Archivio categoria: ‘piovono rane’

Lunedì, 21 Luglio 2008

sono comodissime, cara

ognuno di noi presto o tardi nella vita è costretto a scendere a patti con qualcosa con cui avrebbe preferito non avere mai niente a che fare. però, però… sarebbe troppo bello, sarebbe tutto troppo facile e invece la vita, si sa, è bastarda e traditora, dunque eccoci a noi.

sabato scorso, durante il mio primo week end al mare della stagione con il clan riunito al completo, scopro che mia zia, e con zia intendo la mia prozia, la sorella di mia nonna, quindi fate un rapido calcolo e inserite il personaggio nella corretta fascia d’età, lo stesso personaggio peraltro che alla fine di una partita a settemezzo con un piatto da due euro riesce a fare il viso serio e dire ai più piccoli ‘attenzione! i debiti di giuoco sono debiti d’onore’ (giuoco, sì, il personaggio sta tutto lì), la stessa prozia che ha visto a teatro la compagnia dei giovani quando erano giovani per davvero e a teatro a quei tempi ci si andava vestiti eleganti cara, che già a diciannove anni mi comprarono un tocchetto perché non stava mica bene che le signorine andassero col capo scoperto, l’unica zia, tirando le somme, che credo avesse un filo di perle già nella culla, se capite cosa voglio dire.
ecco, scopro dicevo che cotanta zia se ne va al mare per le spiagge dell’adriatico, petto in fuori e sguardo fiero, con delle aristocraticissime crocs rosa ai piedi.

Sabato, 12 Luglio 2008

i need a friend, oh i need a friend to make me happy

il signore coi baffi sale e pepe che era vicino a me e che, sia detto per completezza dell’informazione, ha tirato fuori dieci cremini dio solo da dove, non ci credeva, eppure… 

giovani virgulti della società italiana, in dreadlock e ciabattine, birretta e spino in mano, cantavano alla luna “questo disco è il mio pensiero d’amoore per tee, per teeee“. mal dei primitives, mica robetta.
che bob marley avrà fatto un triplo carpiato nella tomba, ma giuliano palma se l’è risa sotto i baffi, parecchio anche.

Lunedì, 26 Maggio 2008

e quando è freddo e quando è caldo e quando è tiepido

siamo al ventisei maggio, non al tre novembre chiaro? al ventisei maggio, quindi a due terzi della primavera. tra un mese tutto finito, via, caput, è estate e non ne parliamo più.
allora, respirando a fondo e ricordandomi di essere una signora… qual è st’allarme di cui parla la protezione civile? quale?! se domani mattina apro la finestra e vedo una foca monaca che mangia un ghiacciolo è emergenza, ma se a fine maggio fanno 30° E’ PRIMAVERA!!! che c’avete nel cervello, le stelle filanti?

Mercoledì, 21 Maggio 2008

la rivolta degli elementi

piove che dio la manda, ok. ieri sono stata fuori casa dalle 8.00 alle 0.30 prendendomi addosso tutta l’acqua piovuta dalla notte dei tempi ai giorni nostri, va bene. sono stata anche protagonista della nota innaffiatura del pedone, ormai nota ai più come ’scena alla bridget jones’, non importa. anche oggi continua a piovere sui giusti e sugli iniqui, fa niente. siamo a metà maggio, a roma, chi lo pretende il sole…

però. però.
se scendo dalla macchina con quattro bei minuti di anticipo sul malefico badge, premo il pulsantino della chiusura centralizzata (perché gelsomina sarà malmessa ma è pur sempre una signora), volto le spalle al ceruleo autoveicolo e mi avvio sculettante verso le mie otto ore di martirio… perché? perché?! PERCHE’?!?!? tu! allarme fottuto e bastardo prendi a suonare all’impazzata, senza che io possa fare niente, niente!, NIENTE!!! per riuscire a tramortirti?

non ti faccio pena??

Martedì, 8 Aprile 2008

la casa nella prateria

so che ne sentivate la mancanza… e chi sono io per negarvi un aggiornamento su nostra signora del carnevale?
la mise di oggi era (rullo di tamburi)… laura ingalls versione dark.

santa colombina, aiutaci tu.

(previously on ‘nostra signora del carnevale’: puntata 1, puntata 2)

Giovedì, 3 Aprile 2008

come l’araba fenice

dopo che l’air france ha fatto ciao ciao con la manina, qualcuno inizia a dire che su alitalia c’è una iattura. il divino otelma conferma, ma state tranquilli, ha detto che lui sa come toglierla e che dopo il suo intervento la nostra compagnia di bandierà risorgerà dalle sue ceneri, come l’araba fenice. finalmente.

vi eravate spaventati eh? sciocchini…

Martedì, 11 Marzo 2008

che mangino brioches

una mattina dell’inizio del terzo millennio ti svegli e leggi sul giornale una notizia così. fa un po’ francia 1789, sembra anche a voi? poi come sempre ognuno ha le sue ragioni… c’è quello che abbassa un po’ il prezzo perché ha paura di finire ghigliottinato dalla folla affamata, quello che così fai passare chi vende a €3.50 per un ladro, quello che signora mia è aumentato tutto non possiamo mica vendere sottocosto, quello che veramente noi la farina la vendiamo a 18 centesimi al chilo, non date la colpa a noi.

se solo la gente avesse il buongusto di non ostinarsi a mangiare tre volte al giorno, dico io. ogni giorno del mese… fa così tanto popolino.

poi, come se non avessimo già i nostri problemi, l’uomo più bello di tutto l’universo mondo pare voglia lasciare la donna canarino per questa scucchiona qui.
se non è un segno dell’apocalisse questo…

Giovedì, 6 Marzo 2008

non dico le api e i fiori, ma insomma…

dice che il 30% dei giovani utilizza metodi contraccettivi fai da te. ah, il caro vecchio coito interrotto, penso… no, dice che adesso usa la lavanda alla coca cola, ma anche farlo in piedi o nell’acqua aiuta.
ora, è vero che la coca cola mangia anche la ruggine, figurarsi quattro spermatozoi sfigati che non sanno neanche da che parte andare, ma tu che apri la tua lattina di pepsi e ti accingi in siffatti lavacri… tu, giovane pulzella innamorata di quell’imbecille che si è guardato bene dall’entrare in un supermercato per comprare due settebello, che così amore è più bello e poi tanto io sto attento… ma cosa sei, scema?! la coca cola?!? 

voglio pensare, comunque, che questa parte qui sia frutto di una leggenda metropolitana, dunque andiamo avanti.
moltissimi pensano che sia impossibile rimanere incinta la prima volta che si fa l’amore o se non si raggiunge l’orgasmo“. ora, fermiamoci un momento per distinguere ciò che è credenza da ciò che è speranza. io convengo con te, cara la mia pulzella, che se resti incinta durante la tua prima volta hai veramente una sfiga mai vista, ma qui la legge delle probabilità cede il passo alla legge di murphy. ergo, ci fosse anche una possibilità su un milione che succeda, vedrai che la becchi te e poi a tua madre chi glielo dice?
per la storia del mancato orgasmo poi, stella, mettici una pietra sopra. il fatto di scoprire che non sia un anticoncezionale sarà l’ultimo dei tuoi problemi.

ma alla fine della fiera quello che mi chiedo è: questi simpatici frugoletti che lo fanno nella posizione del licaone pur di non rimanere incinti (che si sa che il preservativo è solo superstizione) non dovrebbero essere i figli dei cari vecchi fricchettoni degli anni settanta?
allora scusate, ma qui qualcosa non quadra.

Mercoledì, 13 Febbraio 2008

un pomeriggio a casa può nascondere le sue insidie…

ero lì a infilare il pappone nella sonda che ho costruito per riuscire a passare tra le mie tonsille, quando ho pensato di guardare un po’ di tv. e siccome voglio che soffriate con me, andrò tosto a raccontarvi l’odierna puntata dell’italia sul due.

c’è questa mini mini fiction che mandano in onda su cui poi si apre il dibattito con gli ospiti in studio. fin qui, per il bene di tutti, direi di non commentare.
la mini mini fiction di oggi narrava di un tizio che tradiva la moglie con la sua ex, malata terminale. lei lo ricontattava facendo leva sulla compassione per non trascorrere sola come un cane i suoi ultimi giorni. non commenterò neanche questo, e siamo già a due favori che mi dovete.

il dibattito in studio, neanche a dirlo, ha raggiunto livelli di pathos inenarrabili: barbara alberti vs marta flavi, non c’è bisogno di aggiungere altro. gli altri ospiti cercavano di farsi inquadrare o sostenendo che dopo una bugia simile il matrimonio era rovinato per sempre oppure che la ex era stata quantomeno scorretta, aveva fatto leva sulla pietà di lui senza considerare le possibili conseguenze. a questo punto milo infante ha sentito il dovere morale di intervenire, per sottolineare che “sicuramente ha voluto cogliere l’ultimo soffio che la vita poteva offrirle”.
insomma, la discussione era accesissima. d’altra parte quando si toccano temi così vicini alla vita di ciascuno di noi…

ma è stato quando pensavo che fosse finita e ho abbassato la guardia che è arrivata la mazzata tra capo e collo. dallo studio siamo ritornati alla fiction per vedere come andava a finire la losca faccenda.
lui torna da lei, dicendo scusa ho sbagliato. lei, con la valigia di lui già bell’e pronta, dice per me puoi anche morire macinato da uno schiacciasassi, sparisci. lui corre via (dall’altra pensiamo), c’è uno stacco (il tempo di farlo andare dall’altra pensiamo) e lo vediamo nel chiostro di una chiesa: “don luigi mi aiuti! stavolta ho combinato un bel casino”, poi scappa via (ma dove vai stavolta, benedetto figliolo…), stacco nello studio di un medico: “dov’era finito, sono giorni che la cerchiamo” “lei come sta?” sguardo basso del medico: “l’abbiamo seppellita ieri” nooooooo!
lui corre a piangere sulla tomba di lei, la moglie nel frattempo va dal prete (chi non lo farebbe?): “devi essere molto paziente con lui”, bla bla bla, insomma finisce che lei ha bisogno di tempo, lui piange come un vitello, ma a casa di lei viene recapitato un video-messaggio della ex ormai morta, singhiozzi e lacrime e sguardo in camera che ci fa capire che, sì, anche stavolta la famiglia italiana è salva.

mi vado a drogare di propoli. cordialità.

Mercoledì, 6 Febbraio 2008

quella bella legge del contrappasso…

non dico di metterli per tutta la vita a 1000 euro al mese, che sarebbe contro la convenzione di ginevra, ma finire all’inferno a spalar merda finché non non lo vuotano tutto potrebbe andare.


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