Archivio del mese di giugno 2010

giovedì, 24 giugno 2010

slovacchia – italia: 3-2

peccato eh? sì lo so, epperò io la partita non l’ho vista, neanche un minuto, neanche un gol, l’inno non ne parliamo nemmeno. un po’ lavoravo e un po’ prendevo il caffè seduta al sole. capite bene che non potevo proprio.

martedì, 22 giugno 2010

lucine colorate, pan di zenzero e tutta quella roba lì

e finalmente è arrivato natale. la rinascente ha rimesso fuori la renna, la pioggia cade ma solo perché non è capace di diventare neve, la gente parla di che fare a capodanno e altre mille inutili amenità. ahhh, il fascino senza tempo di dicembre…

(ieri solstizio d’estate, oggi tisana e copertina davanti alla tivù. io dico solo questo, solo questo…)

domenica, 20 giugno 2010

italia-nuova zelanda: 1-1

inno perso anche stavolta eh, potete stare tranquilli. arrivo in tempo per vedere il primo gol subito comunque, poi un altro po’ di cose di scarsa importanza, tipo il rigore del pareggio e disquisizioni varie sullo stato del calcio italiano e finalmente inquadrano de rossi in primo piano. confermo quanto già detto, la pubblicità dell’antirughe tesoro non la possiamo proprio fare, vediamo se per caso viene fuori qualcos’altro ma quella proprio no. in compenso ho scoperto chi è iaquinta e mi sento infinitamente più tranquilla. pepe no, quello ancora niente, ma sono abbastanza fiduciosa che la prossima volta…
per dovere di cronaca mi duole dire che stavolta il confronto è stato decisamente più pesante, che i neozelandesi saranno anche brutti sporchi e cattivi quando ballano la haka, ma per il resto lasciali stare. è vero che noi abbiamo camoranesi che ci abbassa la media eh, però…

lunedì, 14 giugno 2010

italia-paraguay: 1-1

io sono l’italiano medio, questo è chiaro ormai no? quindi niente calcio, che schifo il calcio, ma ai mondiali… lasciatemi stare ai mondiali che io devo cantare l’inno. e infatti ogni partita che dio manda in terra arrivo tardi. sempre, sempre sempre sempre porca miseria! e sto a casa eh, quindi bisogna proprio essere bravi. ma comunque.
il primo commento di questo mondiale è stato: e questi chi sono? ne conosco quattro in tutto, ma chi è sta gente? comunque vedo la maglia azzurra… saranno dei nostri. allora, de rossi si è fatto crescere la barba, mooolto carino, sembra cesare cremonini però bello. cannavaro è bellino come gli altri anni, ha sempre quel filo di tamarritudine che ben conosciamo ma è il capitano e se lo può permettere. diciamo che nel complesso, se togliamo camoranesi e i capelli improbabili di gilardino, i nostri sono più caruccetti, sono abbastanza fiera. certo, mi direte che col paraguay era facile, ci fosse stata la danimarca… ma diamo tempo al tempo.
poi… boh, mi pare basta, che altro è successo? a un certo punto mi sono persa buffon, non ho capito bene che fine abbia fatto, ma forse stavo mangiando. vabbè, a domenica amiciui!

ps: ah, finita pari eh. che è sempre meglio che perdere, ma se vincevamo era meglio. almeno così dicono.
pps: de rossi è bellino se inquadrato in campo lungo, se poi lo vedete intervistato sembra il nonno stanco e sconfitto di quello che giocava in nazionale quattro anni fa. che finaccia tesoro mio, che finaccia…

venerdì, 11 giugno 2010

t.s.o.

ho lasciato passare il giusto lasso di tempo per poter commentare i fatti con equilibrio, serenità e distacco.
infermiera rapisce neonato, primo commento della madre: la perdono“.
rimandatelo con l’infermiera, date retta, che è il male minore.

giovedì, 10 giugno 2010

domande eterne

perché nei film, dopo una scena che per convenzione chiameremo “d’amore” ma in cui, riassumendo, c’è lui che si sbatte lei in lungo e in largo, perché quando hanno finito e lei si alza per andare in bagno, si tira dietro tutto il lenzuolo per coprirsi che fino a un minuto prima era nuda e le si vedeva anche l’anima? perché?
sono cose che danno da riflettere…

lunedì, 7 giugno 2010

aggiornamenti di vita varia

la matta del quartiere giorni fa si è rotta una gamba, non si sa come non si sa dove non si sa soprattutto chi si salverà. i primi giorni non poteva camminare, quindi girava su una sedia a rotelle spinta da un tizio non meglio identificato. oggi era già in piedi e urlava di nuovo contro il governo contro il tempo e contro dio.
brava amica matta, io sono con te. ti temo molto epperciò sono con te, ora e sempre.