quante cose si possono imparare passando il pomeriggio in giro anziché stando a perdere tempo in ufficio, voi non ne avete idea.
innanzitutto puoi venire a scoprire che esistono pantofole da 69 euro (SESSANTANOVEEURO). giuro, ho guardato tre volte, mi sono anche toccata la fronte per sentire se per caso non mi fosse salita la febbre, che non ci potevo credere. sessantanove euro. che se le regalassi a mio nonno me le tirerebbe appresso senza pensarci un momento, per dire quanta tristezza mettono quelle ciabatte lì. quindi è solo per questo che non le ho comprate, giammai per i sessantanove euro, che avrei speso senz’altro volentieri per un prodotto di sì pregiata fattura. non che avessi in mente di comprare pantofole comunque.
poi. ho visto una giovane donna simpaticamente abbiggliata con giubbotto leopardato e colbacco (!!) coordinato. sarà parente di quest’altra qui, vedrai.
avete presente quelle bancarelle che stanno su un lato del marciapiede e che vendono tutto, dal bagnoschiuma alle padelle antiaderenti alle borse simil-louis vuitton? ecco. davanti a una di queste, a una sola, si era radunata una folla spropositata di gente, tanto che ho pensato regalassero soldi. che avreste pensato voi? appunto. allora mi sono fatta largo a gomitate nelle costole e calci negli stinchi (che quando mi scatta la curiosità quella vera perdo un po’ l’aplomb e viro più su anna magnani, mi viene così…) e vedo che la bancarella in questione vendeva cravatte. ora, voglio essere del tutto franca con voi, non erano cravatte quelle, proprio no. erano cose a forma di cravatta, realizzate in materiale… realizzate in un materiale, con colori molto sgargianti, abbinati un po’ a caso a dirla tutta, ma se mai doveste aver bisogno di una tavolozza a portata di mano, mettete una di quelle al collo e il gioco è fatto. una ressa che non avete idea per comprare ciò. se vi arrivasse un pacchetto a forma di cravatta quest’anno state attenti, fatelo magiare inavvertitamente al cane, date retta.
poi che altro? ah sì. la mondadori fa schifo. non entrate mai, mai più in una libreria mondadori, anche se è la più vicina e la prima feltrinelli utile si trova a vibo valentia. prendete la macchinetta, metteteci su un po’ di benzina che la strada è lunga e andate da feltrinelli. la mondadori è il male assoluto. come cazzo li ordinate quei libri, che non si riesce mai a trovare una mazza?? e perché non avete mai, mai, MAI le moleskine?! i libri esposti fanno tutti, senza eccezione alcuna, schifo pietà e raccapriccio e gli altri sugli scaffali sono ricoperti da uno strato centenario di polvere, segno che la gente che entra lì pesca solo dal cestone centrale, come in autogrill. e questo fa scendere la tristezza nel cuore, e ciò non è bene. quindi, date retta a me, mi volete stare a sentire una volta? non entrate più in una libreria mondadori neanche se vi scappa proprio di leggere e non avete niente per le mani e vi sta prendendo una crisi ipolettorica. alzate quella capoccetta vuota, di fronte a voi ci sarà un’edicola. è sicuramente meglio, sentite a me.