Archivio categoria: ‘succede nel mondo’

Venerdì, 8 Agosto 2008

pechino 2008 - breaking news

le olimpiadi sono un evento culturale prima ancora che sportivo. chi è che non si ferma a guardare le olimpiadi anche solo per mezz’ora? scopri stati che non avevi mai sentito nominare, bandiere di ogni colore, incroci culturali di ogni tipo. sono un evento culturale, altro che storie.

- certo che le divise finora hanno fatto tutte schifo, eh?
- chissà come vestiranno i nostri…
- che discorsi, i nostri vestiranno dolce & gabbana.

Lunedì, 14 Luglio 2008

it’s the end of the world as we know it (and i feel fine)

da quello che scrivo ultimamente si direbbe che berlusconi non sia mai tornato al governo, che non si sia mai parlato seriamente di immunità per le alte cariche dello stato (anche perché come si potrebbe…) e che nessun demente con degli occhiali ridicoli abbia mai avuto il coraggio di proporre di schedare le impronte digitali dei bambini rom (le impronte dei bambini, santiddio! ma la folgore di zeus non si scaglia mai con un po’ di precisione sull’uccello di chi dice ste minchiate senza una maschera di crusty il clown sulla faccia?).
bene, dicevamo. si direbbe che niente di tutto questo sia mai successo o al limite che non me ne freghi niente.

ecco infatti, non me ne frega niente. non un po’ meno di una volta, niente. zero. perché non ci si può indignare all’infinito, viviamo in un paese che rispecchia esattamente ciò che siamo, sarà il caso che incominciamo a farcene una ragione. e non si tratta nemmeno di essere disillusi e di aver smesso di lottare, è che non c’è più tempo. fiumi di inchiostro sul pompino della carfagna al cavaliere e una fila di gente pronta a dissociarsi il più in fretta possibile dall’invettiva della guzzanti, quando l’unica cosa sensata da dire a mio avviso sarebbe stata:
fra trent’anni, quaranta se ci dice culo, sarà tutto finito e sarà finito perché ci saremo mangiati tutto, avremo tagliato tutto, bruciato tutto, consumato tutto, distrutto tutto. allora vi sembra il caso di sprecar tempo a parlare del pompino della carfagna?!
tra l’altro, come fate ad addormentarvi poi con quest’immagine orrorifica negli occhi? ma restiamo sul punto…

non ve ne accorgete che le stagioni sono andate a puttane, che mezza italia fa la conta dei vecchietti uccisi dal caldo e l’altra mezza dei bambini morti per lo straripamento improvviso di un fiume o per lo smottamento di un monte? che per farsi un’insalata mista bisogna vendere i bot, che in una cinquecento scassata come la mia ormai ci vanno sette barili di petrolio? ma quanto può durare secondo voi, eh? e pensate che la gente che fa la fila di notte davanti all’apple store per comprare una cosa di cui non ha bisogno e che certamente non sa usare sia disposta a rinunciare alle macchine e ai condizionatori per vivere dieci anni in più? ma neanche morta, che poi è esattamente quello finirà per essere, stecchita.

allora dai, non si può sprecare il tempo così. se avete tutta quest’urgenza di azione, fate qualcosa, ma non passate la vita a parlare all’infinito di cose che sono sempre le stesse da che abbiamo memoria. ingegnatevi per trovare un modo per far andare le macchine a letame, piuttosto, piantate un albero, costruite un mobile, qualcosa che resti, non lo so. o godetevi quello che vi resta se preferite, ma sprecare fiato per beppe grillo e la guzzanti che strillano in piazza o per berlusconi che a settan’anni e passa sgomita ancora per il potere come se ne avesse venti… dieci anni fa poteva andare ma adesso, detto francamente, non mi sembra che possiamo più permettercelo.

Lunedì, 16 Giugno 2008

prima di lei c’era la piuma d’oca

così oggi è il compleanno della biro, ne compie settanta mica uno. 
ve lo immaginate un mondo senza biro? è come un mondo senza fruttolo, o senza salvelox o kleenex, che ne so. un mondo dove c’è bisogno di usare un sacco di parole per spiegare una cosa che sta sotto il naso di tutti.
mi passi un fazzolettino di carta che stavo mangiando quella roba cremosina buonissima metà yogurt metà formaggio e mi sono sporcata tutta? (avrete notato che nell’esempio ho saltato salvelox, perché non ci vuole molto a dire dammi un cerotto, ma sono certa che avrete capito dove voglio arrivare, siete personcine sveglie voi…)

pensate la soddisfazione di inventare una cosa che per decine di anni tutti chiameranno solamente con il vostro nome…
il divano lady p., già lo vedo, largo e morbido e autoimboccante. ti viene voglia di patatine fritte? tu pensi ‘patatine fritte’, lui sente la vibrazione, si apre un cassettino e ce le hai lì. pensi ‘gelato alla stracciatella’? lì. cosa qualsiasi buonissima di cui vi viene voglia all’improvviso? lì! questa sarebbe un’invenzione da chiamare per nome, altroché.

- dovrei proprio comprarmi un divano nuovo, sai.
- un divano (aria disgustata)?! ma comprati una lady p. una lady p. color lavanda dammi retta, nel tuo salotto starà da dio.

quello, ragazzi miei, quello sarà un gran giorno.

Lunedì, 12 Maggio 2008

facciamo outing

se non è riuscito a finirlo lui, perché dovrei avercela fatta io?

no, per essere un gran libro è un gran libro… è che… ecco, io… dopo un po’ mi arrendo. il concetto mi è abbastanza chiaro, ma a un certo punto ho bisogno di migrare verso la narrativa pura.

comunque sono quasi certa che, dovendo scegliere con chi di noi due offendersi, saviano opterà per nick. il che mi solleva non poco, capirete.

Martedì, 15 Aprile 2008

e lui rema, rema…

mentre voi ve ne state seduti a cercare in internet le prime dichiarazioni del nostro nuovo premier, laggiù, in mezzo al pacifico c’è un uomo che rema, rema… se aveste tutto un oceano da attraversare in barca a remi remereste anche voi, invece di star lì a perdere tempo.

dice, ma perché il pacifico? perché l’atlantico l’ha già attraversato nel 2005, che discorsi. sempre da solo, sempre remando, alex bellini.

io dopo mille e trecento metri a nuoto ho studiato quale fosse il mezzo più indolore per togliermi la vita. ma questa è un’altra storia…

Domenica, 6 Aprile 2008

so’ problemi…

meno 7 alle elezioni. la fine del mondo è vicina, quindi parliamo di aria fritta. 

c’è la crisi dei mutui negli stati uniti, anche l’ammericani - incredibile ma vero - non sanno più come arrivare a fine mese.
dice, capirai che ce ne frega a noi, non arriviamo più manco al quindici… ah sì?! ma tu lo sai che la crisi sta gettando sul lastrico i nip&tuck? eh?? dice il corriere, senti qua:
Los Angeles rischia di diventare irriconoscibile: popolata da donne con le zampe di gallina, le labbra sgonfie e i seni naturali“.

che succederà ancora, carrie bradshaw comprerà i vestiti alla standa?!

Martedì, 25 Marzo 2008

intanto sarkozy, zitto zitto…

… dice quello che finora nessun ha avuto il coraggio di dire: 

Io mi rivolgo al senso di responsabilità dei dirigenti cinesi. Voglio che il dialogo cominci e io misurerò la mia risposta in funzione della risposta che sarà data dalle autorità cinesi. Penso che bisogna reagire così se si vogliono ottenere dei risultati“.

sì siamo d’accordo, non è prévert, ma se lo mettete accanto a bush non sembra un comunista dell’ultim’ora? sì, eh?

Lunedì, 11 Febbraio 2008

non si può stare tranquilli un momento

via giulia sono arrivata a questo appello di margherita hack.
come sarebbe che stanno sparendo i colibrì adesso?
e prima erano i lupi, poi gli asini che ne sono rimasti 4 e li hanno assunti tutti gli alpini, adesso i colobrì… ma cos’è diventato sto mondo, che non fai in tempo a svegliarti la mattina che si è estinta una nuova specie vivente?

non la voglio fare tragica, ma a voi non fa tristezza che domani nasce un bambino e non saprà mai che una volta esisteva un uccellino tutto azzurro e col becco lungo, piccolo così, il più piccolo dei piccoli uccellini che c’erano al mondo?
a me un po’ sì…

per completezza dell’informazione: quando si parla di “promesse fatte dal governo”, è l’altro governo, quello che è durato 5 anni, che ha promesso i soldi giusto un momento prima di andarsene. as usual…

Mercoledì, 6 Febbraio 2008

ah vabbè, chissà che mi pensavo

mica l’ha uccisa, oh.

Martedì, 5 Febbraio 2008

mani bucate

pare che la sinistra sia dappertutto la stessa, sempre lì a proporre lacrime e sangue agli elettori.
l’ultimo grillo per la testa di quella americana adesso è la sanità pubblica per tutti, ma d’altra parte da un candidato nero e da uno donna che ti vuoi aspettare…

e dove dovremmo andarli a prendere i soldi noi, eh? li grattiamo dai muri?? (vi do un aiutino…)


Chiudi
Invia e-mail