dayswimming
ok dai, pronti via.
adesso c’è questa cosa qui che la mattina, ogni mattina, io esco di casa e me ne vado a nuoto. c’è stato un tempo in cui sarei durata tre giorni e invece adesso va così (sindrome ossessivo-compulsiva, sì, anche secondo me. comunque.). si sta bene, si mettono i pensieri a mollo e si fa avanti e indietro, a tappe di 25 metri, sempre lo stesso pezzo di soffitto da guardare ancora e ancora, sempre lo stesso fondo vasca. soffitto e fondo vasca. il fondo mi piace di più comunque, è più azzurro, si sentono meno i rumori, mi piace di più. se sono fortunata prendo la corsia dove batte la luce del sole invece che quella del neon, quella che non vuole mai nessuno perché dà fastidio, che si nuota male con la luce negli occhi. dicono loro, ah ah. insomma si sta bene, io sto bene. poi non è che in acqua non si senta lo stesso il peso, è solo meglio distribuito. un po’ lo porto io un po’ lo porta l’acqua e quando è ora ripiglio tutto il peso così com’è e me lo riporto a casa. per questo vado ogni giorno, perché alla fine, per quanto uno faccia finta di no, alla fine prima o dopo bisogna mollare e far portare un po’ di peso anche a qualcun altro. io lo do al cloro.