bollani oh, mica un allevi qualunque

ci sono cose che destabilizzano. adesso non vi sto a dire quali, che se no questo diventa un blog in cui si capisce di cosa si parla e ci mancherebbe anche questa, ma ci sono cose che dici no dai, questo non succederà mai, mi ci gioco… e perdi anche le mutande (fra due giorni rileggerò e dirò: ma che cazzo era successo? magari adesso me lo segno da qualche parte, ma poi non ritroverò il foglietto e quindi. comunque…). questa è una cosa che volevo dire.
seconda cosa. passano gli anni, cambian le stagioni e i soliti meccanismi piccini restano sempre uguali, non c’è verso di spostarli di un cin. a me le piccinerie fanno venire una tristezza che neanche povera patria di battiato, le piccinerie e l’ottusità. per dire alle volte come ti può rovinare la giornata la gente.
terza cosa, questa la capiamo in tre. vedi il tizio buffo con gli occhialoni da aviatore e un cane a fianco e te ne viene subito in mente un altro con la biciclettina e il naso rosso da pagliaccio che era too dastardly to die. facciamo che è un bel ricordo a cui non pensavo e che è sbucato fuori dal nulla, mettiamola così.
quarta, che poi era quella per cui mi ero messa a scrivere. l’auditorium è l’isola che non c’è, è definitivo. le prime indicazioni partono da bolzano sud, trovi cartelli anche dentro agli autogrill, ma come arrivi a 500 metri da lì non c’è verso di trovare una cazzo di freccia che ti dica dove devi andare. niente, è avvolto nella nebbia, lo vedi solo se ci sbatti contro. ci sono i trans però, se può interessare… tenetelo presente. e chi c’era ieri all’auditorium? chi c’era?? braaaavi, bollanino nostro, quanto ci piace sto ragazzo… stavolta era nella formazione con il trio danese, bravisssimi. ha parlato pochino eh, che chi lo conosce lo sa, quello che racconta è un buon terzo dello spettacolo, però ha suonato che se ne veniva giù il teatro. era quasi un anno che non lo sentivamo, non accada mai più. ricordatemelo, che io ormai…
quinta. quanto è bello andare a sentire musica dal vivo con gli amici eh? quanto? vabbè dai, questa non valeva.

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8 Risposte a “bollani oh, mica un allevi qualunque”

  1. eddie

    1. giocarsi le mutande è un casino, specie se poi uno deve uscire. conviene che ti giochi pizza e birra, come tutti.
    2. non si può più dire che non c’è verso di spostare le cose di un cin. adesso si dice non c’è verso di spostare le cose di un iban.
    3. quelle robe bianche con su scritto auditorium in nero, con una freccia che punta a caso verso una norcineria, un pizzettaro, il colosseo, il palazzo del ghiaccio, borgata finocchio, la casa del jazz vicino appiramide (si scrive così. come piazzale daaaradio), non sono indicazioni stradali. è una campagna pubblicitaria di benetton (un po’ come i cartelli “la rustica” sul raccordo, che sono la pubblicità di una pizzeria).

  2. fede

    tu mi dici benetton, eh? io ero arrivata a pensare a una cosa tipo cerchi nel grano, secondo me ha un suo perché…

  3. eddie

    beh, secondo alcuni si tratta di guerrilla marketing di una casa automobilistica tedesca per il prossimo lancio di un nuovo modello (indovina quale).
    ad ogni modo, si tratta sicuramente marketing virale.

  4. S&F

    sesto, avere nella fila davanti una che starnutisce, tossice e si soffia il naso a ritmo jazzzzzz
    oh yeah

    ;-)

  5. fede

    @eddie: tu mi sovrastimi, io sono di quelli che vanno a cercare la soluzione direttamente a pagina 46.
    @S&F: ed è subito psicosi! ohhhhh yesss.

  6. eddie

    diobono, fede, il nuovissimo modello audi torium

    (pagina 46 per i solutori meno abili, e per gli storditi tipo te)

    domanda di riserva: secondo te che diavolo ci faccio ancora in ufficio? sono forse completamente idiota? (vabbè, non rispondere)

  7. fede

    ahhhh, ma io pensavo che l’audi fosse tipo danese svedese norvegese, per quello non capivo… (ma quand’è che ho fatto sta fine, quando??)

    la domanda di riserva la so!
    1) perché a casa non hai la connessione e volevi vedere se avevo indovinato, oppure
    2) perché stai guardando le repliche di happy days sul soffitto insieme al gatto, oppure
    3) perché soffri della mia stessa demenza senile e allora fai poco lo splendido.

  8. eddie

    vero, a casa non ho una connessione. però era:
    4. perchè qui pretendono che lavori, e io lo trovo quanto meno indelicato nei miei confronti

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