti, capite? tanto sonno, una nottata difficile e neanche i cornetti… poi ho scelto il posto sbagliato e questo è  stato un grosso errore. voi mi insegnate che la scelta del posto in una riunione è la metà di tutto. niente invece, ho sbagliato, credevo di essere stata furba, invece no. neanche una chiacchiera, due risate sotto i baffi, niente.

che tristezza, marò…

lunedì, 12 ottobre 2009

being meteoropathic

non mi va, piove, è lunedì, c’ho un po’ il magone, domani c’è riunione e niente cornetti… facciamo domani dai, magari è meglio.

martedì, 1 settembre 2009

diceva quello

il primo settembre è la prova inconfutabile dell’inesistenza di dio.
vagli a dar torto.

venerdì, 26 settembre 2008

effetti benefici della puzza di zolfo

a strapparmi l’unico sorriso della giornata è stato (rullo di tamburi…) l’imperatore del male.
mi pongo domande.

mercoledì, 24 settembre 2008

autumn in desolation road

aprire una scatola di cioccolatini regalo come ancora di salvezza in una giornata di merda è il segno incontrovertibile che l’autunno è arrivato.
maledetto.

martedì, 24 giugno 2008

Rosalita jump a little lighter

leggo questo post di zio burp, che finalmente ho cinque minuti per me e posso recuperare un po’ dei miei blog che avevo lasciato andare. leggo, ascolto rosalita e penso che se lui dovesse scegliere un solo motivo per avercela col mondo, sarebbe per il non poter più seguire il boss in tour quando viene in italia.
che tu dici, come, fra tutti i motivi che avrebbe? ma di ragione bisogna pur sceglierne una, se no si diventa matti a pensare a quello che non si può più avere e serve a poco ormai. allora penso che, dovendo proprio scegliere, lui sceglierebbe questa.

d’altra parte chi gli ha messo homer nel taschino e un disco del boss vicino un po’ lo conosceva…