Archivio categoria: ‘succede nel mondo’

Domenica, 6 Aprile 2008

so’ problemi…

meno 7 alle elezioni. la fine del mondo è vicina, quindi parliamo di aria fritta. 

c’è la crisi dei mutui negli stati uniti, anche l’ammericani - incredibile ma vero - non sanno più come arrivare a fine mese.
dice, capirai che ce ne frega a noi, non arriviamo più manco al quindici… ah sì?! ma tu lo sai che la crisi sta gettando sul lastrico i nip&tuck? eh?? dice il corriere, senti qua:
Los Angeles rischia di diventare irriconoscibile: popolata da donne con le zampe di gallina, le labbra sgonfie e i seni naturali“.

che succederà ancora, carrie bradshaw comprerà i vestiti alla standa?!

Martedì, 25 Marzo 2008

intanto sarkozy, zitto zitto…

… dice quello che finora nessun ha avuto il coraggio di dire: 

Io mi rivolgo al senso di responsabilità dei dirigenti cinesi. Voglio che il dialogo cominci e io misurerò la mia risposta in funzione della risposta che sarà data dalle autorità cinesi. Penso che bisogna reagire così se si vogliono ottenere dei risultati“.

sì siamo d’accordo, non è prévert, ma se lo mettete accanto a bush non sembra un comunista dell’ultim’ora? sì, eh?

Lunedì, 11 Febbraio 2008

non si può stare tranquilli un momento

via giulia sono arrivata a questo appello di margherita hack.
come sarebbe che stanno sparendo i colibrì adesso?
e prima erano i lupi, poi gli asini che ne sono rimasti 4 e li hanno assunti tutti gli alpini, adesso i colobrì… ma cos’è diventato sto mondo, che non fai in tempo a svegliarti la mattina che si è estinta una nuova specie vivente?

non la voglio fare tragica, ma a voi non fa tristezza che domani nasce un bambino e non saprà mai che una volta esisteva un uccellino tutto azzurro e col becco lungo, piccolo così, il più piccolo dei piccoli uccellini che c’erano al mondo?
a me un po’ sì…

per completezza dell’informazione: quando si parla di “promesse fatte dal governo”, è l’altro governo, quello che è durato 5 anni, che ha promesso i soldi giusto un momento prima di andarsene. as usual…

Mercoledì, 6 Febbraio 2008

ah vabbè, chissà che mi pensavo

mica l’ha uccisa, oh.

Martedì, 5 Febbraio 2008

mani bucate

pare che la sinistra sia dappertutto la stessa, sempre lì a proporre lacrime e sangue agli elettori.
l’ultimo grillo per la testa di quella americana adesso è la sanità pubblica per tutti, ma d’altra parte da un candidato nero e da uno donna che ti vuoi aspettare…

e dove dovremmo andarli a prendere i soldi noi, eh? li grattiamo dai muri?? (vi do un aiutino…)

Giovedì, 31 Gennaio 2008

c’è un tempo per sentirsi uguali e uno per sentirsi diversi

leggevo questo post di luca sofri oggi e mi sono tornate in mente quelle due righe scritte sul libretto delle giustificazioni a scuola, firma del genitore o di chi ne fa le veci.

posto che mai, neanche per un momento all’epoca avevo pensato potessero riferirsi ai nuovi compagni di genitori separati o divorziati, che per me cresciuta nel mulino bianco quell’eventualità era come dire la luna, a me questo signore che faceva le veci faceva venire un magone… pensavo a qualche mio compagno di scuola che magari io non lo sapevo e lui se ne andava in giro orfano di mamma o di padre.
allora pensavo, questo poveretto già sta così combinato, c’è proprio bisogno di mettergli il bollino addoso con quel ‘chi ne fa le veci’? tanto si sa che se manca uno dei due genitori la firma di un nonno, uno zio o un vicino di casa andrà bene lo stesso, che cavolo…

sotto il fascismo si erano portati avanti col lavoro e, per paura che gli orfani potessero mescolarsi con gli altri bambini, avevano pensato di togliere il pon-pon dai calzettoni della loro divisa da figli della lupa. d’altra parte, se hai perso la mamma e il papà un pon-pon può risultare fuori luogo, vi pare?

questo per dire che trovo la proposta inglese di non dare per scontato nelle scuole che i bambini abbiano una mamma e un papà meno banale di come sia stata fatta passare dalla stampa italiana. ché la famiglia oggi è una roba strana, fatta di tanta gente o di una persona sola. si sta insieme come si può e come si sa e il punto non è se cresca meglio un bambino che vive nel mulino bianco, quello che ha un genitore solo, quello che ne ha quattro o ne ha due omosessuali.
il punto è che i bambini non vogliono sentirsi animali strani, ma vorrebbero mischiarsi quanto più è possibile in mezzo al branco, che ne avranno di tempo poi per inventarsi modi improbabili per apparire diversi.

allora diamoglieli sti due pon-pon, e se evitare di far scrivere un tema su com’è bello giocare con papà può servire, evitiamo, che non muore mica nessuno.

Mercoledì, 23 Gennaio 2008

italiani-americani una faccia una razza

negli stati uniti gli sceneggiatori vanno avanti con il loro sciopero ormai da tre mesi. quando è venuta fuori la notizia della protesta nessuno gli avrebbe dato due lire, diciamo la verità. a parte noi drogati, che siamo andati subito in iperventilazione e abbiamo fatto il conto delle dosi che ci rimanevano, tutti pensavano che gli studios gli avrebbero dato due schiaffoni e sarebbe finita lì, giù a scrivere di nuovo.
invece cancellazione dei golden globes, serie televisive sospese e fan disperati.

ma la cosa che per me ha dell’incredibile è questa: la stampa americana registra che sì, è vero, la protesta ’sta danneggiando seriamente l’economia di los angeles’, ma è questo il momento di colpire duro, ‘lo sciopero è una guerra a tutti gli effetti’.

ora vi prego, qualcuno mi dica che il governo americano è insorto e ha detto che la stampa è in mano ai comunisti. per piacere…


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