Archivio categoria: ‘carosello’

martedì, 28 settembre 2010

x factor: 4a puntata

ATTENTI TUTTI! Facchinetti mi ha giurato, testimoni tutti, che alle undici e mezza ci manda a letto. e questo dimostra quanto io sia infinitamente potente, uahaha. avete altre richieste da fare? dite pure, ci penso io.
nota iconica: elio vestito da maraja, annina nostra con i capelli leccati da una mucca che passava di là, deliziosa davvero.

- davide, novembre di giusy ferreri: uhhh, sembra una canzone bella senza il nano parruccone che urla, ma te pensa… è bravo, quel che è giusto è giusto. non ancora il mio preferito, perché cosa sarebbe una donna senza i suoi pregiudizi? ma ci sono buoni margini di manovra…
- manuela, bring me to life degli evanescence: io questa canzone la odio e lei mi pare abbia fatto anche parecchio schifo, quindi la boccio in toto e passo avanti. da stasera forse la metto nella colonna dei cattivi. l’ho detto.
- effetto doppler, è la pioggia che va dei rokes: a me le canzoni culto degli anni sessanta non le dovete toccare, neanche per scherzo. pugni chiusi della settimana scorsa era un’altra cosa e se non lo capite da voi non so che farci. a un certo punto ho messo muto, dico solo questo.
- dorina, the best di tina turner: come diavolo l’hanno vestita… veniamo a noi, la voce ce l’ha, nessuno lo nega, ma non è una che mi tiene incollata allo schermo, ecco. però bene eh… col cast di quest’anno figuriamoci se ci mettiamo a fare gli schizzinosi.
- stefano, lady marmalade: ok, è chiaro che si è creato un meccanismo perverso ormai. lo scopo non è quello che assegnarli canzoni che sottolineino la tenerezza che suscita o che al contrario mettano alla prova la sua balbuzie. dovrebbe cantare canzoni adatte a lui, credibili, centrate. mo voi mi dovete dire che c’entra stefanino con lady marmalade… è una ruffianata, e io le ruffianate non le sopporto.
- nathalie, pazza idea: che bella voce che ha sta ragazza, sporca sporca come piace a me. io ho deciso che appena la intervistano tolgo l’audio e sono certa che così l’amerò fino alla fine.
- kymera, breath di midge ure: al limite dell’inquietante. un loro concerto non me lo vedrei mai nella vita e questo è quanto. poi c’è anche che odio abbastanza le voci in falsetto, lo dico per completezza dell’informazione.
- cassandra, you can’t hurry love delle supremes: beh, lei è brava, ha voce e personalità, potrebbe stancare forse alla lunga, ma per adesso per me funziona e tanto.
- ruggero, per te di jovanotti: buon dio… ma cosa avete nella testa? ci sono canzoni che non dovrebbero essere assegnate, e basta. ma ci sarà una legge da qualche parte a riguardo o no? o è possibile questo scempio? dai veramente, basta.
- nevruz, noi ragazzi di oggi di luis miguel: l’intro di elio dissipa ogni dubbio sulla scelta, è il trionfo del trash e io semplicemente l’adddoro. il divertimento in prima serata non ha prezzo! solo quella demente della tatangelo può parlare dell’intonazione in un pezzo così, ma poverina, lei ha già i suoi bei problemi.

parentesi vip con anna oxa, che dispensa perle di saggezza e pillole di filosofia prêt-à-porter. manderei avanti veloce se non vi dispiace e procederei spedita verso la sfida finale, così ce ne andiamo a ninna e siamo tutti felici. poi è vero che stasera si chiude a un orario decente, ma nonostante l’ora in meno di programma settantacinque pause pubblicitarie le hanno fatte lo stesso eh… perfide carogne.

comunque, come dio vuole finiscono in ballottaggio la regina delle nevi e la piccola bottega degli orrori. io non li avrei fatti neanche cantare e avrei posto subito fine alle sofferenze degli effetto doppler, ma dice che è il regolamento… e infatti, dopo altre due prove imbarazzanti, gli ultimi sopravvissuti di ruggeri passano a miglior vita con buona pace della musica italiana.
a martedì, anche stavolta è stato bellissimo.

martedì, 21 settembre 2010

x factor: 3a puntata

occheeei, rientriamo immediatamente nel tunnel dal quale ero uscita per cinque minuti e perdonate l’alzata di testa, non succederà mai più.
intanto diamo subito una dritta a facchinetti che lo so che è lì che ascolta. facciamo cantare tutti nella prima mezz’ora, che tanto i pezzi durano un minuto e mezzo, e poi dooopo si parla di tutti gli intrighi di palazzo? dai, che così alle dieci sono a letto e sono tanto più felice, dai. poi per me potete anche tirare le cinque di mattina, ma poi però.
chiarito questo punto di cruciale importanza per la nazione tutta, veniamo ai nostri baldi giovani. dal fronte giudici niente di nuovo, annina la odio come il primo giorno il che mi tranquillizza, elio invece si è vestito con il primo abito da reale che ha trovato nell’armadio epperciò lui lo amo.

- ruggero, tu vuo’ fa’ l’americano: amore mio, tu sei carino, davvero, ma quello era bravo bravissimo con pòro mike bongiorno, qui è un’altra roba. non è che non ti vogliamo, se vuoi puoi restare, ma porta due coca cole almeno. ciò detto, io odio con tutte le mie forze i remix, quindi che peste vi colga tutti.
- effetto doppler, don’t stop me now dei queen: giovani, io con questa ci ho addomentato per un anno di fila il papero grasso. come voi, altri centomila. andate, dai, pedalare (e non dirò che un cantante che fa finta di suonare la chitarra per me andrebbe messo al muro, non lo dirò).
- manuela, i never fall in love again: le fanno cantare burt bacharach per puntualizzare che è una vera diva con una classe così. e canta vestita da uomo con un fiore all’occhiello ed è bella da far spavento, però allora poi non ti puoi mettere le sopracciglia alla peo pericoli per ammiccare al tuo caposquadra, devi essere diva per davvero se no sembra che mi stai fregando, ti pare?
- dorina, un’emozione da poco: l’highlander di annina nostra, malgrado annina nostra. la scelta del pezzo era facile, che se hai il vocione prima o poi anna oxa ti tocca. io le sono vicina, questo lo voglio dire, che stare in squadra con la nostra è una pena da ultimo girone dell’inferno, ma detto questo vivo anche senza, ecco.
- kymera, polvere di ruggeri: ormai è tappa obbligata, arriva sempre il momento in cui il giudice dona a uno dei suoi un suo pezzo. nelle ultime tre puntate però, non alla terza dai. a parte questo… bravi eh, ma qualcuno mi convinca che sti due venderebbero più di dieci copie, che è all’incirca il numero medio di parenti pro capite.

parentesi salottiera. a me va bene il siparietto dei giudici eh, che un reality senza giudici è davvero da poveracci, ma toglietemi da davanti agli occhi carlo pastore, fatelo per me. poi perché più sono giovani e più vanno in giro conciati come dei vecchi, ma che è un virus? ma sarete scemi?

- nathalie, piccolo uomo: per la categoria ‘finché non parli va tutto bene e ti sopporto’, arriva la seconda donna di elio. mia martini è tosta da affrontare, la puoi sbagliare in mille e due modi diversi, ma lei è stata brava, ha una voce sporca, senza essere finta, che mi piace molto.
- davide, i feel the earth move di carol king. io continuo a guardarmi intorno per vedere dov’è maria de filippi, ma visto il panorama al limite del disastro di quest’anno facciamo pochi gli schizzinosi che questo almeno canta va.
- nevruz, lithium dei nirvana: qui siamo al limite del tso, che se lo incontri di sera per strada muori d’infarto prima che possa dirti ciao. però che gli vuoi dire? per me canta e convince, poi voi non lo so.
- borghi bros, piazza grande: nota a piè di pagina, ma un nome decente mai eh? e vale per tutti, imbecilli uno in fila all’altro. detto questo… sì, ok, anche bravucci, ma la necessità di avervi su un cd dov’è?
- stefano, buonanotte fiorellino: diiiio che paura… ma come vi viene in mente un pezzo così, ma perché? vi odio per avermi fatto ascoltare sta cosa, giuro. non è per te, io ti adoro e tu lo sai, ma buonanotte fiorellino no.

e adesso parentesi chiacchiericcio. è una giacca da sera a quadri quella che vedo indosso a facchinetti? non bastavano le scarpe con i lacci rossi? cos’è, c’è un’epidemia di cecità tra i costumisti? io domani vado in ufficio vestita da heidi allora, che il rosso e il rosa, si sa, si sposano alla perfezione.

poi c’è la piaga ospite straniero che si somma all’estenuante manfrina della new entry. ragazzi, stasera non se ne esce, che qualcuno vada a prendere due cornetti almeno.
il ballottaggio è tra gli effetto doppler e i borghi bros e il motivo è che la squadra di ruggeri è composta da aspiranti elettrotecnici. anche stavolta, come fu per annina nostra, il paese se ne farà una ragione, ma dovrebbe essere proibito far scontrare due della stessa squadra, ché poi sono costretti a dire che si vogliono bene e ad asciugarsi in fretta una lacrima furtiva ed è una cosa che a quest’ora tarda della sera non posso sopportare. comunque, la bella notizia è che siamo liberi dai fratelli di sassuolo, la cattiva è che gli effetto doppler ce li abbiamo ancora sul groppone (e vi faccio notare che sono quelli che hanno portato in ballottaggio un pezzo di raf, a questo punto tutto è possibile).

new entry e poi vi abbandono per sempre al vostro destino. hanno imparato bene dai fratelli, devo dire, perché anche qui i casi umani e i disadattati vanno per la maggiore. ma da quando le macchie sui vestiti arricchiscono con i colori? ma perché dovete sempre fare gli artisti che non badano all’immanente? prima lavatevi, bene, col sapone, e poi sceglietevi il ponte che più vi piace per andarci a dormire, anche quello di baracca.
vince, ça va sans dire, cassandra, pupilla di elio. perché ha cantato da dio, e basta.

mercoledì, 15 settembre 2010

love is… regalare dei fiori alla tua barbamamma

che poi uno perde tempo a vivere e si dimentica delle cose importanti…
allora, a causa della mia recente convivenza con palmipedi in sovrappeso ho scoperto un mondo meraviglioso, di cui vado tosto a rendervi partecipi… ero lì quest’estate che cercavo di comprare i favori della prole per riuscire a misurarle la febbre, quando ho giocato la mia ultima carta: i cartoni su youtube. lo so! misurategliela voi allora!
cooomunque, siccome io rifuggo i teletubbies più della peste, l’ho convinta con abili manovre che i suoi preferiti fossero in realtà i barbapapà. non si è convinta, certo che no, ma intanto la puntata numero uno io me la sono guardata. e da lì il tunnel della dipendenza si è spalancato di fronte a me in tutta la sua maestosa attrattiva.
ora, vi risparmio la parte sull’emarginazione del diverso che, ne convengo, molto bello molto tenero però un po’ due palle, ma poi arriva barbamamma amici miei e allora altro che il tempo delle mele…
c’è sto barbapapà che a un certo punto diventa depresso, cos’ha cosa non ha, lo visita il dottore e dice che soffre di solitudine. allora partono i due bambini amici suoi con la loro bella biciclettina, attaccano dietro la casa di barbapapà e se lo portano in giro per il mondo a cercare i suoi simili. qua passano quattro cinque puntate eh, mica è una roba buttata via così. vanno a londra, in india, in america, sulla luna (non come per dire lontano, prendono una navetta spaziale e vanno sulla luna), ma di altri barbapapà nessuna traccia. allora se ne tornano sconsolati a casa e proprio nel loro giardino… suspence… non sta spuntando una barbamamma nuova di zecca?! sì, perché c’è questa storia che pare nascano dalla terra i barbapapà, come le patate, ma andiamo avanti. nasce questa barbamamma, che è tutta bellina, sinuosa, con le curve, nera e con gli occhioni grandi grandi e lui si innamora all’istante, che mi sono innamorata io figuratevi lui che era solo come un cane. e coglie i fiori del giardino e glieli offre e lei, ma la capite la meraviglia o no?, con quei fiori ci fa la coroncina che poi porta sempre, per tutte le puntate, sempresempresempre!! e poi guardano la luna abbracciati e vivono insieme nella casetta e nel giardino spuntano tutti gli altri barbafigli. e a questo punto le altre puntate poi ve le guardate da voi, ma quel che conta è che vissero per sempre felici, ciccioni e contenti.

martedì, 14 settembre 2010

x factor bignami

quest’anno, ve lo dico prima, non contate su di me che io alle nove di sera già dormo. lo capite da voi che io e i tempi di rai due siamo ormai del tutto incompatibili, no? ecco. però ieri ho recuperato la puntata sulle selezioni finali e, voi lo sapete, i casting valgono quanto tutte le puntate messe insieme.
quindi, riassumendo a vostro beneficio, possiamo dire senza tema di smentita che questa è l’edizione dei casi umani. durante le selezioni di presentavano dicendo nome, brano e calamità naturale sopraggiunta. io li odio, tutti. perché vogliamo fare a gara di sfighe? no, vero? cantate e tacete! poi, a dirla proprio tutta… il caso umano-umano c’è. è nella squadra della maionchi (che quest’anno ha come vocal coach quella gran figa di rossana casale, che dio l’abbia in gloria) e risponde al nome di stefano. ora si dà il caso che stefanino (sì, l’ho già adottato, mbè?) sia tormentato da una balbuzie devastante, che a me si ferma il cuore ogni volta che deve dire anche solo sì-no. poi per cantare canta, non è de andré, facciamo a capirci, ma in questo caso il fattore caso umano fa la sua e quindi finché non lo vedo sistemato e felice e io sono con lui, finché morte non ci separi.
ma veniamo a noi, mie simpatiche canaglie, che lo so che è questo che stavate aspettando. ebbene sì, quest’anno tra i giudici c’è annina nostra, e dio mi è testimone, io amo quella donna! l’ho sempre amata e ho le prove. però adesso, per favore, fatti avanti amico mark chapman e fai entrare annina nostra nella storia come solo tu sai fare. presto però, presto.

martedì, 23 febbraio 2010

un po’ di questo, un po’ di quello

qui ci sarebbe da parlare per giorni, ma come si fa? possiamo mica perdere tempo in blog, voi e io…
ve la faccio breve allora, tanto che volete che mi sia successo nel frattempo? allora, il festival è andato come tutti ormai sappiamo, avrei voluto scriverne ma ormai… passata la festa gabbato lo santo, quindi per stavolta vi siete salvati. però concludo dicendo quanto segue: il popolo italiano ha dato l’ultimo, inequivocabile, segno di demenza senile, non c’è da meravigliarsi del destino che lo attende, ha il governo e il festival della canzone che merita e non ho altro da aggiungere sull’argomento.
poi. sabato sono andata a sentire bollani (again and again, mbè? fatevi i fatti vostri), che stavolta suonava le musiche di gershwin con l’orchestra di santa cecilia, una cosa che lasciava senza fiato. ora, io era la prima volta che ascoltavo un’orchestra dal vivo quindi per lo più non capivo una mazza, che ora che individuavo chi è che stava suonando quello aveva smesso e iniziava un altro. perché capire chi suona non è mica facile eh, non è facile per niente. le percussioni vanno bene, quelle si capiscono, e infatti sono quasi le mie preferite perché stanno in fondo, da una parte, non stanno lì a fare tanto le splendide e fanno il loro lavoro, che sarà anche umile però è onesto, vivaddio, non come i violini che mamma mia… fanaaatici… anche i contrabbassi si riconoscono, sono anche belli, alti e fieri messi lì da una parte. e poi ci sono i miei preferiti. io non l’avrei mai detto, mai nella vita, ma i miei preferiti sono i legni. l’oboe, ma guardate che l’oboe ha una voce che incanta, io mica lo sapevo. e non vi fate fregare dal nome che anch’io pensavo fosse grande e grosso come il corno, invece è tutto bello sinuoso che uno proprio non lo direbbe mai. poi il bassotuba, il fagotto, l’ottavino… roba che quando mai prima? insomma bello, proprio bello bello.
e a questo punto, dopo aver ampiamente dimostrato di essere padrona della materia, mi sento di dare dei suggerimenti alle orchestre future. meno violini e viole, ragazzi, sono troppi. coi violoncelli andiamo bene, ma viole e violini fanno un casino, sono scomposti, con quegli archetti sempre per aria. poi fanatici… l’ho già detto fanatici? io non li sopporto. e per finire, due parole sul direttore d’orchestra, questo sconosciuto. non starò qui a dire che non serve a niente, perché è bello, è elegante, muove la bacchetta con garbo, per me se resta va bene. però la pedana… gliela vogliamo fare un po’ più grande quella pedana? guardate che prima o poi qualcuno cade e si fa male, io ve lo dico. quello è tutto preso dalla musica, dalla bacchetta, dai capelli che gli vanno davanti agli occhi… fa un passo un po’ più in là e frana sui violini, che stanno sempre in mezzo. stiamoci attenti, questo dico io.
e per oggi basta dai, il resto alla prossima puntata.

martedì, 16 febbraio 2010

sanremo bignami

facciamo una cosa veloce eh, che dite? tanto di musica non dobbiamo parlare, di super ospiti perlamordiddio… resta giusto un po’ d’aria fritta e su quella noi andiamo fortissimo.
dunque dunque. l’inizio me lo sono perso, e lo so, voi avete ragione ma io avevo da fare. peeeerò, vi dico subito che l’antonellina nazionale, essendo oggi come voi tutti certo saprete martedì grasso, si è vestita da caramella rossana. e io le rossana le adoro, veramente eh, da sempre, quindi brava bionda. poi c’è tutta la filippica di bonolis che passa il testimone e questa ve la risparmio che due palle così. solite battute a mitraglia, soliti giochetti di parole penosi con luca laurenti e tante simpaticissime allusioni alla taglia comoda della clerici. ma vai a fare il senso della vita, vai, e non rompere le palle a noi che non se ne può più di sentirti dire qualunque cosa come se stessi parlando del caffè.
poi come dio vuole si arriva a metà della scaletta e a questo punto si raggiungono due vette che so già rimarranno insuperate (ed è per questo che ve le dico e poi me ne vado a letto, non perché mi sia già rotta di sanremo, no no no, rimarrei a parlarne con voi tutta la notte).
vetta numero uno. sale sul palco la seguente formazione: pupo (!), emanuele filiberto (?!) e un non meglio precisato tenore (…). la canzone di cosa mai potrà parlare se non dell’amore immenso e incondizionato per la nostra bella italia? da vomito. avete presente il vomito? io ce l’ho ben presente che da queste parti sono due giorni che va parecchio di moda. ecco, quello che gira qui non è niente a confronto. domani ve lo andate a vedere su youtube poi mi dite. e lo so che avevo detto che non avremmo parlato di musica, appunto.
vetta numero due, il corno grande della prima puntata del festivàl. antonellina saluta il pòro morgan come fosse un tossico all’ultimo stadio che si sta lentamente spegnendo in un triste e solitario letto d’ospedale. precisa che lei non ha alcun tipo di frequentazione con la droga eh, non scherziamo, “la mia unica droga è la mia famiglia”, ma malgrado i vertici rai abbiano deciso diversamente lei vuole osare, vuole leggerci comunque un breve estratto di quella che doveva essere la canzone del nostro. e lo fa, AH! se lo fa, con un accompagnamento al piano che se davvero morgan non sta morendo con una siringa infetta piantata nel braccio, si toglie la cintura e corre ad impiccarsi al lampadario del bagno.
ecco, io a questo punto andrei, voi magari restate… poi se c’è qualcosa di urgente mi fate un fischio.

domenica, 17 gennaio 2010

back to 90′s

lo zapping serve. i canali inutili di sky anche. la prossima volta che zappingherete annoiati da un canale inutile all’altro e vi chiederete perché lo stiate facendo, sappiate che la risposta c’è, ed è questa: su lei, la summa di tutti i canali insulsi del satellite, stanno trasmettendo la serie completa (si spera) di innamorati pazzi.
lo so, dodici anni di acqua sotto i ponti ed è ancora amore alla follia, non lo dite a me.

giovedì, 3 dicembre 2009

x factor: la finale

gruppo d’ascolto agguerritissimo stasera. cena thailandese e orecchie pulite per ascoltare tuuuutto quello che c’è da ascoltare. allora, stasera parliamo un po’ di fuffa che del resto abbiamo già detto tutto: facchinetti ripete ormai da tre anni le solite frasi fatte, ogni puntata che dio manda in terra. spero che prima o poi qualcuno ce ne liberi. morgan ha cambiato quindici tagli di capelli per tornare a quello di partenza, claudia mori si è presentata ogni volta con delle parrucche improbabili, direi che vince a mani basse mara maionchi con i suoi orecchini.

si comincia alla grandisssima con la coreografia di all i want for christmas is you. che meraviglia, tutti vestiti di bianco che cantano sotto la neve! vale tutte e tre le edizioni di x factor, mancava solo il natale, adesso lo so.

poi si parte con le esibizioni, perché ne sono rimasti tre in gara, ma quei tre ce li faranno sentire in tutte le salse. nella prima manche duettano con degli ospiti, che più improbabili non li potevano scegliere. io capisco che sono tutti in promozione e questo passa il convento, ma insomma, c’è un limite a tutto… giuliano canta caruso insieme a dalla, marco oggi sono io con alex britti e le yavanna… le yavanna cantano come mai insieme a max pezzali. e yavanna. che faccio, vado avanti? vado avanti.
l’ospite attesissimo di questa puntata è 50 cent. dopo tre minuti di canzone ancora dobbiamo capire chi sia, fra i tre con il bomber presenti sul palco. ma rimaniamo saldamente attaccati a questo dubbio e procediamo.
nella seconda manche cantano soli, ed è una buona notizia, poi ci tocca risentire gli inediti ma passano presto dai. arrivano in finalissima, com’era ovvio, marco e giuliano: due voci diametralmente opposte ma davvero stupende.

aaaand the winner isssssss… marco! non se l’aspettava affatto, per questo ha messo su la prima giacca dorata che ha trovato in camerino.
amici, è stato bellissimo, giuro. ringrazio il pubblico, la mia famiglia, il mio produttore e tutti quelli che mi conoscono.

giovedì, 26 novembre 2009

x factor: puntata 12

ero un po’ in ritardo, ma per fortuna hanno aperto con gigi d’alessio quindi ho potuto tranquillamente andare avanti veloce. stasera facciamo notte, ve lo dico così che possiate dotarvi di generi di conforto. ci saranno tre manche, la prima con la base musicale, la seconda piano e voce e la terza in cui verranno cantati gli inediti.

- silver: sunday morning dei velvet underground. basta, è definitivo. lui è tanto carino, tanto semplice e pulito, ma non ha voce. non ha neanche il controllo della voce.
- yavanna: meravigliosa creatura della nannini. che canzone questa qua… la prima strofa così soffiata era fantastica, la seconda più rock mi è piaciuta meno, era meno adatta a loro, ma nel complesso era davvero bella.
- giuliano: stand by me di ben e. king. meravigliosa. lui ha una voce davvero pazzesca, non è un animale da palcoscenico, ma in questo pezzo qua faceva tremare.
- marco: back in black, ac/dc. fantastico, ha cantato sui pattini! mi ha emozionato di più altre volte, ma dipendeva dal pezzo. lui bravo come sempre, gran voce.

- marco: senza fine, gino paoli. mah, potevano scegliere di meglio eh… però lui su queste sonorità riesce ad essere sempre molto convincente.
- giuliano: quando, pino daniele. che bella voce che ha… io l’ho trovato perfetto per questo pezzo, mi ha fatto veramente venire i brividi.
- yavanna: orinoco flow di enya. questa era proprio cucita su di loro, eppure io le preferisco su altre cose.
- silver: un piccolo aiuto, zucchero. non mi dà mai la sensazione che abbiano imbroccato la canzone per lui, che ci si trovi comodo. vabbè tesoro dai, ciao.

e finalmente arriva un bel momento: gli elii vestiti da village people promuovono l’ultimo album. solo che dura poco, poi purtroppo arrivano gli inediti. e a me gli inediti fanno sempre taaanta paura.
e infatti. a parte i fiumi in piena di polemichine e polemicucce, i brani erano tutti evitabilissssimi, ma proprio issimi, fidatevi di me. poi non lo so cos’è, forse che stavolta mancava il gruppo di visione, ma la noia mi ha stritolato poco per volta. e siccome stévemo scars’ ‘e sciem’, allo scoccare della mezzanotte arrivano i finley ad allungare ancora un po’ il brodo.

finiscono in ballottaggio silver e le yavanna, com’era prevedibile. niente di nuovo sul fronte occidentale: silver si è dimenticato di nuovo le parole, ma a parte questo cantano entrambi come hanno sempre cantato. vocalmente non c’è davvero paragone, le yavanna se lo mangiano a colazione peter ghiaccio. claudia mori per una volta non fa la pazza ed elimina silver. ci si vede in finale gente, sperando che finisca prima dell’alba, cosa di cui dubito fortemente…

giovedì, 19 novembre 2009

x factor: puntata 11

oggi doppia manche, entrambe con l’accompagnamento dell’orchestra. la serata promette bene. gli ospiti ve li risparmio perché sono francesco renga e checco zalone, voi capite vero…

- giuliano: mi ritorni in mente di battisti. il mio nuovo protetto va che è una cannonata. bravo tesoro, sono fiera di te.
- silver: space oddity di david bowie. na tragedia. era difficile, per carità, ma non gliele date queste canzoni, dai. i giudici l’hanno riempito di complimenti, ma per me è stata una caporetto.
- yavanna: the never ending story, una canzone che più cucita su di loro non si poteva e l’hanno fatta proprio bene, si sono fatte valere. che vocetta che hanno ste tre…
- paola: estate dei negramaro. io questa canzone la adoro, quindi mi aspettavo grandi cose perché lei ha davvero una voce pazzesca, ma non mi ha convinta per niente. non mi è arrivato nulla, zero, neanche un’emozione.
- marco: kiss di prince. la canzone era la sua, l’ha fatta da dio come al solito, non c’è proprio niente da dire. ma come sta sul palco quel ragazzo… come lui nessuno mai.
finisce in ballottaggio paola, strameritatamente perché l’ha fatta da schifo. via.

- marco: il nostro concerto di umberto bindi. anche questa era meravigliosa, lui ha un’eleganza innata, qualsiasi brano gli facciano interpretare.
- yavanna: pazza idea di patty pravo. gaudi ha fatto un arrangiamento un po’ tribale che non era male, ma a un certo punto se ne sono partite per la tangente. troppa roba.
- silver: la donna cannone di de gregori. non dico niente, è meglio. apprezzo l’impegno eh, ma certe cose non me le dovete toccare.
- giuliano: angel, robbie williams. canzone bellissima cantata con quella voce roca, ma lui ha davvero poca presenza scenica. non è necessariamente una pecca, ma la differenza con uno come marco si nota.

piccola parentesi: la mori non si sopporta. la teoria del complotto a ogni passo no, non ce la posso fa’. e indovinate chi è il terzo ospite??? il mio vecchio amore damiano che presenta stasera il suo nuovo singolo. chi gliel’avrà prodotto mai? proprio non riesco ad immaginare… ora, cercando di essere lucidi e non pensando a quanto si sia fatto più bello dall’ultima volta, che cazzo di canzone è? il titolo è ANIMA (ma giura!), se anche non l’avete capito, tranquili, perché ve lo ripeterà altre settantacinque volte durante tutto il brano. metà della canzone non si sente e il resto fa schifo. non lo voglio più vedere, mai più.
e arriviamo così al ballottaggio. la sfida è tra paola e silver. anzi no, tra paola e le yavanna perché il notaio ci ripensa e caccia fuori loro. facchinetti una cosa sola deve fare, leggere i gobbi. prendiamo atto del fatto che non ne è in grado.
dopo sei ore e venti e dopo tre miliardi di parole in libertà, morgan elimina paola. ciao paolina, è stato breve ma intenso.