Archivio categoria: ‘piovono rane’

domenica, 26 settembre 2010

vai piano, io ti aspetto

ma perché i camionisti adesso tatuano i camion con santini 6×3 di padre pio? ma non avevano le donne nude prima? io lo trovavo infinitamente più sano…

giovedì, 23 settembre 2010

forza con quelle tabelline, soldato palla di lardo

ci sono notizie che quando le leggi pensi, madonna meno male che c’è il governo se no oggi non avrei un cazzo da scrivere. e invece la notizia sta lì, gloria gloria gloria.
allora, nota introduttiva. mariastella gelmini è senza dubbio il miglior ministro dell’istruzione, ricerca e università che il paese abbia mai avuto. e non perché un ministero con così tanta roba ammucchiata insieme non era mai esistito prima, no, per albachiara. perché la sua canzone preferita è albachiara, ce la facevate voi mariastella? una che ha come canzone preferita l’inno alla masturbazione femminile? no, infatti, ma neanche lei eh, che non la sapeva mica quella storia lì. idem per la russa. se i nazisti dell’illinois decidessero domani di invadere l’italico suolo, con lui staremmo tranquilli, gli fa un culo così e li rimanda a casa, sicuro come la morte.
fine della nota introduttiva, inizio del post. il miglior ministro dell’istruzione di sempre e il miglior ministro della difesa del mondo hanno unito le loro menti per rendere migliore la vita di tutti noi. il futuro dov’è? nei giovani. e che facciamo noi per aiutare i giovani a migliorarsi e a migliorare financo noi? gli insegnamo a sparare (che nella vita serve sempre, direbbe carboni). che poi sparare, che parolone… si spara se ci sono le pallottole, ma ad aria compressa che sparo è. alla fine è poco più di un banale corso di educazione fisica, si tratta di fare qualche “attività di primo soccorso, arrampicata, tiro con arco e pistola ad aria compressa, nuoto e salvamento, orienteering e percorsi ginnico-militari”. ma scusate, voi vostro figlio ce lo mandereste da solo in giro per il mondo senza avergli fatto fare neanche due percorsi ginnico-militari? ma sarete mica pazzi?

adesso andiamo tutti a far finta che tutto questo non sia mai avvenuto, su. se non vi svegliate al terzo pizzicotto o siete morti o sono cazzi amari…

domenica, 19 settembre 2010

420 €

perché questo è un blog di servizio, e sfido chiunque a sostenere il contrario.
ne avevamo già parlato, ricordate? del modo assurdo in cui quei tre di voi che non conosco di persona giungono a me. ebbene, nuove frontiere si sono aperte all’orizzonte. oltre agli intramontabili evergreen, e mettendo per un momento da parte justine mattera porno che sta diventando poco a poco il mio vero cavallo di battaglia, si fanno largo con sempre maggior convinzione le seguenti parole chiave, fate attenzione per favore che non ripeto:
- l’arte del saper conversare (finalmente qualcuno che ne capisce da queste parti)
- film seri con sesso anale (seri, solo seri, astenersi perditempo)
- sesso anale con il cane (vabbè…)
- sesso orale con cugina e sorella (ma le chiavi precedenti dimostrano come sul sesso orale io sia meno ferrata, mi spiace, chiedete a qualcun altro)
- barbie viene mangiata dal suo cane (ok… adesso metti giù quel coltello però…)
- come si scrive quattrocentoventieuro in numero (vedi titolo, poi versa i soldi sul conto corrente che ti indicherò)
- escluso il cane cosa intende? (è carino il punto interrogativo alla fine, vero che fa tenerezza?)

bene caro amico, evidentemente sordo dalla nascita, vado a renderti edotto sul testo di questa canzone (escluso il cane è una canzone?! ommioddio! e già…). siamo soli su questa terra, soli soli soli, la vita è una merda e nessuno ci ama.
andate in pace figlioli, e amatevi gli uni con gli altri come io amo voi. con le dovute precauzioni, perlamordidio.

mercoledì, 7 luglio 2010

se a voi sembra normale

amica finta bionda che alberghi nel mio specchietto retrovisore, non starò a questionare su quanti e quali danni possa provocare una tintura sbagliata su una giovane e spensierata testolina come la tua, sono problemi tuoi che al più risolverai con un buon terapeuta o con un parrucchiere, in mancanza di meglio.
ma i coprisedile in pelliccia leopardata mi fanno caldo, capisci? ho caldo da qui, sto sudando, e con il caldo si commettono tanti gesti inconsulti di cui poi, solo in taluni casi a dire il vero, ci si pente. quindi che vogliamo fare, li togliamo? non lo so, dimmi tu…

martedì, 22 giugno 2010

lucine colorate, pan di zenzero e tutta quella roba lì

e finalmente è arrivato natale. la rinascente ha rimesso fuori la renna, la pioggia cade ma solo perché non è capace di diventare neve, la gente parla di che fare a capodanno e altre mille inutili amenità. ahhh, il fascino senza tempo di dicembre…

(ieri solstizio d’estate, oggi tisana e copertina davanti alla tivù. io dico solo questo, solo questo…)

venerdì, 11 giugno 2010

t.s.o.

ho lasciato passare il giusto lasso di tempo per poter commentare i fatti con equilibrio, serenità e distacco.
infermiera rapisce neonato, primo commento della madre: la perdono“.
rimandatelo con l’infermiera, date retta, che è il male minore.

lunedì, 31 maggio 2010

sono cose della vita, vanno prese un po’ così…

l’arrivo della bella stagione è infido, perché sei felice e fuori c’è il sole e fa caldo e stai bene, e allora ti rilassi, e abbassi la guardia. e succede che rilassandoti abbassi anche il finestrino della macchina, così, senza pensarci, per far entrare l’aria. solo che insieme all’aria entra anche la musica di quelli intorno e all’improvviso ti accorgi che eros ramazzotti non è più quel concetto astratto che ti eri convinta che fosse, è vivo e lotta in mezzo a noi.
eros ramazzotti è una piaga sociale, amici miei, che continua ad essere purtroppo tristemente sottovalutata.

sabato, 3 aprile 2010

vaste e varie

stavolta non mi hanno fregato, io la mia pasquetta me la sono fatta prima che non è possibile organizzare ogni volta cose fichissime da fare e poi ogni anno piove. anche stavolta, ve lo comunico in anteprima che me l’ha detto google, anche stavolta a pasquetta piove. ma oggi no, oggi c’era un sole da benvenuta primavera e io me ne sono andata a sdraiarmi sull’erba come da programma e quindi ah ah, adesso piovi pure quanto ti pare.
tra l’altro… ve l’avevo detto che ho scoperto un’altra casa bellissima abbandonatissima proprio a due passi da dove abito io? non ve l’avevo detto? me ne sono accorta l’altro giorno, e a occhio e croce quella casa deve essere lì più o meno da sempre, ma io non sono certo famosa per saper cogliere al volo i particolari…
poi volevo dire un’altra cosa di quelle proprio da vecchia rompicoglioni e voi non fate la solita faccia che la vedo già da qui. siete di un’antipatia rara, guardate. allora, la cosa è questa. sto sviluppando una sempre più preoccupante intolleranza per gli errorucci stupidi, quelli da scrittura sciatta. un’intolleranza che va sconfinando nella psicopatia per intenderci, potrei uccidere da un momento all’altro. sì senza accento, sto con l’accento, perché con l’accento grave anziché acuto, punteggiatura messa alla cazzo di cane… ma perché, che vi costa? fatelo per me eh, vi dispiace? su, che le persone anziane vanno accontentate, fatemi sto favore prima che io faccia come michael douglas in un giorno di ordinaria follia. ecco, bene, grazie.
e adesso che qualcuno mi spieghi perché mi è sparito qualsiasi tipo di notifica dei commenti in arrivo. qualcuno me lo dica prima che io impazzisca per sì futili motivi.

venerdì, 12 marzo 2010

è inutile bussare, qui non vi aprirà nessuno

incredibilmente mi trovo a dover dire quanto segue, portate pazienza:
1) questo non è un blog pro sofia loren.
2) questo non è un blog contro gina lollobrigida.
3) questo è un blog a cui gliene frega mediamente una mazza tanto dell’una quanto dell’altra e nutre lo stesso grado di annoiato disprezzo per come entrambe abbiano deciso di ridurre a macchietta quello che un tempo fu un canone di bellezza per un paese intero.
4) ‘questo è un blog’ è un’affermazione forte di cui non sono certa di volermi assumere la responsabilità.
ciò detto, vado a narrare. un milione di anni fa, diosolosacomemisiavenutoinmente, scrissi una delle tante minchiate che sono solita scrivere, relativa nello specifico alla fine indecorosa di claudio-lampade-abbronzanti-a-pacchi-baglioni. e fin qui tutto bene, che i fan di baglioni se ne sbattono del mio blog e vivono felici per i fatti loro. ma perché fermarsi a baglioni che poi la vita sarebbe semplice? e butto dentro anche la lollo. e se ne viene giù il mondo.
ora, amici (o più probabilmente amico dai mille soprannomi) difensori della dignità della lollo nazionale, mi rivolgo a voi e spero sia per l’ultima volta, dopo di che sarò costretta ad assoldare un killer che ci liberi per sempre della nostra amata bersagliera: la lollo è la miglior donna del mondo ok? ci sarebbe anche mia nonna quando fa le fettine panate, per dire, ci sarebbe anche letti flavia quando mi racconta le storie sceme volendo, ma no, se devo scegliere una sola donna al mondo io scelgo la lollo, va bene? non mi presentate altre candidature che non le prendo nemmeno in considerazione, per me c’è lei e lei sola. sofia loren dici? pussa via, chi la conosce, allontanate da me quell’indegna creatura.
adesso, amico squilibrato che vieni a farmi visita illudendomi che qualcuno davvero mi stia lasciando un commento (e voi sapete che è una ferita sempre aperta questa per me), gentile paladino difensore dell’onore della nostra, potresti gentilmente sparire dalla mia vista una volta per tutte, che mi sono abbastanza rotta le palle di dover fare canc sui tuoi commenti? non è che non voglia, passerei tutta la vita a riempire il cestino dei tuoi preziosi scritti, ma mi si è infiammato il tunnel carpale capisci? a forza di cliccare su quel cazzo di canc. e siccome ho già il mal di schiena e un po’ di torcicollo anche e la gola così così… insomma un periodaccio, non è per te, davvero. se tu potessi… ecco.

martedì, 9 marzo 2010

almeno io se sto zitta sembro normale

giovane ometto che guidi la polo che mi è dinnanzi e che scruti i miei gesti sbirciando nello specchietto retrovisore, cosa ti fa pensare che il mio cantare a squarciagola in macchina sia più assurdo del tuo andartene in giro con i capelli da indiano cherokee? sentiamo, avanti.