Archivio categoria: ‘nessuno può mettere baby in un angolo’

giovedì, 21 aprile 2011

considerazioni circa il connubio perfetto

ieri sera ero lì che guardavo un pezzo di un film bello, non mi chiedete quale che non lo so. comunque dovrebbe essere una cosa di polanski su un ghost writer e c’è di mezzo una specie di hotel che fa tanto shining e infatti sono morta di paura. ma poi l’hotel mi sa che non c’entra più niente perché ho visto arrivare gente e può darsi che dopo non se ne parli più. comunque.

in questo pezzo di film bello di polanski c’è ewan mcgregor. ora, come voi tutti immaginerete, ewan mcgregor io lo confondo con jude law. dice, e come fai? ne abbiamo già parlato, faccio. con un piccolo sforzo di memoria riuscirei a dirvi che ewan è quello si star wars e jude non lo so, che i suoi film non mi vengono in mente mai, ma è quello più bello, ecco. mi devo concentrare però, che se no li confondo. e ieri finalmente ho capito perché. allora.

ewan mcgregor è bellino, sì, ha i capelli carini e la faccetta carina, è carino più o meno tutto, possiamo sbilanciarci. però… ha un sorriso che non mi quadra, non saprei dirvi perché, qualcosa che non va nei denti forse.

jude law, dal canto suo, è un uomo di figaggine ormai conclamata che però a) sta spostando pericolosamente l’attaccatura dei capelli in direzione della nuca (se continua così dell’osso sacro) e b) ha delle mani che non vanno bene. fidatevi, le ho viste una volta e non mi sbaglio, ha quelle mani che poi dici ecchecavolono, e invece sì, purtroppo è la triste realtà.

io li confondo, ho scoperto finalmente, perché nella mia testa ewan mcgregor ha il sorriso scogligambe e l’aria da simpatica canaglia di jude law mentre jude law ha i capelli ancora a posto e le mani belle di ewan mcgregor. e così, nel mio mondo fatato fatto di casette di pizza margherita, tutto funziona per il meglio e vivono tutti felici e contenti.

nota a margine: in ogni caso la simpatica canaglia batte sempre e comunque i bei capelli, e questo è un fatto.

domenica, 5 settembre 2010

nelle puntate precedenti…

- sepdcedt: peccato che sia morto silente.
- lp: è morto silente?!
- sepdcedt: non silente, l’attore che faceva silente.
- lp: è morto l’attore che faceva silente?!
- sepdcedt: sì, tipo quattro episodi fa.
- lp: mmm.
- sepdcedt: te lo ricordi che cos’era successo prima?
- lp: …
- sepdcedt: quello prima finiva con la zia di draco malfoy, che è la moglie di tim burton, che uccide lo zio di harry potter, sirius black.
- lp: mmm… ma qual era sto sirius black, quello famoso?
- sepdcedt: come sarebbe famoso.
- lp: l’attore famoso. william holden.
- sepdcedt: william holden?!
- lp: come si chiama… dracula.
- sepdcedt: ah sì, dracula.
- lp: ok, quindi finiva che la moglie di tim burton ammazzava dracula?
- sepdcedt: eh.
- lp: bello. ammazza che stronza però.

martedì, 25 maggio 2010

e siamo di nuovo al punto

è successo la prima volta, poi è successo la seconda. stavolta non mi lascerò trascinare, cercherò di essere calma. cercherò di essere calma e di mantenermi lucida.
ma perché cazzo dovete fare un film sulla versione di barney adesso, eh?! perché, dite, forza. se ne sentiva forse il bisogno? forse che un libro perfetto, p-e-r-f-e-t-t-o, non vi bastava? lo dobbiamo per forza rovinare con la rincorsa stupida all’attore giusto per un ruolo impossibile? paul giamatti, diosanto, paul giamatti! che bravo eh, ho capito, ma barney panofsky? miriam… no, miriam non ve lo dico, lo faccio per voi credete.
ma… io proprio… fate come vi pare, sentite, ma vi odio, vi odio tutti. e tanto.

domenica, 28 febbraio 2010

se ho scritto questo post vi è un’unica cagione

letti flavia ha deciso di imparare a suonare la fisarmonica, e questo fa di lei la gran figa che è. dal canto loro i suoi amici, che ben sanno quanto sia pericoloso contraddirla quando è in una delle sue fasi ossessivo-compulsive, le hanno prontamente regalato una fisarmonica. ora però, pare che questa fisarmonica potrebbe anche essere un organetto in realtà e questo, capite bene, cambierebbe in maniera radicale tutta la prospettiva.
perché se è una fisarmonica, allora lei è quella meraviglia di licia maglietta in pane e tulipani, ma se, dio non voglia, quello è invece un organetto com’io credo, allora inizia a stagliarsi all’orizzonte la triste figura di remì, e niente e nessuno potrà salvarci dall’ondata di disperante malinconia che quel ragazzino si porterà inevitabilmente dietro, maledetto lui la scimmietta e anche il cane.
resta inteso che se invece stabiliamo che quella è una fisarmonica – e perché poi non dovrebbe esserlo? – allora io metterò il primo doppiopetto azzurro che riuscirò a trovare, mi appunterò una rosa al petto e canteremo e suoneremo insieme finché morte non ci separi. e voi ballerete con noi.

lunedì, 14 settembre 2009

ma che ne sapete voi, che ne sapete…

roma è una città meravigliosa. roma è una città in cui alle otto e mezzo di mattina, già imbottigliata da tempo immemore nel traffico, guardi fuori dal finestrino e trovi una signora in ciabatte e vestaglia che raccoglie la cicoria sul bordo della strada.
altro che il professor impallato in bravissimo.

lunedì, 27 ottobre 2008

quando si dice stare sul pezzo

in tv c’è terminator 2, io non dormo ancora e sono qui che guardo. già così ci sarebbero milioni di domande da porsi, ma lasciamo stare…

entra in scena swarzy sparando all’impazzata.
- lady pantofola al signore e padrone della casa e del telecomando: scusa, ma lui è buono o cattivo?
- sepdcedt: …

giovedì, 25 settembre 2008

un po’ di botte da piccoli gli sono mancate a quelli!

gomorra è stato selezionato come film che rappresenterà l’italia agli oscar. il che non ci fa muovere di un passo dai film anni 50 con i bambini polverosi e straccioni e le donne che urlano con le mani sui fianchi. giustamente, perché non ci siamo mossi di un passo, ma non è questo che volevo dire. quello che volevo dire è.

gomorra l’ho recuperato quest’estate in un’arena estiva, l’età media del pubblico era più o meno sui 75 ma solo perché l’abitante della pancia abbassava di parecchio il tutto. comunque.
dietro di noi ha preso posto una coppia molto distinta, distanta lei distinto lui distinto il cane, che mi ha grattato la schiena per metà del secondo tempo, ma con un fare molto cortese.

partono i titoli di testa:
- uomo distinto: che siamo venuti a vedere?
- donna distinta: gomorra, quello sul libro di saviano.
- ud: com’è, triste?
- cane distinto: woff!

panoramica di presentazione del quartiere scampia, un mare di cemento senza forma:
- ud: ma io vorrei sapere… chi gliel’ha data la concessione edilizia a questi? i permessi per costruire, chi glieli ha dati??
- cd: (la camorra credo. ma non so, sono solo un cane…)

due simpatici bambocci vengono folgorati da un’idea brillante: fottere una partita di coca a un gruppo di senegalesi. diosolosacome ci riescono e scappano su un motorino scassatissimo:
- ud: seeee… e quando ce la fanno con quel cinquantino?
- cd: (in effetti…)
- ud: ma poi guardali là… in due e senza casco! che roba…
- cd: (…)

mercoledì, 24 settembre 2008

i dispersi a milano

a beneficio delle centinaia di lettori mangiapolenta che leggono assiduamente questo blog, sono lieta di annunciarvi un’iniziativa di gran pregio che vi invidio molto.

si tratta di una rassegna che cerca di recuperare per quel che può alcuni dei tanti film prodotti nel mondo e mai distribuiti nelle nostre sale. il primo è stato proiettato ieri, The Tracey Fragments di Bruce McDonald. sarebbe stato più utile farvelo sapere ieri, ne convengo, ma è stata una serata complicata…

ve ne rimangono tre da vedere, ogni martedì alle 21.00. qui trovate tutte le info. accorrete numerosi e rendeteci partecipi.

mercoledì, 30 luglio 2008

studia e un giorno diventerai presidente

caruso, che è uomo di mondo e sta sempre sul pezzo, è già andato a vedere il cavaliere oscuro sette volte. ovvio, non che nutrissi dei dubbi in proposito. insieme a lui pare sia andato anche tutto il resto del paese, anche quello che non entrava al cinema dai tempi di kramer contro kramer, il che rende sempre più lampante l’amara verità. il mio periodo aureo è tramontato, definitivamente.

c’è stato un tempo, al momento impossibile da immaginare, in cui andare al cinema tre volte a settimana per me era la norma, che andarci solo una era roba da barboni analfabeti. con ritmi così per forza di cose dovevi vedere tutto, dai cartoni per bambini under five ai film ucraini del ’22 con trama introspettiva e poetica visiva espressionista. c’è stato un tempo.

poi no, poi sono entrata in una dimensione parallela. e, devo dire, qui si sta da dio.

lunedì, 25 febbraio 2008

potrei uccidere per molto meno

nella mia top five di gente che non sopporto ci sono quelli che dicono di essere andati a vedere un film e te ne raccontano mezzo. dice, tanto non ti ho detto niente di fondamentale. ma fatti i cazzi tuoi! io vado al cinema solo per vedere in santa pace due ore di cose non fondamentali una in fila all’altra, ce la fai a tenere chiusa quella bocca e a parlare del tempo o è troppo difficile?

sempre meglio, comunque, di quelli che ti raccontano i libri che hanno letto, guarda bellissimo te lo consiglio proprio. e se magari stavi zitto me lo leggevo con piacere, brutta bertuccia.
ci sarebbe anche la sub-categoria di chi tenta di svelarti la fine della versione di barney, ma di questo parleremo nel capitolo: come diventare una perfetta carogna in cinque facili mosse.

ma in cima alla lista, gli unici e i soli, ci sono quelli che puntano presto la sveglia di un certo lunedì dell’anno, si alzano di buon’ora, si preparano di tutto punto, si stampano quel sorrisetto soddisfatto sul loro muso che tra poco vi costringeranno a rompergli, vi aspettano dietro l’angolo e appena vi vedono comparire all’orizzonte esclamano: hai visto quanti oscar hanno vinto i fratelli cohen?!

a tutti voi, cari fratelli et sorelle, annuncio la lieta novella. nella quarta serie di lost jack muore. MUORE. M-U-O-R-E.
felice quarta serie a tutti.