Archivio del mese di settembre 2010

martedì, 28 settembre 2010

x factor: 4a puntata

ATTENTI TUTTI! Facchinetti mi ha giurato, testimoni tutti, che alle undici e mezza ci manda a letto. e questo dimostra quanto io sia infinitamente potente, uahaha. avete altre richieste da fare? dite pure, ci penso io.
nota iconica: elio vestito da maraja, annina nostra con i capelli leccati da una mucca che passava di là, deliziosa davvero.

- davide, novembre di giusy ferreri: uhhh, sembra una canzone bella senza il nano parruccone che urla, ma te pensa… è bravo, quel che è giusto è giusto. non ancora il mio preferito, perché cosa sarebbe una donna senza i suoi pregiudizi? ma ci sono buoni margini di manovra…
- manuela, bring me to life degli evanescence: io questa canzone la odio e lei mi pare abbia fatto anche parecchio schifo, quindi la boccio in toto e passo avanti. da stasera forse la metto nella colonna dei cattivi. l’ho detto.
- effetto doppler, è la pioggia che va dei rokes: a me le canzoni culto degli anni sessanta non le dovete toccare, neanche per scherzo. pugni chiusi della settimana scorsa era un’altra cosa e se non lo capite da voi non so che farci. a un certo punto ho messo muto, dico solo questo.
- dorina, the best di tina turner: come diavolo l’hanno vestita… veniamo a noi, la voce ce l’ha, nessuno lo nega, ma non è una che mi tiene incollata allo schermo, ecco. però bene eh… col cast di quest’anno figuriamoci se ci mettiamo a fare gli schizzinosi.
- stefano, lady marmalade: ok, è chiaro che si è creato un meccanismo perverso ormai. lo scopo non è quello che assegnarli canzoni che sottolineino la tenerezza che suscita o che al contrario mettano alla prova la sua balbuzie. dovrebbe cantare canzoni adatte a lui, credibili, centrate. mo voi mi dovete dire che c’entra stefanino con lady marmalade… è una ruffianata, e io le ruffianate non le sopporto.
- nathalie, pazza idea: che bella voce che ha sta ragazza, sporca sporca come piace a me. io ho deciso che appena la intervistano tolgo l’audio e sono certa che così l’amerò fino alla fine.
- kymera, breath di midge ure: al limite dell’inquietante. un loro concerto non me lo vedrei mai nella vita e questo è quanto. poi c’è anche che odio abbastanza le voci in falsetto, lo dico per completezza dell’informazione.
- cassandra, you can’t hurry love delle supremes: beh, lei è brava, ha voce e personalità, potrebbe stancare forse alla lunga, ma per adesso per me funziona e tanto.
- ruggero, per te di jovanotti: buon dio… ma cosa avete nella testa? ci sono canzoni che non dovrebbero essere assegnate, e basta. ma ci sarà una legge da qualche parte a riguardo o no? o è possibile questo scempio? dai veramente, basta.
- nevruz, noi ragazzi di oggi di luis miguel: l’intro di elio dissipa ogni dubbio sulla scelta, è il trionfo del trash e io semplicemente l’adddoro. il divertimento in prima serata non ha prezzo! solo quella demente della tatangelo può parlare dell’intonazione in un pezzo così, ma poverina, lei ha già i suoi bei problemi.

parentesi vip con anna oxa, che dispensa perle di saggezza e pillole di filosofia prêt-à-porter. manderei avanti veloce se non vi dispiace e procederei spedita verso la sfida finale, così ce ne andiamo a ninna e siamo tutti felici. poi è vero che stasera si chiude a un orario decente, ma nonostante l’ora in meno di programma settantacinque pause pubblicitarie le hanno fatte lo stesso eh… perfide carogne.

comunque, come dio vuole finiscono in ballottaggio la regina delle nevi e la piccola bottega degli orrori. io non li avrei fatti neanche cantare e avrei posto subito fine alle sofferenze degli effetto doppler, ma dice che è il regolamento… e infatti, dopo altre due prove imbarazzanti, gli ultimi sopravvissuti di ruggeri passano a miglior vita con buona pace della musica italiana.
a martedì, anche stavolta è stato bellissimo.

domenica, 26 settembre 2010

vai piano, io ti aspetto

ma perché i camionisti adesso tatuano i camion con santini 6×3 di padre pio? ma non avevano le donne nude prima? io lo trovavo infinitamente più sano…

sabato, 25 settembre 2010

casa bernacca

a casa mia si guardano le previsioni del tempo. io no, che a me basta google, google sa tutto e non sbaglia mai, ma gli altri guardano le previsioni, sempre.
le guarda mio nonno, ma mio nonno ha la scusa che prima era contadino e se la mattina all’alba devi andare in campagna lo vuoi sapere che tempo fa. e adesso ha il suo bell’orto e non gli regalate un calendario senza lune che ve lo tira appresso, le lune ci vogliono, ché lui deve sapere quando seminare le patate, quando i pomodori, quando concimare, quando raccogliere, una vita d’inferno che adesso non vi sto qui a dire. poi d’altra parte… gli hanno tolto ok il prezzo è giusto, gli hanno tolto la ruota della fortuna, qualcosa dovrà pur guardare sto vecchio, o no?
c’è da dire che le previsioni se le guarda anche mio cugino, che di anni ne ha 58 in meno, ma lì è tutta un’altra storia, che lui deve uscire in mare e allora se piove o non piove la faccenda capite da voi che cambia. nonno e nipote col santino di bernacca sul comodino. il nipote più simpatizzante per caroselli in realtà, ma è la solita gioventù scapigliata, gli si può perdonare.
e fin qui… solo che se le guarda anche mia zia, ste previsioni, madre legittima di mio cugino, nonché sorella di mamma, il che mi fa tremare ché la faccenda potrebbe essere ereditaria e allora si salvi chi può.
adesso, mia zia non va in campagna e non esce per mare, quindi co’ ste previsioni che ci deve fare?
- mi servono, perché a seconda del tempo so dove devo stendere i panni. che se c’è il sole li metto di qua, ma se invece piove li devo mettere dall’altra parte. è tutto calcolato.
voi capite da che famiglia vengo io…

nota a piè di pagina: tutto questo per dire che stasera c’era una luna piena che di desideri se ne potevano esprimere due, tanto era bella. ma nelle previsioni del tempo le cose che contano non te le dicono mai.

giovedì, 23 settembre 2010

forza con quelle tabelline, soldato palla di lardo

ci sono notizie che quando le leggi pensi, madonna meno male che c’è il governo se no oggi non avrei un cazzo da scrivere. e invece la notizia sta lì, gloria gloria gloria.
allora, nota introduttiva. mariastella gelmini è senza dubbio il miglior ministro dell’istruzione, ricerca e università che il paese abbia mai avuto. e non perché un ministero con così tanta roba ammucchiata insieme non era mai esistito prima, no, per albachiara. perché la sua canzone preferita è albachiara, ce la facevate voi mariastella? una che ha come canzone preferita l’inno alla masturbazione femminile? no, infatti, ma neanche lei eh, che non la sapeva mica quella storia lì. idem per la russa. se i nazisti dell’illinois decidessero domani di invadere l’italico suolo, con lui staremmo tranquilli, gli fa un culo così e li rimanda a casa, sicuro come la morte.
fine della nota introduttiva, inizio del post. il miglior ministro dell’istruzione di sempre e il miglior ministro della difesa del mondo hanno unito le loro menti per rendere migliore la vita di tutti noi. il futuro dov’è? nei giovani. e che facciamo noi per aiutare i giovani a migliorarsi e a migliorare financo noi? gli insegnamo a sparare (che nella vita serve sempre, direbbe carboni). che poi sparare, che parolone… si spara se ci sono le pallottole, ma ad aria compressa che sparo è. alla fine è poco più di un banale corso di educazione fisica, si tratta di fare qualche “attività di primo soccorso, arrampicata, tiro con arco e pistola ad aria compressa, nuoto e salvamento, orienteering e percorsi ginnico-militari”. ma scusate, voi vostro figlio ce lo mandereste da solo in giro per il mondo senza avergli fatto fare neanche due percorsi ginnico-militari? ma sarete mica pazzi?

adesso andiamo tutti a far finta che tutto questo non sia mai avvenuto, su. se non vi svegliate al terzo pizzicotto o siete morti o sono cazzi amari…

martedì, 21 settembre 2010

x factor: 3a puntata

occheeei, rientriamo immediatamente nel tunnel dal quale ero uscita per cinque minuti e perdonate l’alzata di testa, non succederà mai più.
intanto diamo subito una dritta a facchinetti che lo so che è lì che ascolta. facciamo cantare tutti nella prima mezz’ora, che tanto i pezzi durano un minuto e mezzo, e poi dooopo si parla di tutti gli intrighi di palazzo? dai, che così alle dieci sono a letto e sono tanto più felice, dai. poi per me potete anche tirare le cinque di mattina, ma poi però.
chiarito questo punto di cruciale importanza per la nazione tutta, veniamo ai nostri baldi giovani. dal fronte giudici niente di nuovo, annina la odio come il primo giorno il che mi tranquillizza, elio invece si è vestito con il primo abito da reale che ha trovato nell’armadio epperciò lui lo amo.

- ruggero, tu vuo’ fa’ l’americano: amore mio, tu sei carino, davvero, ma quello era bravo bravissimo con pòro mike bongiorno, qui è un’altra roba. non è che non ti vogliamo, se vuoi puoi restare, ma porta due coca cole almeno. ciò detto, io odio con tutte le mie forze i remix, quindi che peste vi colga tutti.
- effetto doppler, don’t stop me now dei queen: giovani, io con questa ci ho addomentato per un anno di fila il papero grasso. come voi, altri centomila. andate, dai, pedalare (e non dirò che un cantante che fa finta di suonare la chitarra per me andrebbe messo al muro, non lo dirò).
- manuela, i never fall in love again: le fanno cantare burt bacharach per puntualizzare che è una vera diva con una classe così. e canta vestita da uomo con un fiore all’occhiello ed è bella da far spavento, però allora poi non ti puoi mettere le sopracciglia alla peo pericoli per ammiccare al tuo caposquadra, devi essere diva per davvero se no sembra che mi stai fregando, ti pare?
- dorina, un’emozione da poco: l’highlander di annina nostra, malgrado annina nostra. la scelta del pezzo era facile, che se hai il vocione prima o poi anna oxa ti tocca. io le sono vicina, questo lo voglio dire, che stare in squadra con la nostra è una pena da ultimo girone dell’inferno, ma detto questo vivo anche senza, ecco.
- kymera, polvere di ruggeri: ormai è tappa obbligata, arriva sempre il momento in cui il giudice dona a uno dei suoi un suo pezzo. nelle ultime tre puntate però, non alla terza dai. a parte questo… bravi eh, ma qualcuno mi convinca che sti due venderebbero più di dieci copie, che è all’incirca il numero medio di parenti pro capite.

parentesi salottiera. a me va bene il siparietto dei giudici eh, che un reality senza giudici è davvero da poveracci, ma toglietemi da davanti agli occhi carlo pastore, fatelo per me. poi perché più sono giovani e più vanno in giro conciati come dei vecchi, ma che è un virus? ma sarete scemi?

- nathalie, piccolo uomo: per la categoria ‘finché non parli va tutto bene e ti sopporto’, arriva la seconda donna di elio. mia martini è tosta da affrontare, la puoi sbagliare in mille e due modi diversi, ma lei è stata brava, ha una voce sporca, senza essere finta, che mi piace molto.
- davide, i feel the earth move di carol king. io continuo a guardarmi intorno per vedere dov’è maria de filippi, ma visto il panorama al limite del disastro di quest’anno facciamo pochi gli schizzinosi che questo almeno canta va.
- nevruz, lithium dei nirvana: qui siamo al limite del tso, che se lo incontri di sera per strada muori d’infarto prima che possa dirti ciao. però che gli vuoi dire? per me canta e convince, poi voi non lo so.
- borghi bros, piazza grande: nota a piè di pagina, ma un nome decente mai eh? e vale per tutti, imbecilli uno in fila all’altro. detto questo… sì, ok, anche bravucci, ma la necessità di avervi su un cd dov’è?
- stefano, buonanotte fiorellino: diiiio che paura… ma come vi viene in mente un pezzo così, ma perché? vi odio per avermi fatto ascoltare sta cosa, giuro. non è per te, io ti adoro e tu lo sai, ma buonanotte fiorellino no.

e adesso parentesi chiacchiericcio. è una giacca da sera a quadri quella che vedo indosso a facchinetti? non bastavano le scarpe con i lacci rossi? cos’è, c’è un’epidemia di cecità tra i costumisti? io domani vado in ufficio vestita da heidi allora, che il rosso e il rosa, si sa, si sposano alla perfezione.

poi c’è la piaga ospite straniero che si somma all’estenuante manfrina della new entry. ragazzi, stasera non se ne esce, che qualcuno vada a prendere due cornetti almeno.
il ballottaggio è tra gli effetto doppler e i borghi bros e il motivo è che la squadra di ruggeri è composta da aspiranti elettrotecnici. anche stavolta, come fu per annina nostra, il paese se ne farà una ragione, ma dovrebbe essere proibito far scontrare due della stessa squadra, ché poi sono costretti a dire che si vogliono bene e ad asciugarsi in fretta una lacrima furtiva ed è una cosa che a quest’ora tarda della sera non posso sopportare. comunque, la bella notizia è che siamo liberi dai fratelli di sassuolo, la cattiva è che gli effetto doppler ce li abbiamo ancora sul groppone (e vi faccio notare che sono quelli che hanno portato in ballottaggio un pezzo di raf, a questo punto tutto è possibile).

new entry e poi vi abbandono per sempre al vostro destino. hanno imparato bene dai fratelli, devo dire, perché anche qui i casi umani e i disadattati vanno per la maggiore. ma da quando le macchie sui vestiti arricchiscono con i colori? ma perché dovete sempre fare gli artisti che non badano all’immanente? prima lavatevi, bene, col sapone, e poi sceglietevi il ponte che più vi piace per andarci a dormire, anche quello di baracca.
vince, ça va sans dire, cassandra, pupilla di elio. perché ha cantato da dio, e basta.

domenica, 19 settembre 2010

420 €

perché questo è un blog di servizio, e sfido chiunque a sostenere il contrario.
ne avevamo già parlato, ricordate? del modo assurdo in cui quei tre di voi che non conosco di persona giungono a me. ebbene, nuove frontiere si sono aperte all’orizzonte. oltre agli intramontabili evergreen, e mettendo per un momento da parte justine mattera porno che sta diventando poco a poco il mio vero cavallo di battaglia, si fanno largo con sempre maggior convinzione le seguenti parole chiave, fate attenzione per favore che non ripeto:
- l’arte del saper conversare (finalmente qualcuno che ne capisce da queste parti)
- film seri con sesso anale (seri, solo seri, astenersi perditempo)
- sesso anale con il cane (vabbè…)
- sesso orale con cugina e sorella (ma le chiavi precedenti dimostrano come sul sesso orale io sia meno ferrata, mi spiace, chiedete a qualcun altro)
- barbie viene mangiata dal suo cane (ok… adesso metti giù quel coltello però…)
- come si scrive quattrocentoventieuro in numero (vedi titolo, poi versa i soldi sul conto corrente che ti indicherò)
- escluso il cane cosa intende? (è carino il punto interrogativo alla fine, vero che fa tenerezza?)

bene caro amico, evidentemente sordo dalla nascita, vado a renderti edotto sul testo di questa canzone (escluso il cane è una canzone?! ommioddio! e già…). siamo soli su questa terra, soli soli soli, la vita è una merda e nessuno ci ama.
andate in pace figlioli, e amatevi gli uni con gli altri come io amo voi. con le dovute precauzioni, perlamordidio.

venerdì, 17 settembre 2010

se fossi cane bau, se fossi gatto miao, se fosse tardi ciao

se fossi donna a quest’ora sai che carriera avrei fatto…

se fossi donna la carriera l’avresti fatta dando via il culo, amico mio, e questo puoi farlo tranquillamente restando quella cosa indefinita che sei, ammesso e non concesso che il tuo culo abbia un qualche genere di mercato, cosa della quale non sono affatto certa.
ma se fossi donna, è bene che tu sappia perché non arrivi impreparato al grande giorno, avresti il ciclo una volta al mese (e in caso contrario saresti in un mare di guai), dovresti tenere a bada continue quanto immotivate crisi di pianto, litigheresti tutto il giorno tutti i giorni con il ferretto del reggiseno, avresti problemi di cellulite e doppie punte, passeresti ore davanti all’armadio senza sapere cosa mettere perché – e questo è un fatto – semplicemente non hai NIENTE da mettere, vorresti mangiare barili di cioccolata ma non puoi perché poi la pelle ma in realtà vorresti mangiare barili di qualunque cosa ma non puoi perché poi la dieta, vorresti fare l’amore solo con chi ami ma in quel caso saresti una repressa frigida frustrata, oppure vorresti farlo quando ti pare con chi ti pare finché ne hai voglia ma allora saresti un po’ puttana (alternativa che comunque è da preferire, se non altro perché avresti parecchie cene pagate). in un caso o nell’altro vedresti mille altre donne più belle e più interessanti di te venirti incontro a braccia aperte per fregarti l’unico uomo decente ancora disponibile su piazza.
detto questo, il problema più stringente per me resta il ciclo, ma con l’operazione non dovresti avere di questi problemi. quindi, se proprio ci tieni, per me… figurati. accomodati pure.

venerdì, 17 settembre 2010

diciamo buongiorno a questa nuova, splendida giornata!

ed è tornata finalmente la mia amica insonnia. era tanto che non ci vedevamo e mi mancava, ma il destino ha voluto ricondurla a me rendendomi di nuovo la donna felice che ero e di questo non posso che essere grata.
oh, dunque. dalle 3.20 alle 3.30 ho tentato ingenuamente di riprendere sonno, poi ho recuperato la ragione cosicché dalle 3.30 alle 5.30 ho pensato con profitto a tutte le possibili imminenti sciagure, dalle 5.30 alle 6.00 ho cercato di creare la mia sacra sindone e a quel punto, delusa dal risultato e avvertendo un primo accenno di piaghe da decubito, ho dato inizio a questo nuovo splendido giorno e sono venuta in cucina a farmi un tè.
ora il problema di un tè alle sei di mattina, quando ancora fuori è buio come la pece, è che non sai che tazza prendere. perché una da sera, lo capite da voi, non va bene, ma una da mattina è quantomeno fuori luogo. e un tè con una tazza sbagliata è una pena che non auguro al mio peggior nemico. quindi niente, lo berrò con il mestolo credo.

mercoledì, 15 settembre 2010

love is… regalare dei fiori alla tua barbamamma

che poi uno perde tempo a vivere e si dimentica delle cose importanti…
allora, a causa della mia recente convivenza con palmipedi in sovrappeso ho scoperto un mondo meraviglioso, di cui vado tosto a rendervi partecipi… ero lì quest’estate che cercavo di comprare i favori della prole per riuscire a misurarle la febbre, quando ho giocato la mia ultima carta: i cartoni su youtube. lo so! misurategliela voi allora!
cooomunque, siccome io rifuggo i teletubbies più della peste, l’ho convinta con abili manovre che i suoi preferiti fossero in realtà i barbapapà. non si è convinta, certo che no, ma intanto la puntata numero uno io me la sono guardata. e da lì il tunnel della dipendenza si è spalancato di fronte a me in tutta la sua maestosa attrattiva.
ora, vi risparmio la parte sull’emarginazione del diverso che, ne convengo, molto bello molto tenero però un po’ due palle, ma poi arriva barbamamma amici miei e allora altro che il tempo delle mele…
c’è sto barbapapà che a un certo punto diventa depresso, cos’ha cosa non ha, lo visita il dottore e dice che soffre di solitudine. allora partono i due bambini amici suoi con la loro bella biciclettina, attaccano dietro la casa di barbapapà e se lo portano in giro per il mondo a cercare i suoi simili. qua passano quattro cinque puntate eh, mica è una roba buttata via così. vanno a londra, in india, in america, sulla luna (non come per dire lontano, prendono una navetta spaziale e vanno sulla luna), ma di altri barbapapà nessuna traccia. allora se ne tornano sconsolati a casa e proprio nel loro giardino… suspence… non sta spuntando una barbamamma nuova di zecca?! sì, perché c’è questa storia che pare nascano dalla terra i barbapapà, come le patate, ma andiamo avanti. nasce questa barbamamma, che è tutta bellina, sinuosa, con le curve, nera e con gli occhioni grandi grandi e lui si innamora all’istante, che mi sono innamorata io figuratevi lui che era solo come un cane. e coglie i fiori del giardino e glieli offre e lei, ma la capite la meraviglia o no?, con quei fiori ci fa la coroncina che poi porta sempre, per tutte le puntate, sempresempresempre!! e poi guardano la luna abbracciati e vivono insieme nella casetta e nel giardino spuntano tutti gli altri barbafigli. e a questo punto le altre puntate poi ve le guardate da voi, ma quel che conta è che vissero per sempre felici, ciccioni e contenti.

martedì, 14 settembre 2010

x factor bignami

quest’anno, ve lo dico prima, non contate su di me che io alle nove di sera già dormo. lo capite da voi che io e i tempi di rai due siamo ormai del tutto incompatibili, no? ecco. però ieri ho recuperato la puntata sulle selezioni finali e, voi lo sapete, i casting valgono quanto tutte le puntate messe insieme.
quindi, riassumendo a vostro beneficio, possiamo dire senza tema di smentita che questa è l’edizione dei casi umani. durante le selezioni di presentavano dicendo nome, brano e calamità naturale sopraggiunta. io li odio, tutti. perché vogliamo fare a gara di sfighe? no, vero? cantate e tacete! poi, a dirla proprio tutta… il caso umano-umano c’è. è nella squadra della maionchi (che quest’anno ha come vocal coach quella gran figa di rossana casale, che dio l’abbia in gloria) e risponde al nome di stefano. ora si dà il caso che stefanino (sì, l’ho già adottato, mbè?) sia tormentato da una balbuzie devastante, che a me si ferma il cuore ogni volta che deve dire anche solo sì-no. poi per cantare canta, non è de andré, facciamo a capirci, ma in questo caso il fattore caso umano fa la sua e quindi finché non lo vedo sistemato e felice e io sono con lui, finché morte non ci separi.
ma veniamo a noi, mie simpatiche canaglie, che lo so che è questo che stavate aspettando. ebbene sì, quest’anno tra i giudici c’è annina nostra, e dio mi è testimone, io amo quella donna! l’ho sempre amata e ho le prove. però adesso, per favore, fatti avanti amico mark chapman e fai entrare annina nostra nella storia come solo tu sai fare. presto però, presto.