Archivio categoria: ‘piovono rane’

martedì, 9 marzo 2010

almeno io se sto zitta sembro normale

giovane ometto che guidi la polo che mi è dinnanzi e che scruti i miei gesti sbirciando nello specchietto retrovisore, cosa ti fa pensare che il mio cantare a squarciagola in macchina sia più assurdo del tuo andartene in giro con i capelli da indiano cherokee? sentiamo, avanti.

venerdì, 5 febbraio 2010

un pubblico di cinofili e di storditi

parliamo un po’ di aria fritta, vi va? a me non tanto, ma meno ancora mi va di lavorare perciò non mi restate che voi. dunque. ero qui che guardavo i miei begli analytics, giammai per capirci qualcosa ma solo per farmi un po’ di fatti vostri – dove siete con che browser navigate come mi trovate and so on – quando arrivo al meraviglioso capitolo: parola chiave.
ora voi dovete sapere che le chiavi di ricerca sono un argomento che non smetterà mai di affascinarmi, perché la gente da google non vuole solo risposte, vuole conforto e consigli, che là fuori è un brutto mondo amici miei. poi vero è che ognuno ha il pubblico che si merita e infatti voi siete il mio.
1) c’è chi cerca il nome del blog, ogni volta, ogni ogni volta, perché metti che poi non è quello? e lo cerca così: escluo il cane; escluso; escluso il cane blog; esclusoilcane, www.esclusoilcane.com (!), www.esclusoilcane.it (?), blog escluso il cane e via cantando… tutte le varie declinazioni che vi vengono in mente ce le ho, lasciate pure libera la fantasia. poi…
2) poi ci sono quelli che uh, c’è scritto cane nel titolo! vedrai che parlerà di cani… poi magari potremmo dire che l’interesse per il suddetto cane è vasto e vario, ma non stiamo tanto a fare i difficili, questo blog accoglie tutti a braccia aperte, cani e porci: aborto cane, antidepressivo cane, bella trans si fa toccare dal suo cane, cane baci perugina, cane de andré, cane giuliano palma, cane lucio dalla, cane marco mengoni, cane mary poppins, cane preparto, cane silvio, cane tobia mondadori, canzone per far rilassare il cane, il cane di barbie, il cane che morto che si chiama gaetano, il cane muore perché è giunta la sua ora.
ma voi siete il mio pubblico e io vi adoro, malgrado voi.

mercoledì, 30 dicembre 2009

andiamo avanti per la quaterna

e anche quest’anno è arrivato il momento della tombola kitsch, entrata ormai a pieno diritto nella top five delle situazioni mondane irrinunciabili. la parte che preferisco, oltre a quando caruso apre il suo pacchettino e trova qualcosa che ha intenzione di usare VERAMENTE, è il momento della preparazione. andare nel negozio a tutto 50 cent e scegliere i premi è un momento impagabile, davvero. quest’anno poi non ho badato a spese e ho preso anche una cosa che costava 1 euro, che non si potrebbe fare, lo so, ma su alcuni articoli è consigliabile non badare a spese e poi vorrà dire che ci farò un tombolino.
comunque, io ero lì che riempivo il cestino di orrori inenarrabili, con su la mia bella espressione di divertito disgusto stampata in faccia, quando mi accorgo che intorno a me altra gente riempiva cestini con un trasporto quasi pari al mio, ma priva della benché minima traccia di divertimento e/o raccappriccio.
ora, lasciando da parte per un momento l’inquietante sensazione di déjà vu… se io fossi in voi, amati compagni di spese trash, mi porrei delle domande…

giovedì, 24 dicembre 2009

un tranquillo pomeriggio di spese natalizie

quante cose si possono imparare passando il pomeriggio in giro anziché stando a perdere tempo in ufficio, voi non ne avete idea.
innanzitutto puoi venire a scoprire che esistono pantofole da 69 euro (SESSANTANOVEEURO). giuro, ho guardato tre volte, mi sono anche toccata la fronte per sentire se per caso non mi fosse salita la febbre, che non ci potevo credere. sessantanove euro. che se le regalassi a mio nonno me le tirerebbe appresso senza pensarci un momento, per dire quanta tristezza mettono quelle ciabatte lì. quindi è solo per questo che non le ho comprate, giammai per i sessantanove euro, che avrei speso senz’altro volentieri per un prodotto di sì pregiata fattura. non che avessi in mente di comprare pantofole comunque.
poi. ho visto una giovane donna simpaticamente abbiggliata con giubbotto leopardato e colbacco (!!) coordinato. sarà parente di quest’altra qui, vedrai.
avete presente quelle bancarelle che stanno su un lato del marciapiede e che vendono tutto, dal bagnoschiuma alle padelle antiaderenti alle borse simil-louis vuitton? ecco. davanti a una di queste, a una sola, si era radunata una folla spropositata di gente, tanto che ho pensato regalassero soldi. che avreste pensato voi? appunto. allora mi sono fatta largo a gomitate nelle costole e calci negli stinchi (che quando mi scatta la curiosità quella vera perdo un po’ l’aplomb e viro più su anna magnani, mi viene così…) e vedo che la bancarella in questione vendeva cravatte. ora, voglio essere del tutto franca con voi, non erano cravatte quelle, proprio no. erano cose a forma di cravatta, realizzate in materiale… realizzate in un materiale, con colori molto sgargianti, abbinati un po’ a caso a dirla tutta, ma se mai doveste aver bisogno di una tavolozza a portata di mano, mettete una di quelle al collo e il gioco è fatto. una ressa che non avete idea per comprare ciò. se vi arrivasse un pacchetto a forma di cravatta quest’anno state attenti, fatelo magiare inavvertitamente al cane, date retta.
poi che altro? ah sì. la mondadori fa schifo. non entrate mai, mai più in una libreria mondadori, anche se è la più vicina e la prima feltrinelli utile si trova a vibo valentia. prendete la macchinetta, metteteci su un po’ di benzina che la strada è lunga e andate da feltrinelli. la mondadori è il male assoluto. come cazzo li ordinate quei libri, che non si riesce mai a trovare una mazza?? e perché non avete mai, mai, MAI le moleskine?! i libri esposti fanno tutti, senza eccezione alcuna, schifo pietà e raccapriccio e gli altri sugli scaffali sono ricoperti da uno strato centenario di polvere, segno che la gente che entra lì pesca solo dal cestone centrale, come in autogrill. e questo fa scendere la tristezza nel cuore, e ciò non è bene. quindi, date retta a me, mi volete stare a sentire una volta? non entrate più in una libreria mondadori neanche se vi scappa proprio di leggere e non avete niente per le mani e vi sta prendendo una crisi ipolettorica. alzate quella capoccetta vuota, di fronte a voi ci sarà un’edicola. è sicuramente meglio, sentite a me.

mercoledì, 18 novembre 2009

un post che nasce sacro e muore profano

Io ve l’ho risparmiato il post sul crocifisso nelle scuole, non dite di no. ma posso mai tacere del bianco natale leghista? forse ch’io possa? mi ci tirano per i capelli…
allora, c’è sto comune situato in quel di brescia, coccaglio, il cui sindaco ha dato il via all’operazione white christmas. sentite già bing crosby che canta, eh? lo so, lo sentite voi, figuriamoci io. ora, quest’amabile iniziativa altro non è se non un tentativo di preservare l’italica genia dalla barbara invasione che ci minaccia sempre più dappresso. dice giustamente l’assessore leghista alla sicurezza claudio abiendi: “per me il natale non è la festa dell’accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità”. l’accoglienza?! ma accoglienza de che, chi li conosce questi, siamo parenti? per l’appunto, propone giustamente il sindaco, andiamo a prenderli casa per casa e rimandiamoli via a calci nei denti, che va bene il natale ma possiamo mica star qui a farci colonizzare dai poveracci. pensiero che condivido abbastanza, voglio dire. se vieni a casa mia, porta almeno un po’ di soldi, ché se devi venire a farmi disordine tanto vale che te ne resti dove sei. dice, ma a casa mia c’è la guerra e muoio di fame. non è un problema mio, ciccio, sono mica gesù cristo che raccoglieva le puttane per strada eh.

oh, e questo era il primo argomento. veniamo al secondo.
mi chiede l’amicizia su facebook tal glicerio taurisano. io, forte del fatto che un nome così da pirla non possa essere che uno scherzo, mi dico: fammi vedere quale pirla dei miei amici si è registrato con questo nome… e vengo a sapere che: glicerio taurisano, classe ‘62, sposato, direttore commerciale & marketing aziendale, 3079  amici. uhmmm… orientamento politico: ho il pdl nel dna. e vuole diventare amico mio. glicerio, tesoro, cammina vai. pedala.

martedì, 17 novembre 2009

se a un certo punto smetterete di avere mie notizie saprete perché

leggo dal bugiardino del sepdcedt:
durante la terapia possono manifestarsi alterazioni psichiche di vario genere: euforia, insonnia, mutamenti dell’umore o della personalità, depressione grave o sintomi di VERE E PROPRIE PSICOSI.

guarda tu che fine faccio io, eh…

venerdì, 13 novembre 2009

qualcuno dovrà pur dirglielo

giovane ometto che te ne vai bel bello sul tuo motorino a sputare per terra per le strade di roma, con quel casco che sembra il berretto di jovanotti for president. io lo so che ti senti un figo, lo vedo da qui guarda, te lo leggo in quegli occhietti cisposi che hai.
siediti un attimo dai, che ti devo dire una cosa.

venerdì, 6 novembre 2009

a mosca gireranno chiusi nel sacchetto del sottovuoto, non so

roma. lo sapete dove sta roma, no? qual è il clima. ecco, oggi pioveva e c’erano 15 gradi. volgiamo fare 12 per tenerci bassi? facciamo 12. allora c’erano 12 gradi e una fanciulla se ne andava bel bella intabarrata nella sua pelliccia e nei suoi moon boot. a roma.

lo so, è quello che dico anch’io…

martedì, 27 ottobre 2009

peste ti colga, e che sia bubbonica

giusy ferreri, simpatico nano col parruccone che ormai da mesi accompagni i nostri ascolti radiofonici, dimmi, te ne prego… cosa ti ha spinto, tra le mille e mille canzoni che avevi da mandare a puttane, cosa ti ha spinto a scegliere proprio quel pezzo meraviglioso di rino gaetano che tanto avevamo amato fino a questo momento? cosa? cosa?? COSA, maledizione???
che uno sozzo bubbone ti alberghi quanto prima sulla fronte, sì da essere un monito futuro per te e per quel discografico illuminato, che alla vista dell’elenco dei brani che gli proponevano ha esclamato: ma il cielo è sempre più blu? uh, che bella idea!

venerdì, 23 ottobre 2009

parliamone un attimo

magari è vecchia, nel tal caso grazie dio per avermene tenuto all’oscuro fino ad oggi, grazie, davvero. ma ormai l’ho vista e ve ne devo parlare, è un peso troppo grande perché io possa portarlo da sola.
pubblicità del bacio perugina: scrivi le tue frasi d’amore, le migliori verranno scelte da federico moccia e saranno inserite all’interno dei baci!

ho freddo e ho paura.