dell’organetto, della figliolanza e di altre povere cose

dunque dunque, vi aggiorno sugli ultimi accadimenti. ho conosciuto dal vivo l’organetto di letti flavia. quello vero, l’altro è ornamentale e ce lo guardiamo ogni tanto ma suonare non suona proprio. questo invece… lei lo abbraccia e lui canta e sono belli che se li guardi troppo ti manca il fiato e non puoi più.
nel giardino dei copertoni di teleridicolo i gatti crescono che è una bellezza, noi controlliamo ogni giorno e siamo molto, molto fieri. galatina beszta borowski sembra sempre un po’ meno uno scheletro di gatto, juve si infila nei croccantini con tutte le zampe e… più o meno fa solo casino, sì, direi di sì. flic, quando non sta appollaiato sulla coda della mamma, prova il passo del giaguaro sotto ai rami e poi salta fuori e fa bu! e le gemelle non si trovano mai. l’ipotesi più accreditata è che si coprano a vicenda e se ne vadano in giro coi gatti del quartiere, che sono sveglie quelle, mica no. io ormai faccio cat watching tutto il giorno, che ho bisogno di endorfine e il mio papero non c’è e… lasciatemi un po’ stare, ma che volete voi?
per il resto… più o meno aspetto. e dormo, che così il tempo passa prima. ma il mare è dietro l’angolo e non potrà portare che cose buone.

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