strani giorni

giorni strani. si parla per dire cose di cui poi ci si pente e si resta in silenzio sprecando del tempo prezioso, che poi non ce ne sarà più. io passo il tempo mangiando cioccolata e rosicchiando unghie, poi mando giù tutto a sorsi di limoncello, la guest star dell’open space.
c’è una spiegazione a tutto, state calmi… è andata così. si era lì che si pranzava seduti attorno alla tavola rotonda, quando monty dice sai cos’è che mi piace un sacco? il liquore alla liquirizia, e il cherubino fa sai cos’è che mi fa vomitare? la liquirizia. a casa ho giustappunto una bottiglia di limoncello che però è alla liquirizia e quindi mi fa schifo. e allora io faccio, fa schifo a te mica a noi, portalo che ce lo beviamo. e quello non ti arriva il giorno dopo con la bottiglia nascosta nella busta come i barboni di new york, diavolo d’un cherubino? quindi ecco spiegato il limoncello in open space, c’è una spiegazione a tutto, ve l’avevo detto. un cicchetto per la ricreazione della mattina, uno per la merenda del pomeriggio e la giornata è passata quasi indolore, lo consiglio caldamente a tutti.
e basta, questa era l’unica nota di merito della settimana. sono giorni strani, strani parecchio.
ci sarebbe giusto da segnalare l’ingresso trionfale di un nuovo, meraviglioso personaggio: barbie fior di loto. ma questa è un’altra, altrissima storia.

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