x factor: 6a puntata
serata dedicata alla musica dance, cari miei. sarà per questo che facchinetti si presenta con la canotta bianca di soleluna del fu jovanotti, per questo o perché è cretino. ma procediamo pure spediti verso l’infinito e oltre.
- davide, i’m outta love di anastasia: braverrimo. finiamola qui.
- dorina, hott stuff di donna summer: io con questa canzone qui aspetto sempre che si spoglino quelli di full monty, cooomunque… lei è brava, a me da un po’ fastidio questo urlare continuo per far sentire la voce che ha, però è brava.
- nevruz, mi vendo di renato zero: una canzone perfetta. uno dei suoi pezzi migliora finora, azzeccatissimo. poi bisogna sempre vedere quanto ci mette a stancare, ma per ora…
- ruggero, you’re my first, my last, my everything di barry white: lui è sempre gradevole, pora stella, è che sembra uno dei concorrenti di bravo bravissimo.
- cassandra, what a feeling di irene cara: ha una voce che a me piace tantissimo, ma stavolta era infinitamente meno sicura di sé. una spanna sopra la metà degli altri in ogni caso, ma grazie al cavolo.
nota a margine: gli interventi di facchinetti raggiungono ogni volta una banalità che non si credeva possibile invece poi sì, e rossana casale è sempre bellabellabella e mi spiace solo per questo il non seguire anche le prove e tutti gli extra factor della terra.
momento nostalgia con marco mengoni venuto a presentare il nuovo album. ora io voglio dire… da quant’è che canti, due mesi? e già fai uscire un doppio live?? doppio?! ma andiamo avanti che se no facciamo notte.
- stefano, i will survive di gloria gaynor: allora, seri. meglio di lui ce ne sono diecimila, è brutto da dire ma tant’è. perde il tempo, si mangia le parole perché non le sa e non ha sta gran voce. non lo so, che vogliamo fare? (la tatangelo che fa la parafrasi al testo per trovare lacrimevoli similitudini è una cosa che mi porta a rivedere la mia posizione nei confronti della pena di morte).
- nathalie, ray of light di madonna: ahhh, il piacere di sentir cantare come dio comanda… che neanche mi piace sto pezzo, per dire.
- kymera, let’s dance di bowie: per onestà dirò quanto segue… qui non si tratta più di sentire se cantano bene o male, c’è il fatto che non solo non comprerei mai nella vita nemmeno un loro singolo, neanche se lo trovassi nel cestone dell’autogrill, ma non sprecherei tempo neanche a scaricarlo dal mulo. quindi da oggi semplicemente non ne parliamo più, ok?
- dami, you make me feel di sylvester: la new entry della maionchi, evitabile quanto una vacanza a riccione. anche bravo eh, ma non se ne sentiva la necessità, non so come dire. detto questo, lui è insopportabile.
salto a piè pari l’ospitata meravigliosa di bob sinclair di cui mi frega meno di zero e andiamo al ballottaggio, dove sono finiti dorina e i kymera. c’è ancora chi si stupisce dell’imperscrutabilità del voto da casa… non si vota chi ha cantato peggio, l’avete capito questo? quanto costa votare, un euro? io un euro per salvare nathalie non lo spenderei neanche se me ne dessero due in cambio. stasera a cantare peggio sono stati ruggero e stefano, ma ruggero e stefano a casa hanno un’orda di ragazzine urlanti e di mamme coi luccioni agli occhi che spenderebbero schede da 50 euro pur di vederli passare, facciamocene una ragione.
il ballottaggio finisce in parità e decide il pubblico, perché in effetti non sono ancora le tre di notte e possiamo prendercela comoda. e a dimostrazione di quanto detto sopra e della sfiga che mi accompagna ormai da tre edizioni, a essere eliminata è dorina. niente, ci toccano ancora i kymera, e che dobbiamo fare… facciamoci forza, orsù.