sabato a roma era il primo giorno dei saldi estivi, meglio noto al mondo intero come il giorno più atteso a partire dal secondo giorno di saldi invernali. e mentre donne da ogni dove partivano in pellegrinaggio verso la città santa per comprare scarpe del mio numero, che evidentemente il giorno dopo non avrei più trovato, io ero in un campeggio (!) alla festa di compleanno di una quattrenne (?!).
ora, dimentichiamo il più velocemente possibile il sinistro particolare del campeggio, che bella la natura carine le cicale ma se devi fare pipì ogni venti minuti quando ti va bene il bagno alla turca usato da trecento altri amanti della natura non è proprio il massimo. dimentichiamolo. concentriamoci sulla festa della quattrenne, santa creatura.
voi tutti sapete che due cose hanno di bello le feste per bambini: il cibo e i giocattoli. per i giocattoli è facile, fai finta di voler far divertire i bambini, li intrattieni un po’ con qualche simpatico gioco mentre con occhio attento adocchi i regali appena scartati, poi lasci che quelle simpatiche bestiole si scannino tra loro e tu ne tieni per te uno, attenzione, un solo buonissimo pacifico bambino, che ti servirà da alibi per poter fare i tuoi porci comodi con tutto quel ben di dio.
stavolta c’era da scegliere tra una montagna di cose rosa, che mi sono state portate via prima ancora di riuscire a sbattere le ciglia per l’emozione perché ’se no le rompono tutto e poi piange’. chi le rompe tutto, chi?? ci sto giocando io, ti sembra che voglia romperle? con che gioco poi?!
ok niente panico, rimane la carta cibo a volontà. e non stiamo parlando di un cibo qualunque, no no no, qui è roba per bambini signori miei, cose piccole e colorate e buonissime. con queste vado tranquilla perché siamo arrivati sul presto, quindi ho aiutato la mamma dell’infante a preparare i tramezzini.
50 tramezzini, 50 diversi fantasiosi buonissssimi tramezzini. perciò la metà sono miei, giusto? li ho fatti io, sono miei. qualcuno lo lascio a quella pulce che compie gli anni, ma pochi che poi non mi mangia a cena. gli altri…
invece no, porcaccia miseria!! perché erano tutti lì che mangiavano come uccellini, che se no la gente che pensa, e guarda quella che pancia ha messo su falle anche mangiare tutte ste schifezze… per carità domani questi me li ritrovo in spiaggia, al primo cuscinetto diranno: ecco dov’è finita tutta quella roba che ti sei mangiata ieri alla festa!
i bambini sono bambini e sai quanto gliene frega a loro di mangiare, che vuoi mettere rincorrersi sotto il sole di luglio fino a svenire per disidratazione… quindi non c’era nessuno, NESSUNO che si buttasse a corpo morto su quel cazzo di buffet!
vabbè, ho detto, me ne rimangono di più da portarmi via. me li mangero in macchina, vaffanculo.
- ragazzi sentite, ve li portate via un po’ di questi tramezzini? ne sono avanzati un sacco, noi non li mangiamo.
- no tesoro grazie, domani non ci siamo tutto il giorno, vanno sprecati.
domani?!? ma che cazzo dici! quelli sono miei! li ho fatti io!! me li sono conservati per dopo! chi se li mangia qui, le cicale??
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