c’era una casa molto carina
era un’estate di mille anni fa… la stagione era quasi finita e ci eravamo riuniti come un sol’uomo a casa letti per l’immancabile serata svuotafrigorifero.
ora si dà il caso che proprio accanto a noi ci fosse una casa molto carina senza soffitto e senza cucina, un giardino nascosto dalla strada e quattro mura bianche su cui i genitori lasciavano disegnare i bambini, che inventavano fiori e animali e storie. e proprio vicino alla porta c’era la storia del bruco giallo: un vermozzo blu, principe di chissà che regno, faceva la corte a una vermetta rosa che, smorfiosa, lo ricambiava spargendo in aria cuori a profusione. questa sarebbe stata anche una bella storia, se non fosse stato che proprio dietro di loro si nascondeva un timido bruco giallo, segretamente innamorato della bella vermetta e distrutto d’amore per lei. era una scena da spezzare il cuore. così, senza frapporre indugio, vergammo una lettera appassionata su un prezioso foglio di carta da cucina e prendemmo le parti di quel povero verme. una molletta per i panni servì da peso, il lancio contro la porta fu sicuro, il suono del campanello deciso. compiuta la nostra missione fuggimmo via, appena in tempo per accorgerci che aveva iniziato a piovere e che per quanto la carta da cucina potesse essere assorbente… ma non importa, sarà quel che il cielo vorrà!
due giorni dopo, ovvero il penultimo giorno del mese più bello della stagione più bella di tuuutto l’anno, dietro al bruco giallo spuntò un albero e appesa all’albero c’era una nuova bruchetta rosa intenta a sbattere le ciglia per quel verme, sia detto con rispetto. l’anno dopo si sposarono e partirono in crociera su un guscio di noce. lei aveva un velo da sposa molto bello.
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Tags: tortoreto
il 31 agosto 2010 alle 5:55 p ha detto:
sono passata davanti alla casa molto carina, senza soffitto e senza cucina, e mi sono usciti due lacrimoni…al mio arrivo in spiaggia una ragazza sciocca mi ha detto “eh ti sei appena svegliata vero?!?!” ed io “no, ho pianto”… non mi ha creduta!
il 1 settembre 2010 alle 9:27 p ha detto:
le ragazze sciocche non contemplano lacrime versate per sconosciuti bruchi gialli. ma che ne sanno loro, che ne sanno…