con la prima gravidanza vuoi fare tutto per bene, allora sei lì che leggi cosa far ascoltare al bambino per farlo venir su sano e forte, ottimista e sicuro di sé e felice e ricco e bello e tanto, tanto simpatico. ti metti a studiare, da brava, e viene fuori che ci vuole la classica. e vabbè, sentiamo la classica, ascolteremo chopin. solo che con chopin poi ti viene su depresso e allora ci vuole mozart. va beeeene, ascoltiamo mozart. che per andare può anche andare eh, però come vivaldi… niente è meglio di vivaldi per un fagiolo che nuota nella sua pipì, niente. come ti viene al mondo un figlio con vivaldi non hai idea. tu fagli ascoltare vivaldi e vedi che figlio che ti vien su. e vada per vivaldi, che vogliamo fare, negare un fututo a nostro figlio perché non abbiamo ascoltato un po’ di vivaldi quando era a mollo nella pancia? non sia mai detto. ascoltiamo vivaldi.
allora ti metti comoda comoda con la tua bella musichina e ascolti. ma si dà il caso che vivaldi sia proprio quello che ti fa più schifo al mondo, allora con improvvisa saggezza zen decidi che tuo figlio si rifiuterebbe categoricamente di avere una mamma in crisi depressiva, se solo potesse dire la sua, lo saprai bene tu che sei la mamma, allora lasci perdere vivaldi e ritorni al tuo ipod che quello che c’è dentro gli piace sicuro.
questo con il primo figlio. con il secondo arrivi alla fine che a stento ti sei ricordata di comprargli due tutine. poi però ti pare proprio brutto e allora dici recuperiamo dai, che siamo ancora in tempo. e ricominci a cercare la musica giusta, hai visto mai che questo ti venga su un po’ meno dissociato dell’altra. E scopri, con simpatico tempismo, che ascoltare musica rock e jazz (cioè tutto quello che hai ascoltato da nove mesi in qua) rende i piccoli ansiosi e irritabili. classica ci vuole, la musica ci vuole classica. ma oramai sei arrivata alla fine e va bene anche chopin. così sarà ansioso e irritabile, sì, ma anche romanticamente depresso, e che diamine.