Archivio categoria: ‘roma val bene una messa’

lunedì, 14 settembre 2009

ma che ne sapete voi, che ne sapete…

roma è una città meravigliosa. roma è una città in cui alle otto e mezzo di mattina, già imbottigliata da tempo immemore nel traffico, guardi fuori dal finestrino e trovi una signora in ciabatte e vestaglia che raccoglie la cicoria sul bordo della strada.
altro che il professor impallato in bravissimo.

giovedì, 18 dicembre 2008

non me ne faccio una ragione

una spiegazione ci sarà, non lo metto in dubbio. in fondo l’italia è un paese di pensionati… pensionati, casalinghe e studenti. e liberi professionisti, non dimentichiamo i liberi professionisti. ma qui siamo a roma, porcaccia eva, c’è un ministero ogni 100 metri, un ufficio pubblico ogni 20, un luogo di lavoro con il cartellino che incombe tra capo e collo ogni 2. 

allora perché se vado in giro per regali alle 11.00 di mattina di un giorno infrasettimanale è pieno di gente così?! dove vanno questi, chi sono?? perché sono tutti in fila davanti a me a fregarmi i regali? via via, sciò, popolo di lavativi!

lunedì, 3 novembre 2008

ho visto e sentito cose…

non so cosa stia succedendo al mondo, ma i segnali del giorno del giudizio per me ci sono tutti. per me, poi fate voi…

oggi, ore 14.20 in via dei monti tiburtini a roma, GIURO, ho visto un carro armato. non aveva i cingoli, e vabbè, ma era enorme, verde militare (non arancio egocentrico che uno dice magari è una panda, verde militare), col cannone e con un omino sopra che con la capocetta perlustrava attento l’orizzonte. ora ditemi voi…

secondo punto. ho sentito finalmente anch’io la stagione dell’amore cantata da mango. MANGO! che ti venisse un colpo, ma non c’hai niente da fare tu?? vai a potare le rose, vai, che si stanno riempiendo di pidocchi, prenditi un gatto, impara a lavorare a maglia, basta che ti tieni occupato in qualche altro modo. sparisci, sciò.

domenica, 27 luglio 2008

caput mundi

casello autostradale di roma. 18 entrate più una per i trasporti eccezionali. diciotto, D-I-C-I-O-T-T-O entrate di cui DIECI chiuse.
il perché nessun lo sa.

lunedì, 26 maggio 2008

… adesso un po’ la riconosco

è poca cosa, niente che possa essere paragonabile alla gravità dell’atto, lo so. però quando ho saputo del quartiere che scende in piazza per manifestare solidarietà ai vicini extracomunitari e dire noi non siamo così… beh, un piccolo, inutile, forse patetico moto d’orgoglio l’ho avuto.

domenica, 25 maggio 2008

pensi di conoscere la tua città…

soprassediamo sul fatto che a quest’ora di domenica mattina io sia già sveglia e abbia già visto tutta quanta l’edizione di sky tg 24. tutta, anche lo sport. soprassediamo.

qui a roma ormai gli episodi di violenza xenofoba e omofoba si stanno manifestando con una frequenza inquietante. la notte scorsa c’è stata un’altra aggressione a un ragazzo omosessuale, christian floris, conduttore di deegay.it. ieri notte tre negozi del pigneto gestiti da stranieri sono stati presi d’assalto e devastati da un gruppo di ragazzi con il viso coperto da un fazzoletto con su una svastica.

a parte la violenza folle e inaudita, a parte l’ignoranza massiccia e triviale che sta alla base del tutto, e tralasciando anche la responsabilità che in questo hanno le chiacchiere a vanvera di reato di clandestinità e l’italia agli italiani e andate a farvi fottere voi e la vostra virilità italica minacciata da poveri cristi che vengono a lavarvi il vetro o a pulirvi il culo per scappare dalla miseria nera, qui c’è il fatto che io non riconosco più la mia città.
che un po’ fascista lo è sempre stata, per carità, ma fascista com’era stata papalina prima, che se domani viene lo zar via a comprarsi tutti il colbacco e a cantare oci ciornia. perche alla fine roma è un po’ così, pecorona non dico di no, ma santiddio paciosa, che il primo comandamento è vivi e lascia vivere, da romolo e remo in giù, sempre stato. allora che è successo tutto a un tratto?

lunedì, 28 aprile 2008

psychiatric help: 5 cents

e così è andata. dopo quindici anni di centrosinistra, da domani roma avrà un sindaco di destra. diciamo che l’avevamo intuito, ecco, che non tirava proprio una bella aria per rutelli. prenderemo il treno in orario e ce ne faremo una ragione.
noi, fiore no. è la vittima più incredula e scoraggiata delle elezioni 2008. persino mio padre l’aveva presa meglio

si accettano turnisti per accudirlo e vigilare che non compia gesti contro la sua persona.

giovedì, 17 gennaio 2008

arriverà quel giorno

roma è una città meravigliosa. roma è la città eterna. roma è un posto dove un tizio può rovesciare giù da trinità dei monti un bustone di 500.000 palline colorate senza che nessuno gli dica a. roma è un universo dove le rosse bellissime foglie autunnali (a gennaio) degli alti maestosi bellissimi platani cadono, e cadendo intasano i tombini. per questo e perché ai romani la pioggia mette tristezza, roma è una città non omologata per la pioggia, lo sanno anche i sanpietrini.

allora, posto tutto questo, io devo capire per quale scherzo del destino ogni giovedì con le targhe alterne a roma piove.
ma un giorno lo scoprirò, fosse l’ultima cosa che faccio e quel giorno, destino, tu morirai di una morte lenta e dolorosissima.