e zitta e zitta, poi…

e fu la neve. all’inizio era un po’ finta eh, che per terra era bagnato quindi non attaccava, ma adesso nevica proprio, fiocchi grandi come kleenex, mica nevischio da discount. in giro è tutto bianco, dicono che succede così quando scende quella cosa lì ma boh, a noi sembra tanto strano e usciamo a toccare per vedere com’è. stamattina, che facevano due gocce di pioggia e di neve neanche l’ombra, non c’era un’anima in giro, perché a roma se dici neve si sta a casa che è vacanza. tempo di percorrenza casa-ufficio: 2 minuti e 37 secondi.
poi arrivo qui e inizia a fioccare, ma per davvero, non come succede di solito che cade un po’ di pioggia con qualcosa dentro e non se ne accorge nessuno, fiocca proprio, che io adesso non lo so bene come funziona la neve, ma secondo me è quella. e fiocca fiocca, dopo un po’ è tutto bianco e allora scendiamo alla macchinetta del caffè (che qui da noi bisogna uscire per andare alla macchinetta, perché secondo lui, il capo, questo dovrebbe scoraggiare alla pausa caffè, ah ah), ci prendiamo una cioccolata calda, perché neve chiama cioccolata, tiriamo due palle di neve, facciamo un po’ di foto e guardiamo intorno e diciamo ti ricordi quella volta? e dove giri giri vedi solo visi che sorridono, tranne quelli del nord che dicono capirai che sarà mai. ma noi con quelli oggi non ci parliamo.

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3 Risposte a “e zitta e zitta, poi…”

  1. eddie

    perché, di solito ci parlate?

  2. fede

    io eviterei, ma devo parlarci per forza se no qui non parlo con nessuno. e io non posso non parlare con nessuno, la mia religione me lo vieta.

  3. escluso il cane » Blog Archive » che tempi quelli

    [...] niente, ma no guarda che dicono anche meno sette, ma se scende andiamo in cortile a fare a pallate? proprio tutto come due anni fa, solo che io quest’anno avrei preferito di [...]

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