Archivio categoria: ‘ma il cielo è sempre più blu’

giovedì, 7 luglio 2011

musica mia

ci sono voci che quando le senti uscire dalle cuffiette per entrarti in testa sanno essere confortanti e riportarti a casa, in un angolo dove sei finalmente sola e dove stai bene così come sei.

mercoledì, 13 aprile 2011

il momento della cova

con la prima gravidanza vuoi fare tutto per bene, allora sei lì che leggi cosa far ascoltare al bambino per farlo venir su sano e forte, ottimista e sicuro di sé e felice e ricco e bello e tanto, tanto simpatico. ti metti a studiare, da brava, e viene fuori che ci vuole la classica. e vabbè, sentiamo la classica, ascolteremo chopin. solo che con chopin poi ti viene su depresso e allora ci vuole mozart. va beeeene, ascoltiamo mozart. che per andare può anche andare eh, però come vivaldi… niente è meglio di vivaldi per un fagiolo che nuota nella sua pipì, niente. come ti viene al mondo un figlio con vivaldi non hai idea. tu fagli ascoltare vivaldi e vedi che figlio che ti vien su. e vada per vivaldi, che vogliamo fare, negare un fututo a nostro figlio perché non abbiamo ascoltato un po’ di vivaldi quando era a mollo nella pancia? non sia mai detto. ascoltiamo vivaldi.

allora ti metti comoda comoda con la tua bella musichina e ascolti. ma si dà il caso che vivaldi sia proprio quello che ti fa più schifo al mondo, allora con improvvisa saggezza zen decidi che tuo figlio si rifiuterebbe categoricamente di avere una mamma in crisi depressiva, se solo potesse dire la sua, lo saprai bene tu che sei la mamma, allora lasci perdere vivaldi e ritorni al tuo ipod che quello che c’è dentro gli piace sicuro.

questo con il primo figlio. con il secondo arrivi alla fine che a stento ti sei ricordata di comprargli due tutine. poi però ti pare proprio brutto e allora dici recuperiamo dai, che siamo ancora in tempo. e ricominci a cercare la musica giusta, hai visto mai che questo ti venga su un po’ meno dissociato dell’altra. E scopri, con simpatico tempismo, che ascoltare musica rock e jazz (cioè tutto quello che hai ascoltato da nove mesi in qua) rende i piccoli ansiosi e irritabili. classica ci vuole, la musica ci vuole classica. ma oramai sei arrivata alla fine e va bene anche chopin. così sarà ansioso e irritabile, sì, ma anche romanticamente depresso, e che diamine.

sabato, 26 marzo 2011

sono per la completezza dell’informazione

io ho un rapporto difficile con quelli che mi chiedono soldi. perché il fatto che me li chiedano mi mette in imbarazzo, perché io ce li ho e loro no, e poi perché certe volte sto pensando ai fatti miei e mi interrompono e devo ricominciare tutto il ragionamento daccapo. e poi c’è questo fatto che se ne accorgono sempre che mi sento in colpa e si accaniscono. mi scelgono fra mille, li vedo arrivare da lontano, saltano tutti gli altri e puntano diritti a me.

allora mi sono imposta questa cosa qui. quelli che ti lavano il vetro ad esempio. se io dico di no, loro insistono e alla fine dico di sì, va bene; se io dico di no, loro insistono, dico ancora di no, insistono, ancora ancora no, insistono e me lo lavano uguale, allora a questi qui non do niente. poi però il vetro ormai me l’hanno lavato e allora penso che hanno lavorato e poi che cazzo, io ai semafori ancora non ci sto, e quindi niente, gli do i soldi lo stesso e siamo da capo a dodici.

ma adesso il tema non è quello dei lavavetri, il tema è: i suonatori in metro. per i suonatori in metro la mia regola è più semplice. se non ci sono bambini di mezzo e la musica è bella per me va bene. noi siamo lì che ci facciamo i fatti nostri, loro ci regalano la colonna sonora, va bene. allora l’altro giorno ero lì che me ne andavo in metro da letti flavia e salgono due ragazzi che iniziano a suonare quizas quizas quizas. ora voi capite no? ecco. poi finiscono quella e ne cominciano un’altra, che ora non ricordo ma bella uguale. e quando finiscono di passare infilano la porta e vanno via, spengono tutto e vanno via, con la canzone ancora a metà, scendono e lasciano la canzone a metà.

io adesso non è che voglia far polemica, ma rivoglio indietro i soldi, echeccazzo. che si lascia la gente con mezza bella canzone?

martedì, 23 novembre 2010

x factor: 13a puntata, la finaaale!

ci siete tutti? siete pronti?? se dovete fare pipì andate adesso che poi non abbiamo tempo eh, preparatevi vicino un po’ di schifezze da sgranocchiare, aprite anche una birretta voi che potete, cucinate due caldarroste, non lo so. insomma, mettetevi comodi che stavolta mi sa che tiriamo l’alba.

dunque dunque, sopravvisuti al tristo siparietto dei collegamenti dalla piazza, partiamo con una pre-manche, un medley dedicato ad elvis in cui c’è già tutto quello che ci serve sapere: chi è chi, che voce hanno e quello che sanno fare. ma vogliamo tirarla via così? no, vero. prima manche con i duetti, pronti via.

- nevruz: per me è importante, con zampaglione. constatato quanto di zampaglione mi sia ormai intollerabile anche la sola presenza, mi chiedo quanto questa sia una scelta obbligata da promozioni discografiche varie, quanto da imposizioni degli autori e quanto da un colpo di genio di elio. sentita la canzone concludo quanto segue: zampaglione era schifosamente in promozione, ma elio ne ha tratto ugualmente del buono.
- nathalie: you’ll follow me down in coppia con skin. per chiunque si sia perso questa cosa qui: pentitevi, datevi una botta in testa e andatevela a recuperare di corsa su youtube. ma io non lo so… un pezzo perfetto così da queste parti non l’avevamo sentito mai.
- davide: angelo, con francesco renga. abbiamo capito va, ormai l’andazzo è questo. davidino era anche emozionato poi, piccino. comunque io torno a dire, a questo punto il repertorio è quello che farà davvero la differenza. in bocca al lupo.

poi di nuovo gli inediti. qui stessa impressione della volta scorsa, devo dire, tranne nevruz forse che oggi trovo piuttosto tradizionale. io cosa abbia intenzione di cantare una volta fuori da questo circo, a oggi, ancora non l’ho capito. potrebbe diventare tanto un’icona quanto uno che ci dimenticheremo già domani. ma non ne parliamo come se fossero davvero cose serie, orsù.

parentesi giudici: che ruggeri si atteggi sempre a fare il fico, quello che io queste cose le ho fatte prima che voi nasceste l’abbiamo già detto, ma per annina nostra vogliamo spendere due parole, che è tanto che la trascuriamo? “tiziocaio, veramente, stasera mi hai emozionato”, “pancopillo, devo dire che ti preferisco in questa chiave, quando sei un po’ più romantico”, “cipeciop, quando abbandoni la chiave rock e canti cose più melodiche mi piaci molto di più”. amore! l’abbiamo capito che stai con gigi d’alessio, ma se sei rimasta senza cantanti già dieci puntate fa un motivo c’è! unisci i puntini dai, è facile.
soprassederei invece tanto sul penoso siparietto di aldo giovanni e giacomo quanto sulla triste réunion dei take that. poi non dite che non tengo a voi.

arrivano in finalissima, come era prevedibile, davide e nathalie. l’ultima manche è il bignami di questa edizione, ciascuno canta tre dei suoi pezzi migliori. adesso, amore incondizionato a parte, davide ha un bel timbro, molto riconoscibile, e se chi gli si metterà intorno non farà finire tutto in vacca potrebbe fare molto bene. ma la mia nathalie… lei è una cantante fatta e finita, se avrà un buon repertorio farà sciogliere il cuore.

a questo punto si ripete l’ignobile teatrino dei minori a letto quando scocca la mezzanotte, quindi davide fa il suo ultimo pezzo, poi pubblicità, poi più niente, sparito, resta solo un ectoplasma. davidino mio tesoro, beato te, noi qui siamo ancora appresso all’ultimo superospite invece, che poi è solo renga che aveva ancora 5 minuti liberi. io veramente, con tutto l’affetto… facchinetti, non ne posso più, mandaci a casa maledetto!
capisco che tutto è perduto quando all’improvviso sul palco ricompare stefano. sarà il post più lungo della storia dei post questo, abbiate pazienza, ma io ho paura a rimanere da sola con tutto questo, capite? che altro faranno dopo questo prezioso inedito di cui sentivamo così forte la mancanza, chiameranno sul palco tutti i partecipanti di tutte le edizioni del cantagiro? comunque abbiamo ringraziato proprio tutti tutti eh, anche gli stagisti che fotocopiavano i testi delle canzoni, proprio tutti tutti tutti. forse vogliono finire così, sfumando. sarebbe bello vero? già… però no.

aaaand the winner isssss… nathalie!
signoretiringrazio abbiamo finito. ciao a tutti, è stato bellissimo. saluto il mio produttore, il mio visagista, la mia famiglia, gli amici del baretto e tutti quelli che mi conoscono. ci si vede l’anno prossimo, stesso posto stessa ora. cia’.

martedì, 16 novembre 2010

x factor: 12a puntata, la semifinale

dai che si vede la luce in fondo al tunnel, dai dai dai. stasera doppia manche, la prima targata sanremo, la seconda con i brani inediti. il superospitone è – manco a dirlo – gianni morandi, quindi quale sarà il tema di questa prima manche?! quale sarà?? eccerto, le canzoni di gianni morandi. le scelte, mah… cmq ne è uscito fuori qualcosa di complessivamente decoroso, che non ha rilevato niente di nuovo sui nostri eroi comunque, ma la puntata bisogna pur portarla a casa.

- nevruz: c’era un ragazzo che come me ecc. ecc. bravissimo, non si è inventato nessun colpo di scena inutile, ha cantato bene rimanendo quello che è e basta.
- kymera: occhi di ragazza. ora io vorrei dire… morandi avrà anche detto che il loro era il pezzo più difficile… quello che vi pare, ma sti due che cantano una canzone così sono inquietanti come poche altre cose al mondo.
- davide: un mondo d’amore. ma che bravo che è… certo, gliela potevano scegliere anche un po’ meglio eh, però è proprio bravo.
- nathalie: se perdo anche te. meravigliosissima, malgrado tutto. malgrado il tema della manche, malgrado la canzone scelta, malgrado il fatto che in un minuto e mezzo ci fosse un minuto e dieci di ritornello. io la trovo meravigliosa.

e nessuno mi ha cantato scende la pioggia. su quattro, nemmeno uno. continuiamo così, facciamoci del male.
ma nevruz che cantava bella belinda quanto sarebbe stato fico? vabbè dai, seri. arrivano gli inediti, tremate gente.

- davide: il tempo migliore, scritto da francesco renga. beh, non c’erano molte possibilità in effetti che cantasse qualcosa di diverso, però sta prendendo una china… mmmm…perché uno come lui ci mettono un attimo a farlo diventare uno dei tanti pupazzetti da mtv che ci sono in giro, che peccato sarebbe…
- nathalie: in punta di piedi. il brano è scritto da lei e solo per questo sono buoni 100 punti. ha uno spessore che altri non hanno, c’è poco da fare. canta da dio, ha una presenza scenica misurata che a me piace molto e scrive cose niente affatto banali. e spero che riesca a cantare cose meravigliose, da qui ai secoli a venire.
- kymera: atlantide, di ruggeri. fa ca-ga-re. e ruggeri ha un ego grande quanto il sole. ho parlato.
- nevruz: tra l’amore e il male, di nonhocapitochi. ohhh, mo sì. che uno fino adesso si è chiesto, sì vabbè, ma fuori di qui questo che canta? canta questo e va benissimo, ma proprio benissimo.

e la puntata a questo punto sarebbe conclusa, no? si vota e a casa. no, perché ci sono i pooh, ché facchinetti sono undici puntate che ce li promette e finalmente eccoli. io pensavo fosse più tipo ‘se non state buoni arriva l’uomo nero’ a dirla tutta, ma pare che no. che mestizia infinita, diomio…
giunge alfine l’ora della terza manche. forse che volevamo farci guardar dietro? che può pensare la gente, che non abbiamo neanche i soldi per una terza manche?! essù.

- nathalie: bette davis eyes, kim carnes. che voce stupenda… l’ho già detto che ha una voce stupenda? è che mi piace tantotanto.
- davide: the right thing, simply red. ora, lasciate stare che io odio immotivatamente i silmply red da quando li conosco, però tutto il bene del mondo a questo ragazzo qua, che se penso che ha 17 anni… ma stendiamo pure un pietoso velo sul tempo che scorre inesorabile.
- nevruz: ancora, marco ferradini. il valore aggiunto lo danno le scelte dei giudici, c’è poco da fare. qui mi sarei aspettata qualche fuoco d’artificio in più devo dire, invece siamo un po’ sul basso profilo, ma basta l’idea di lui che canta ancora sinceramente.

finiscono al ballottaggio i kymera prima e nevruz poi, e tre giudici su tre diotiringrazio eliminano i kymera. che finale amiciui, che finale ci aspetta!

martedì, 9 novembre 2010

x factor: 11a puntata, i quarti di finale

siamo arrivati al delirio di massa, lo dico a beneficio di chi è in bilico tra il post e un panino. andate a farvi un panino, vi do il permesso io. ormai sono rimasti quattro gatti, per questo lassù in redazione hanno pensato bene di tirare fuori il coniglio dal cilindro, chiamando in studio i tre giudici delle passate edizioni. altrimenti c’era il rischio di andare a letto a una certa ora, in effetti. invece no, state tranquilli, ore piccole anche stasera, che ci sono 5 cantanti ma di giucidi ne abbiamo 7 eh, mica cotica.

- davide: in the name of love, u2. quanto mi piacerebbe vederlo nelle mani di uno come elio… l’unica cosa che ha da temere è che quando si tratterà di lavorare sul serio gli cuciano addoso un repertorio alla nek. e io potrei anche morire.
- nevruz: pigro, ivan graziani, una canzone che dire bella è dire poco e grazzieaddio l’ha lasciata così com’era. ci ha messo del suo ma va bene così. stavolta poi ci hanno anche risparmiato il rossetto da jocker.
- kymera: she, elvis costello. ma perché a farinelli hanno appiccicato delle ali sul sedere?! ma tralasciando il dettaglio angelico… canzone azzeccata ma non ho niente di nuovo da aggiungere.
- nathalie: under the bridge, red hot chilli peppers. ha cantato di meglio devo dire eh? a me piace di più con un altro repertorio, ma la amo senza condizioni. se vuoi cantare il valzer del moscerino, tesoro, io sono con te.
- stefano: a mano a mano, cocciante. questo è un colpo basso, non si dovrebbe far cantare questa canzone, a nessuno. mica per cocciante, che neanche l’ho mai sentita la sua versione, ma l’ha cantata anche rino questa qui e come fai ad ascoltarla di nuovo e a dimenticartene? stefano è andato molto meglio di altre volte, ma il succo è sempre quello.

seconda manche con i brani arrangiati da morgan, che accompagna al piano i nostri. ma quanto si sarà divertito a fare sta cosa qui? certo ha dovuto cantare anche con la tatangelo eh… ma cosa non si fa per lo show.

- stefano: non arrossire, gaber. stasera abbiamo tirato fuori i brani quelli forti eh? stiamo giocando i pezzi da novanta vero?? non basta però, perché questa è a un milione di chilometri da come l’ha cantata lui. sciò.
- nuvruz: home, depeche mode. vabbè, abbiamo giocato, dai su. poi io a tre puntate dalla fine vorrei tanto capire come fa uno che quando canta sembra posseduto dal maligno a fare poi la faccina da dolce remì durante ogni votazione che dio manda in terra, mi piacerebbe capirlo.
- davide: sally di vasco. ma che vestiti gli hanno messo stasera poverino? questa canzone mi sembra comunque la cosa più scombinata che gli sia capitata finora. forse aveva difficoltà con l’accompagnamento dal vivo o forse con il pezzo, non so. ma nel bilancio finale cambia poco direi.
- nathalie: blue, joni mitchel. ohhh, mo sì. volevo dire io…

vanno in ballottaggio i kymera (rendiamo grazie al signore) e stefano (osanna osanna osanna). ora, io non so come si possa commentare una cosa così, che tecnicamente lo sappiamo tutti com’è la storia, no? e infatti non esce fuori niente di nuovo, ma niente niente. stefano fa una tenerezza infinita e i giudici sarebbero da prendere a calci per la melassa a fiumi e l’ipocrisia becera, però lui è indifendibile. la tata si rimette al volere del pubblico e il pubblico decide di salvare i kymera. seguono commenti a pié di pagina di facchinetti che fanno pensare a quanto ci sia bisogno di braccia forti nei campi.
ma andiamo a riposare le nostre stanche membra ora, provate da tanta fatica, e prepariamoci a una scoppiettante semifinale!

domenica, 7 novembre 2010

x factor: 10a puntata

già solo l’ingresso dei giudici è da serale del sabato sera, già solo quello. la tatangelo ha una croce che sbrilluccica tra le tette grossa quanto quella della cupola di san pietro (sia la croce che le tette in effetti, ma soprassediamo). stasera lo stacchetto iniziale, manco a dirlo, viene dedicato alle sigle storiche dei sabato sera rai, con la cuccarini come special guest. ora, lo vogliamo dire che basterebbe già questo per capire chi vale e chi dovrebbe stare a casa? perché sta tutto lì eh, poi il resto è fuffa, sono le coreografie di tommassini, i costumi da carnevale, i giudici che bisticciano per fare colore e poi fanno la pace per fare colore e poi però si parlano alle spalle per fare colore, ma basta lo stacchetto. a riprova del fatto che sto format potrebbe durare mezzo’ora, MEZZ’ORA, non sei ore e un quarto!

ma veniamo alle nostre beghe di condominio. prima manche con tutti e sei i superstiti in gara, a cantare le sigle del varietà, per l’appunto. ma quanto sono schifosamente lecchini, mamma mia… andiamo a sentire sta ruffianata, dai dai dai.
- kymera: l’aria del sabato sera, loretta goggi. per me il solito, grazie. cantano bene ma non mi sognerei mai nella vita di ascoltarli. cordialità.
- davide: arriva la bomba, johnny dorelli. johnny dorelli… ok, andiamo avanti. ha 17 anni sto ragazzo qua, ma che voce ha? io rimango allibita ogni volta, dalla padronanza assoluta in un’età in cui io… vabbè, stendiamo un velo.
- nathalie: fortissimo, rita pavone. io l’adoro e lei lo sa, ma stasera era un po’ impaurita forse, come davide la volta scorsa, che il ballottaggio fa questo effetto. detto questo, sta un pezzo avanti a tutti, vi piacerebbe.
- stefano: domenica è sempre domenica, mario riva. ecco, li aspettavo al varco guarda. ogni volta che qualcuno dei concorrenti è in rotta con i giudici, lo fanno cantare in braccio a loro. ma perché!? cooomunque, messe tutte le polemiche da parte, questo la voce non ce l’ha e quel poco che ha a me, rimanga tra noi, non piace in nessuno dei modi possibili.
- nevruz: mille e una sera, i nomadi. un’occasione sprecata, ha sbagliato quasi tutto, inutilmente eccessivo e molto impreciso. peccato perché forse era il pezzo più bello. e poi basta co sto rossetto sbavato, abbiamo capito.
- ruggero: dove sta zazà, gabriella ferri. per me la ferri è intoccabile, lo dico per onestà, avrei fatto le pulci a chiunque. ruggero l’ha cantata come può cantarla un ragazzo di 17 anni, senza infamia e senza lode. poteva andare molto peggio eh, invece no.

- davide: come togheter, beatles. no vabbè, dai, comincia a essere un gioco impari.
- kymera: uprising, muse. a me a volte danno l’impressione di fare a cazzotti con le loro due voci, ma dicono di no…
- nathalie: brass in the pocket, the pretenders. lei è meravigliosissima come sempre, ma sta canzone era un po’ inutile.
- stefano: you’re not alone, michael jackson. un po’ meno peggio del solito, molto più centrato. però alla fine la ciccia è quella, la differenza la fai quando sai cantare anche brani che stanno ad anni luce da te.
- nevruz: gioia e rivoluzione, area. ohhh, molto meglio. comunque solo elio e morgan hanno fatto ascoltare qualcosa che non fossero pezzi da radio, eh.

finiscono in ballottaggio il diavolo e l’acqua santa, nevruz e ruggero, e qui succede qualcosa che ha dell’incredibile. facchinetti, in tutto il suo imbarazzo da prima serata, annuncia che è proibito a un minore esibirsi dopo la mezzanotte e quindi ruggero canterà sul videowall con due esibizioni preregistrate. in sua vece, a fare l’appello ai giudici accanto a nevruz e a facchinetti, c’è il papà. poi iniziano una serie di situazioni paradossali, con la gente che parla di ruggero come se già fosse a casa sotto le coperte e non dietro le quinte a dieci centimetri da lì, una cosa da trattamento sanitario obligatorio. comunque, come dio vuole finiscono ste votazioni: parità per i giudici, il pubblico butta fuori ruggero. addio.
diiiio, che fatica stasera…

martedì, 2 novembre 2010

x factor: 9a puntata

c’è stato un momento brevissimo, mentre era ancora di spalle, in cui avrei giurato che elio si fosse vestito da mago gabriel. sarebbe stato bellissssimo… invece no, era solo dante. ma veniamo a noi…

- nevruz: gianna di rino gaetano. avevo taaanta paura, che io li odio quasi tutti quelli che tentano con rino gaetano. e i primi 20 secondi, sincera sincera, ero pronta alla stroncatura più impietosa. invece no, ha fatto bene e mi ha convinto anche il nuovo arrangiamento, e nell’interpretazione che ha dato c’era quella punta di straniamento che aiutava.
- davide: balliamo sul mondo di ligabue. mi ha convinto meno delle altre volte. forse era meno sicuro di sé dopo il ballottaggio, non so, l’ho trovato un po’ fuori parte. poi va da sé che resta comunque una spanna sopra agli altri.
- kymera: 21 guns dei green day. che vi devo dire? a chi piace…
- nathalie: underneath di alanis morisette. me-ra-vi-glio-sa. ha un timbro vocale che adoro, non c’è davvero niente da dire, niente niente niente
- stefano: centro di gravità permante, battiato. beh sì. il balletto appena accennato ci voleva in effetti. ma perché? perché??
- marika: woman in love della streisand. bella, sembra la carmen di bizet. vocalmente, niente di che se posso permettermi. ma magari sono io eh.
- ruggero: crocodile rock di elton john. allora, capiamoci, qui vale lo stesso discorso dei kymera. stasera per esempio… se l’è cavata bene, il pezzo era difficilotto, è stato bravo poverino, ma io un suo brano non me lo scaricherai neanche da amule, ché comunque costa tempo, non so se mi spiego.

da 12 siamo arrivati a 7, e siamo ancora a una sola manche a puntata, quindi alle dieci e un quarto dovremmo essere già tutti a letto, no? invece adesso cominciano i siparietti di facchinetti che allunga il brodo intervistando il padre il cugino lo zio e poi i siparietti e poi la presa in giro della maionchi e poi i contributi video. davvero, dai, basta. comunque, tra frizzi e lazzi giungiamo alfin al ballottaggio. finiscono in ballottaggio… marika e nathalie.
non scherziamo. non. scherziamo.
la mia nathalie ha cantato l’america della nannini, una delle cose più belle che abbia ascoltato in questa edizione. dopo ho sentito solo rumore di fondo. i giudici si sono guadagnati la pagnotta anche stavolta. a bientot.

mercoledì, 27 ottobre 2010

x factor: 8a puntata/bis

rieccomi. dove eravamo? che elio stavolta è vestito da meneghino ve l’avevo detto? ecco, sì.

- nevruz: cosa sono le nuvole, capriccio all’italiana. uno dei brani migliori che abbia interpretato finora, molto misurato e rispettoso dell’icona modugno anche, che stavolta il rischio macchietta era altino eh. invece no, bella davvero, bravo.
- davide: everybody’s talking, un uomo da marciapiede. mi piace sempre di più la sua voce, molto più matura, formata e a fuoco della sua immagine. e il pezzo è meraviglioso, ma quello è l’unico merito non suo.
- nathalie: let the sunshine in, hair. ehhhh, cari miei, ve la sognate voi una voce così. non è più nemmeno questione di quello che canta o non canta, è che sta una spanna avanti questa qui.
- stefano: la prima cosa bella, omonimo film di virzì. ok dai, basta. apparteilfattooo che secondo la tatangelo stasera avrebbe fatto bene perché nella scorsa puntata l’ha strapazzato un po’, ma questo dipende dal fatto che, poveretta, non ci arriva proprio. per il resto… non mi fate ripetere, dai, su.

cominciano ad essere quattro gatti ormai, quindi manche unica stasera. adesso state a sentire perché arriviamo in un baleno alla fantascienza. finiscono in ballottaggio (il ballottaggio, che cosa che canti, ti votano e poi se ti dice male esci. ESCI)… dami e davide. non vi sto a dire le faccette contrite che ha messo su dami, cercando di suscitare pena non so bene per quale recondito motivo, comunque ha abboccato solo mara, che però è anche l’unica che se vuole può farti fare un disco domani, quindi diciamo che era un po’ un contentino. dimentichiamoci in fretta di questo brutto episodio e andiamo avanti alleggeriti di un concorrente inutile.

e giungono finalmente a noi le tanto amate new entry… oh gioia! oh gaudio! brava la tizia di annina, un po’ meno quella di elio, il gruppo fa le cover dei beatles e il tizio di mara se l’è giocata male. uhhh, straaaano… hanno regalato una concorrente alla tata che era rimasta senza… però è brava, poteva andarci peggio.

a martedì prossimo miei prodi. anche stavolta, seppure a puntate, è stato bellissimo.

martedì, 26 ottobre 2010

x factor: 8a puntata

i’m back. puntata dedicata alle colonne sonore, cari miei, ho paura solo a pensare a cosa tireranno fuori… la buona notizia comunque è che sono rimasti in pochi ormai, i danni saranno limitati.

- dami: gimme some lovin’, the blues brothers. sprizza leggerezza e autoironia da ogni poro. questo è uno di quelli che i parenti facevano cantare a natale perché ha una voce taaanto bella… toglietemelo da davanti, ve ne prego.
- kymera: the phantom of the opera. io lo capisco che si possa dire ‘ma hanno delle belle voci’, davvero. vi farei comprare tutti i loro cd da qui fino alla morte, ma lo capisco. ma possiamo spendere una parola su quanto diventino via via più inquietanti? io ho paura, ecco.
- ruggero: mambo italiano, pane amore e… una delle mie scene preferite di sempre, con la loren vestita a lutto strettissssimo. ma veniamo al nostro guaglioncello… niente di nuovo sotto il sole canoramente parlando, ma stasera le mamme e le nonne d’italia saranno andate in sollucchero, sentite a me.

…incidente di percorso che adesso non vi sto qui a dire, ma cretemi sulla parola. continuiamo domani, cia’.