Archivio categoria: ‘succede nel mondo’

martedì, 31 marzo 2009

mi ha tolto la parole di bocca

qualche settimana fa i giornali italiani hanno riportato la notizia di una bambina brasiliana di 9 anni rimasta incinta di due gemelli in seguito alla violenza sessuale subita dal patrigno, che da tre anni abusava di lei. l’arcivescovo ha prontamente scomunicato i medici che hanno aiutato la bimba ad abortire, perché ‘abortire è peccato, sempre’.
commento di corrado augias: ecco, dopo una vicenda così, il papa avrebbe dovuto alzare le chiappe dal sedione – come diceva il belli – e dare una bastonata in testa al vescovo’.

per dire, alle volte, la saggezza di chi porta i capelli bianchi…

sabato, 20 dicembre 2008

nessuno si aspetta l’inquisizione spagnola

ricordatevi che è natale e siamo tutti più buoni.

dice monsignor amato che “In Spagna sta avanzando l’indottrinamento laico, la ’statolatria’, cioè l’ingerenza dello Stato nella vita personale di ognuno“.
quel mangiabambini di zapatero, che il diavolo se lo porti (con rispetto parlando, santità), ha reso obbligatorio l’insegnamento dell’educazione civica a scuola. ora io dico… ma allora quattro secoli di inquisizione spagnola non sono serviti a niente! allora questo è uno stato laico! allora lasciamo che un governo comunista indottrini quelle giovani menti a suo piacimento, senza battere ciglio, senza lanciargli contro uno straccio d’anatema?

e non crediate neppure per un secondo che le mele marce stiano solo in casa degli spagnoli, oh no no no, è un problema che riguarda tutta l’europa, dove lo stato “obbliga le famiglie a scegliere determinate scuole con determinate materie, non d’istruzione ma d’indottrinamento”. riuscite a capire la portata del problema? arriverà il giorno in cui in una scuola pubblica, dello stato, l’insegnamento della storia e dell’educazione civica soppianteranno quello della religione cattolica. magari i crocifissi lasceranno il posto alla bandiera nazionale o alla foto del presidente. magari si finirà col togliere i finanziamenti statali alle scuole private cattoliche! non da noi, per carità… qui c’è la papessa josephine che veglia sui sonni dei giusti e degli iniqui, ma in qualche angolino d’europa… chissà. da lì al crollo di tutto l’occidente cristiano è un attimo, io starei attento fossi in lei, santità.

è natale, ricordate, siamo tutti più buoni. un bel respiro e passa tutto, su.

sabato, 15 novembre 2008

per questo loro hanno ikea e noi mondo convenienza

l’attuale primo ministro svedese, a capo di un governo composto da centro, moderati e democratici cristiani (uno schieramento di centro destra, sì lo so, coraggio), ha proposto una legge che consenta il matrimonio religioso anche ai gay. così, dopo i matrimoni civili e le unioni di fatto pienamente riconosciute in ogni loro diritto, se a dicembre passa la legge le coppie gay potranno sposarsi anche in chiesa.
a parte i democratici cristiani, non troppo entusiasti, il 70% della popolazione è favorevole alla proposta e anche la chiesa luterana, da tempo ormai molto secolarizzata, sembra essere sostanzialmente d’accordo.

quello che succederebbe da noi se berlusconi proponesse una legge del genere, per dire… prima ancora dell’anatema del papa, ci sarebbero i teodem a marciare armati su montecitorio.

mercoledì, 5 novembre 2008

change we need

io non dico niente, che hanno già detto tutto e va bene così. poi ultimamente ho vissuto un po’ in una bolla di sapone, ne sono uscita poche volte e per breve tempo, l’ultima ieri.
solo per dire che sentire di uomini neri che vivono a tokyo o a treviso, commossi fino alle lacrime per l’elezione di un presidente che sentono essere un po’ anche il loro, a me commuove.
il che non fa testo immagino, che mi commuovo per molto meno di questi tempi, ma per dire…

martedì, 4 novembre 2008

fate gli scongiuri del caso

stanotte in tanti rimarranno in piedi per seguire le elezioni americane, che è bello farsi venire ancora gli attacchi di panico ogni volta che una scheda va da una parte o dall’altra. 
io se mi faccio una macchinetta da dodici di caffè forse riesco a tirare mezzanotte, ma forse però, non ci metto la mano sul fuoco.

comunque, per quelli come me che durante lo spoglio del Kentucky saranno già sotto le pezze, sappiate che il divino otelma ha detto che vince obama. state sereni.

mercoledì, 8 ottobre 2008

tempi bui

le borse crollano a picco, l’economia mondiale è in ginocchio, la lega continua a occuparsi di immigrazione e sull’isola dei famosi c’è stata una grande moria delle vacche. non c’è da dormire tranquilli, inutile negare.

ma la notizia che più di ogni altra turba i nostri sonni è questa: angelina nostra dopo i gemelli non riesce più a fare sesso con brad. quattro belve urlanti in giro per casa, altre due appena sfornate, un fisico da rimettere in forma prima che gli sciacalli si buttino a peso morto sulle sue smagliature e lei, inspiegabilmente, non riesce a trovare un attimo per stare un po’ da sola con il marito.
pòra stella…

mercoledì, 17 settembre 2008

il pericolo si cela ovunque, anche in un’autoradio

Egregio Sig. Papa, 
prima di tutto lasci che le dimostri tutta la mia solidarietà circa la questione della messa in latino. non capisco francamente quest’ostruzionismo da parte di taluni vescovi, ma i vescovi, lo saprà meglio di me, sono delle teste calde. E concordo con lei nel ritenere che il non far capire una mazza a chi segue la funzione sia ormai l’ultima carta che le rimane per disperdere una volta per tutte quel branco di accaniti fedeli. è incredibile quanto le persone a volte sappiano essere fastidiosamente tenaci…

comunque lei al momento ha la sua bella gatta da pelare, santità, dunque non mi dilungherò oltre, solo una parola.
possiamo fare in modo che un avviso sonoro, un corno, un barrito d’elefante non so, è possibile dico che qualcosa di assolutamente spiacevole e impossibile da non essere udita da orecchio umano avverta ogni volta che cercando una stazione radio ci si avvicini pericolosamente a radio evangelo? crede sia possibile santità? non voglio metterla giù tragica, ma intortare gli ignari viandanti con simpatiche musichette folk per fargli scoprire quando è ormai troppo tardi che hanno ascoltato un minuto bello e buono di radio evangelo, RADIO EVANGELO cazzo, ecco beh, questo non mi pare un comportamento da buon cristiano.
lei è il santo padre, che cavolo, allora mandiamo in giro le suore a sgraffignare le caramelle ai bambini e buonanotte.  

e non se la prenda, che ogni sana relazione si basa su un dialogo aperto e sincero. poi lo sa che io sono con lei, qualunque idea balzana le venga in mente per mandare la baracca gambe all’aria.
allora mi raccomando, senza rancore.

con immutata stima, la saluto
lady p.

venerdì, 8 agosto 2008

pechino 2008 – breaking news

le olimpiadi sono un evento culturale prima ancora che sportivo. chi è che non si ferma a guardare le olimpiadi anche solo per mezz’ora? scopri stati che non avevi mai sentito nominare, bandiere di ogni colore, incroci culturali di ogni tipo. sono un evento culturale, altro che storie.

- certo che le divise finora hanno fatto tutte schifo, eh?
- chissà come vestiranno i nostri…
- che discorsi, i nostri vestiranno dolce & gabbana.

lunedì, 14 luglio 2008

it’s the end of the world as we know it (and i feel fine)

da quello che scrivo ultimamente si direbbe che berlusconi non sia mai tornato al governo, che non si sia mai parlato seriamente di immunità per le alte cariche dello stato (anche perché come si potrebbe…) e che nessun demente con degli occhiali ridicoli abbia mai avuto il coraggio di proporre di schedare le impronte digitali dei bambini rom (le impronte dei bambini, santiddio! ma la folgore di zeus non si scaglia mai con un po’ di precisione sull’uccello di chi dice ste minchiate senza una maschera di crusty il clown sulla faccia?).
bene, dicevamo. si direbbe che niente di tutto questo sia mai successo o al limite che non me ne freghi niente.

ecco infatti, non me ne frega niente. non un po’ meno di una volta, niente. zero. perché non ci si può indignare all’infinito, viviamo in un paese che rispecchia esattamente ciò che siamo, sarà il caso che incominciamo a farcene una ragione. e non si tratta nemmeno di essere disillusi e di aver smesso di lottare, è che non c’è più tempo. fiumi di inchiostro sul pompino della carfagna al cavaliere e una fila di gente pronta a dissociarsi il più in fretta possibile dall’invettiva della guzzanti, quando l’unica cosa sensata da dire a mio avviso sarebbe stata:
fra trent’anni, quaranta se ci dice culo, sarà tutto finito e sarà finito perché ci saremo mangiati tutto, avremo tagliato tutto, bruciato tutto, consumato tutto, distrutto tutto. allora vi sembra il caso di sprecar tempo a parlare del pompino della carfagna?!
tra l’altro, come fate ad addormentarvi poi con quest’immagine orrorifica negli occhi? ma restiamo sul punto…

non ve ne accorgete che le stagioni sono andate a puttane, che mezza italia fa la conta dei vecchietti uccisi dal caldo e l’altra mezza dei bambini morti per lo straripamento improvviso di un fiume o per lo smottamento di un monte? che per farsi un’insalata mista bisogna vendere i bot, che in una cinquecento scassata come la mia ormai ci vanno sette barili di petrolio? ma quanto può durare secondo voi, eh? e pensate che la gente che fa la fila di notte davanti all’apple store per comprare una cosa di cui non ha bisogno e che certamente non sa usare sia disposta a rinunciare alle macchine e ai condizionatori per vivere dieci anni in più? ma neanche morta, che poi è esattamente quello finirà per essere, stecchita.

allora dai, non si può sprecare il tempo così. se avete tutta quest’urgenza di azione, fate qualcosa, ma non passate la vita a parlare all’infinito di cose che sono sempre le stesse da che abbiamo memoria. ingegnatevi per trovare un modo per far andare le macchine a letame, piuttosto, piantate un albero, costruite un mobile, qualcosa che resti, non lo so. o godetevi quello che vi resta se preferite, ma sprecare fiato per beppe grillo e la guzzanti che strillano in piazza o per berlusconi che a settan’anni e passa sgomita ancora per il potere come se ne avesse venti… dieci anni fa poteva andare ma adesso, detto francamente, non mi sembra che possiamo più permettercelo.

lunedì, 16 giugno 2008

prima di lei c’era la piuma d’oca

così oggi è il compleanno della biro, ne compie settanta mica uno. 
ve lo immaginate un mondo senza biro? è come un mondo senza fruttolo, o senza salvelox o kleenex, che ne so. un mondo dove c’è bisogno di usare un sacco di parole per spiegare una cosa che sta sotto il naso di tutti.
mi passi un fazzolettino di carta che stavo mangiando quella roba cremosina buonissima metà yogurt metà formaggio e mi sono sporcata tutta? (avrete notato che nell’esempio ho saltato salvelox, perché non ci vuole molto a dire dammi un cerotto, ma sono certa che avrete capito dove voglio arrivare, siete personcine sveglie voi…)

pensate la soddisfazione di inventare una cosa che per decine di anni tutti chiameranno solamente con il vostro nome…
il divano lady p., già lo vedo, largo e morbido e autoimboccante. ti viene voglia di patatine fritte? tu pensi ‘patatine fritte’, lui sente la vibrazione, si apre un cassettino e ce le hai lì. pensi ‘gelato alla stracciatella’? lì. cosa qualsiasi buonissima di cui vi viene voglia all’improvviso? lì! questa sarebbe un’invenzione da chiamare per nome, altroché.

- dovrei proprio comprarmi un divano nuovo, sai.
- un divano (aria disgustata)?! ma comprati una lady p. una lady p. color lavanda dammi retta, nel tuo salotto starà da dio.

quello, ragazzi miei, quello sarà un gran giorno.