ultimamente sto leggendo parecchio. oddio, non chissà quanto, ma il mio animale totem resta il bradipo anche quando si tratta di velocità di lettura, non potete pretendere di più… comunque non divaghiamo. ultimamente sto leggendo parecchio e il merito è di abraham yehoshua. mi avevano prestato la sposa liberata secoli fa (e senza alcuna richiesta da parte mia, tengo a precisare) così, al ritorno dalle vacanze, ho pensato bene di vedere un po’ che roba fosse.
sulla triste vicenda ho già detto tutto qui, ora sto cercando di dimenticare quindi non chiedetemi di più. il punto è che in quei due mesi eterni mi è venuta una voglia così rabbiosa di leggere altro, di leggere di tutto, di leggere tutto quello che di bello, fresco, invitante, più o meno leggero, più o meno importante mi stavo perdendo, che ora cerco di recuperare come posso.
e quando domenica scorsa ho visto yehoshua ospite da fazio e l’ho sentito parlare del suo nuovo libro, a momenti ci cascavo di nuovo, quasi quasi me lo andavo a comprare.
poi invece no, ovvio, che se no non scrivevo il post.
sono andata a scegliermene uno nella pila infinita di libri che ho comprato e che ancora aspettano il loro turno. il fortunato è stato io sono charlotte simmons e a pagina 28 delle sue 777 mi ha già dato le sue belle soddisfazioni. mi ci vorrano due mesi anche per questo, ma vuoi mettere?
PS per caruso: parla di quel periodo sfigato della vita di cui ci piace tanto parlare per rigirare un po’ il coltello nella piaga, preparati che ci sarà da dire.