considerazioni circa il connubio perfetto
ieri sera ero lì che guardavo un pezzo di un film bello, non mi chiedete quale che non lo so. comunque dovrebbe essere una cosa di polanski su un ghost writer e c’è di mezzo una specie di hotel che fa tanto shining e infatti sono morta di paura. ma poi l’hotel mi sa che non c’entra più niente perché ho visto arrivare gente e può darsi che dopo non se ne parli più. comunque.
in questo pezzo di film bello di polanski c’è ewan mcgregor. ora, come voi tutti immaginerete, ewan mcgregor io lo confondo con jude law. dice, e come fai? ne abbiamo già parlato, faccio. con un piccolo sforzo di memoria riuscirei a dirvi che ewan è quello si star wars e jude non lo so, che i suoi film non mi vengono in mente mai, ma è quello più bello, ecco. mi devo concentrare però, che se no li confondo. e ieri finalmente ho capito perché. allora.
ewan mcgregor è bellino, sì, ha i capelli carini e la faccetta carina, è carino più o meno tutto, possiamo sbilanciarci. però… ha un sorriso che non mi quadra, non saprei dirvi perché, qualcosa che non va nei denti forse.
jude law, dal canto suo, è un uomo di figaggine ormai conclamata che però a) sta spostando pericolosamente l’attaccatura dei capelli in direzione della nuca (se continua così dell’osso sacro) e b) ha delle mani che non vanno bene. fidatevi, le ho viste una volta e non mi sbaglio, ha quelle mani che poi dici ecchecavolono, e invece sì, purtroppo è la triste realtà.
io li confondo, ho scoperto finalmente, perché nella mia testa ewan mcgregor ha il sorriso scogligambe e l’aria da simpatica canaglia di jude law mentre jude law ha i capelli ancora a posto e le mani belle di ewan mcgregor. e così, nel mio mondo fatato fatto di casette di pizza margherita, tutto funziona per il meglio e vivono tutti felici e contenti.
nota a margine: in ogni caso la simpatica canaglia batte sempre e comunque i bei capelli, e questo è un fatto.