il mare arriva quando hai bisogno di lui
non so perché, non so percome, ma questa settimana corta è durata un mese. per ogni cosa da fare ce n’erano tre a cui pensare e tempo per pensare ne ho avuto sempre troppo poco. ma è andata bene eh, che a conti fatti ne siamo usciti vivi ed è già tanto.
cose importanti ne abbiamo fatte e cose belle anche, ho chiacchierato fitto fitto con letti flavia e siamo finalmente venute a capo di una verità: non è un organetto e non è una fisarmonica la sua, è un oggetto ornamentale di non meglio definita funzione. ma deve servire a tre cose: suonare la pizzica, suonare de andré e suonare la sigla di coda di lupin, io sento che possiamo farcela.
la pausa pranzo, noi dello zoccolo duro, ormai la passiamo stesi al sole come i gatti, aspettando che la signora decida che è arrivata la stagione giusta per fare i gelati. ascoltiamo cose belle e pensiamo già all’estate. io intanto, per non sapere né leggere né scrivere, mi sono portata avanti con il lavoro e me ne sono andata al mare, voi passate un bel week end e statemi bene. poi quando torno, se torno, ci si vede da qualche parte e ce lo raccontiamo.
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il 13 aprile 2010 alle 10:28 p ha detto:
La verità è che, nel giro di un mese e mezzo, senza aver preso ancora uno straccio di lezione e dopo aver quasi portato il mio futuro insegnante sull’orlo di una crisi di nervi, posseggo già ben due fisarmoniche.
La prima, quella che io considererò sempre “LA MIA FISARMONICA”, piccola, bellissima, madreperlata, con uno stupendo mantice color pesca tutto dipinto a mano, che, purtroppo, sfiata da tutte le parti e con i suoi 23 tasti e 16 bassi che non corrispondono ad una sola nota della scala musicale (ma del resto la perfezione non è di questo mondo), si è rivelata essere uno strumento ornamentale e/o da esposizione. Per tal motivo, io la terrò sempre in bella vista affinchè possa essere ammirata in tutta la sua magnificenza.
La seconda, comprata al mercatino dell’usato, che dovrò imparare ad amare perchè, si sa, il primo amore non si scorda mai, è quella con cui imparerò a suonare la musica popolare di cui sopra.
Ora però un dubbio atroce mi assale: ce ne vorrà una terza per poter suonare musica classica che so di Rossini, Vivaldi ecc.?
Che dici, rendo partecipe di questo dubbio il mio insegnante o rischio di essere mandata, oltre che a quel paese, in un centro d’igiene mentale con la prima, la seconda e, per ora ipotetica, terza fisarmonica?
il 13 aprile 2010 alle 4:56 p ha detto:
fai così, recati dal tuo maestro fisarmonichiere con un’aria sicura e spavalda che, tu mi insegni, aiuta sempre. poi chiedi: maestro fisarmonichiere, tu mi garantisci che lo studio della musica classica mi servirà per suonare la pizzica e de andré? se dice sì e ti sembra convinto allora la prendi, se no, desisti.