Archivio categoria: ‘chiamatemi ismaele’

lunedì, 13 aprile 2009

sapevo che sarebbe successo

lo scaffale di letteratura americana della mia libreria ha raggiunto il limite di saturazione. ciò significa che da ora avrà inizio la ridisposizione della libreria tutta, capite bene che non ho altra scelta. tremate gente.

venerdì, 12 dicembre 2008

dove si trova la bellezza?

nelle grandi cose che, come le altre, sono destinate a morire, oppure nelle piccole che, senza nessuna pretesa, sanno incastonare nell’attimo una gemma di infinito?
L’eleganza del riccio

giovedì, 20 novembre 2008

il paese delle spose infelici

sicché ieri vado alla presentazione di questo libro qui.
l’autore era in gran forma, non c’è che dire, avrebbe fatto venir voglia di leggere il libro anche ai fusti della birra. così ho tirato fuori i €17.50 (diciassetteeuroecinquanta, sì…) e l’ho comprato. anche se questo ha creato sommo scompiglio nello scaffale della mia libreria, perché se scrivi tre libri almeno due li vogliamo pubblicare nella stessa edizione o no?

gli scrittori non pensano mai ai problemi che creano nella vita di un lettore… 

sabato, 7 giugno 2008

colui che siede alla destra del padre ha respirato la mia aria, giuro

lo scrivo ora perché mi ci sono voluti due giorni per riprendermi, ché ci sono momenti nella vita di una donnina che vanno metabolizzati bene, se no ti svegli una mattina e non sai più dire se è tutto vero o se l’hai sognato. ma ho le prove che sia vero, quindi eccoci.
giovedì 5 giugno dell’anno 2008 di nostra vita, io, inutile e vuota creatura vagante senza meta nell’universo, io ho ricevuto un firma uno sguardo fermo e un thank you da nick hornby. io. da lui. che mi manca pennac e posso andarmene contenta, voglio dire.

se vi sembra poco di questi tempi…

lunedì, 12 maggio 2008

facciamo outing

se non è riuscito a finirlo lui, perché dovrei avercela fatta io?

no, per essere un gran libro è un gran libro… è che… ecco, io… dopo un po’ mi arrendo. il concetto mi è abbastanza chiaro, ma a un certo punto ho bisogno di migrare verso la narrativa pura.

comunque sono quasi certa che, dovendo scegliere con chi di noi due offendersi, saviano opterà per nick. il che mi solleva non poco, capirete.

mercoledì, 5 marzo 2008

lettrice compulsiva

ultimamente sto leggendo parecchio. oddio, non chissà quanto, ma il mio animale totem resta il bradipo anche quando si tratta di velocità di lettura, non potete pretendere di più… comunque non divaghiamo. ultimamente sto leggendo parecchio e il merito è di abraham yehoshua. mi avevano prestato la sposa liberata secoli fa (e senza alcuna richiesta da parte mia, tengo a precisare) così, al ritorno dalle vacanze, ho pensato bene di vedere un po’ che roba fosse. 

sulla triste vicenda ho già detto tutto qui, ora sto cercando di dimenticare quindi non chiedetemi di più. il punto è che in quei due mesi eterni mi è venuta una voglia così rabbiosa di leggere altro, di leggere di tutto, di leggere tutto quello che di bello, fresco, invitante, più o meno leggero, più o meno importante mi stavo perdendo, che ora cerco di recuperare come posso.
e quando domenica scorsa ho visto yehoshua ospite da fazio e l’ho sentito parlare del suo nuovo libro, a momenti ci cascavo di nuovo, quasi quasi me lo andavo a comprare.

poi invece no, ovvio, che se no non scrivevo il post.
sono andata a scegliermene uno nella pila infinita di libri che ho comprato e che ancora aspettano il loro turno. il fortunato è stato io sono charlotte simmons e a pagina 28 delle sue 777 mi ha già dato le sue belle soddisfazioni. mi ci vorrano due mesi anche per questo, ma vuoi mettere?

PS per caruso: parla di quel periodo sfigato della vita di cui ci piace tanto parlare per rigirare un po’ il coltello nella piaga, preparati che ci sarà da dire.

martedì, 29 gennaio 2008

grazie nick

finalmente trovo messo nero su bianco quello che penso quando leggo i miei libri, certi libri.
quando leggo pennac per dire, che ‘autore leggero’ il cavolo!

Ma voi fate mai letture leggere? O leggete solo poesie e romanzi sui massimi sistemi? I romanzi per ragazzi di cui parlo in continuazione non sono leggeri nel senso che sono usa e getta. Anzi, sono tutti intelligenti, complessi e intensi. Sono leggeri nel senso che non fanno resistenza al vostro interesse. Si leggono rapidamente e senza sforzo“.

nick hornby dixit.