Archivio categoria: ‘tristezza per favore va' via’

Venerdì, 22 Febbraio 2008

la colonna grassa

fece un disegno, un tempietto con cinque colonne, i punti fermi della sua vita. era per ridere, ma intanto il tempietto era lì.
una era freud, una era marx, una de niro e una il boss. poi c’era l’ultima, un po’ tonda sui fianchi, che già dodici anni fa gascoigne aveva messo su ciccia.

oggi apro il corriere e leggo questa cosa qui. è vero che è difficile fare la colonna di qualcuno, lo so ma… meglio che non abbia visto il suo tempietto cadere, ecco.

Lunedì, 21 Gennaio 2008

no smoking permitted

io non fumo, ma il fumo non mi ha mai dato troppo fastidio. gli riconosco un certo fascino, come dire… i film anni quaranta, le pause sigaretta, gli accessori fichissimi per fumatori. appena ho avuto una casa tutta mia ho comperato accendini e posacenere, perché voglio che gli amici sappiano che da me si può fumare. quindi per me non c’è problema, ok? per me potete fumare in sala, in cucina, nella mia macchina, potete fare quello che vi pare, a me fa piacere.
basta che io non inizi a pensare che potreste ammalarvi, perché in quel caso vi darò il tormento, sarò il vostro incubo peggiore. il ragionamento è contraddittorio, lo so, ma sono nata femmina e me lo posso permettere.

tutto questo per dire che.
sono qui a prepararmi la mia bella sigarettina, col tabacco che esce da ogni dove, e penso che quell’estate avrei voluto che lui insegnasse anche a me a fare le sigarette. che neanche fumo, ma che c’entra. prepararle invece di tirarle fuori dal pacchetto già belleppronte è un’altra cosa, sono belli i gesti, ti piace farlo anche se non fumi, non so se capite.
senza contare che adesso avrei un rimpianto in meno e un ricordo in più.

o logos deloi oti: è vero che tu mi hai insegnato ad aprire la bottiglietta d’acqua con due dita, quindi il ricordo già ce l’ho, ma se smetti anche di fumare io sto meglio.

Venerdì, 18 Gennaio 2008

per questo canto una canzone triste triste triste

che poi alla fine, stringi stringi, quelli da tenere saranno una ventina. una trentina, toh. che poi in fondo quelli per cui proprio piangerei saranno sette, otto al massimo. che poi è inutile che ci giriamo intorno, il fatto è che vorrei che ci fosse ancora lui che suona e io che posso cantare quello che voglio che tanto basta chiedere. e per questo hai poco da ricopiare messaggi, ça va sans dire.


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