Archivio del mese di ottobre 2009

lunedì, 19 ottobre 2009

le gioie della maternità # 7

il sonnellino pomeridiano ovvero cinque minuti di pace.

lei è la luce dei tuoi occhi, lo sai tu, lo sa lei, lo sa il mondo intero. però al primo segno di stanchezza, appena vedi che con la manina si stropiccia l’occhietto ti metti subito in tenuta da ninna nanna e canti e culli finché l’occhio non è serrato ermeticamente. è un’impresa improba, ma il gioco vale la candela. il piccolo soldo di cacio subodora che c’è un secondo fine e oppone strenua resistenza, ma la voglia di berti una tazza di the in santa pace è più forte di tutto e ti guadagni la tua vittoria sul campo.

a un certo punto, ed è qui che capisci di essere un topo preso in trappola, senti che in casa non si muove una foglia, ma quando te ne accorgi è troppo tardi per creare quel minimo di rumore di sottofondo che ti consenta di muoverti. al primo alito di vento il papero grasso si sveglia ed è finita. quindi rimani dove sei, conti le mattonelle, ti giri i pollici e inizi a brinare, perché nel frattempo la temperatura è scesa a 5 gradi, ma non puoi accendere il condizionatore perché il dlin la sveglierebbe, e stai per fartela sotto dal freddo, ma niente, devi restare lì.

alla fine ti alzi, fai rumore, lei si sveglia e tu finalmente sei di nuovo libera. di pensare a tutto quello avresti potuto fare e che invece no, porca puttana!, ma comunque libera.

la morale è: è inutile cercare di essere furbi, per quanto ti ingegni quelle simpatiche canaglie saranno sempre più furbe di te.

giovedì, 15 ottobre 2009

x factor: puntata 6

si parte con gli skunk anansie, un gruppo che è stato insieme sette anni, si è sciolto da otto e ha già fatto uscire una raccolta con tre inediti. l’importante è ottimizzare, questo dico io. ma veniamo a noi…

- marco: ashes to ashes di david bowie. è bravissimo, non posso davvero dire niente. canta da dio, sa come interpretare un brano e domina la scena. il pezzo è meno forte degli ultimi due secondo me, ma conferma tutta la sua bravura.

- luana biz: due destini dei tiromancino. si scatena una polemica infinita, che fa venire sonno già alle nove e mezza di sera, quindi facciamo che passiamo oltre e buonanotte. il pezzo, devo dire, non è venuto poi così bene, li ho trovati un po’ fuori fase. stavolta mi sa che tira una brutta aria…

- damiano: baby can i hold you, tracy chapman. ohhhh, ce l’abbiamo fatta. il pezzo più bello che abbia cantato finora, molto credibile e coinvolgente. si sta rimettendo in carreggiata, bene.

- cristiana: la musica è finita, bindi-vanoni. canzone sbagliata, non si può cantare sto pezzo a diciannove anni, perché non ha senso. lei canta bene e sa stare sul palco, ma è fuori parte.

- sofia: mezzogiorno di jovanotti. io non sono lucida, ve lo dico sin d’ora, ma questa non la reggo. canta con la voce sguaiata per fare quella che ha l’anima rocker e balla come una forsennata per far vedere a casa che si diverte. sembri una pazza, prendi le tue medicine e levati di torno una volta per tutte! la cosa migliore è la coreografia con francesca e damiano, ho detto tutto.

stavolta saranno in due  ad essere eliminati, quindi doppio ballottaggio. dramma, sconforto e tragedia per il primo: finiscono allo scontro i luana e damiano, il mio cuore sanguina… ma chi esce ve lo dico dopo.

- chiara: shine on your crazy diamond e the great gig in the sky dei pink floyd. è bravissima, ha cantato una cosa impossibile per chiunque altro.

- francesca: black horse and cherry tree di kt tunstall. un pezzo assolutamente nelle sue corde. mi piace sempre di più, ha una gran voce, ha grinta e sa dominare il palco.

- yavanna: la vie en rose, edith piaf. me-ra-vi-glio-se. fantastico l’arrangiamento, ma meravigliosa la loro voce, di una raffinatezza rara.

- silver: non abbiam bisogno di parole, ron. una disfatta su tutta la linea, non ha preso una nota. comunque c’è qualcosa che mi sfugge, perché non so com’è ma ogni volta gli rifilano un pezzo dell’anteguerra.

stavolta è tosta… ta-daaaaa! finiscono in ballottaggio le yavanna e francesca, si bissa la situazione della prima manche. a quanto pare ha ragione chi dice che questa edizione è dominata dal fattore m: non si muove foglia che il pirata morgan non voglia. anche stavolta è lui l’ago della bilancia, ma è onesto, butta fuori i due che ha criticato più spesso: luana biz (lo so, non dite niente e statemi vicini) e francesca, la mia francesca.

mara può tirare un sospiro di sollievo, se l’è vista brutta. a me invece non resta che ripiegare in buon’ordine sul sempreverde damiano. continuiamo così, facciamoci del male.

martedì, 13 ottobre 2009

colpo di coda finale

e poi ti arriva un regalo da stoccolma che sa già di natale e fuori fa abbastanza freddo per pensare che tra poco avrai tutte le tue decorazioni da tirar fuori e la giornata non sembra poi tanto male.

martedì, 13 ottobre 2009

e le chiamano riunioni

niente cornetti, capite? tanto sonno, una nottata difficile e neanche i cornetti… poi ho scelto il posto sbagliato e questo è  stato un grosso errore. voi mi insegnate che la scelta del posto in una riunione è la metà di tutto. niente invece, ho sbagliato, credevo di essere stata furba, invece no. neanche una chiacchiera, due risate sotto i baffi, niente.

che tristezza, marò…

lunedì, 12 ottobre 2009

being meteoropathic

non mi va, piove, è lunedì, c’ho un po’ il magone, domani c’è riunione e niente cornetti… facciamo domani dai, magari è meglio.

sabato, 10 ottobre 2009

perché io valgo

Betty Boop

ce l’avete voi un palloncino così? ma cosa avete, cosa, cosa.

giovedì, 8 ottobre 2009

x factor: puntata 5

partenza in allegria con quella lenza di federico zampaglione. la mossa è strategica, non si può andare che a crescere.

- sofia: this is the life di amy macdonald. mah, la messinscena era d’effetto, bravo tomassini ma lei proprio non ce la posso fa’. eliminatela, fatemi sto favore…
-silver: non è nel cuore di finardi. non ho niente di nuovo da dire, lui è carino, gli danno sempre canzoni del cavolo e in un modo o nell’altro se la cava sempre. però così, senza un vero perché.
- yavanna: smells like thin spirit dei nirvan. mooolto sexy, poi funzionano con il rock. non era facile cantare i nirvana, invece hanno fatto bene.
- marco: my baby just cares for me, nina simone. fantastica la canzone e fantastico lui, maledetto. un’esibizione meglio dell’altra, quindi mi trovo in forte difficoltà: o comincia a prendere stecche, e allora sono tranquilla, o smette di parlare, di alzare gli occhi al cielo e di fare mossette e io lo porterò in trionfo.

- mario: hello, i love you, the doors. interpretazione abbastanza buona, sa stare sul palco e stavolta ha cantato bene.
- luana biz: futura di lucio dalla. pezzo meraviglioso, che però con loro non c’entra molto, dico la verità. l’umpa lumpa non mi ha convinto molto, gli altri meglio, ma non so… comunque con davide è amore.
- francesca: città vuota di mina. lo dico: stavolta no, non mi è piaciuta. ma credo sia stata l’emozione del dover cantare occhi negli occhi con morgan, dopo tutta la polemica che c’è stata nelle puntate passate. peccato però, perché era una gran canzone.

una polemica infinita, IN-FI-NI-TA tra morgan, che per una volta aveva dato un giudizio positivo su francesca, e claudia mori che no, secondo me lui non era tanto convinto. vi odio.
comunque se dio vuole arriva mika e porta un po’ di festa.

- chiara: indaco dagli occhi del cielo di zucchero. io questo pezzo non lo sopporto tanto, ma lei è sempre brava.
- damiano: che cos’è l’amor, vinicio capossela. allora, lucidità ci vuole. tanto ormai non lo amo più, sono in grado di mazzolarlo. il pezzo è bello, l’ha fatto anche abbastanza bene, anzi dopo de andré è probabilmente quello che ha interpretato meglio, ma manca completamente di ironia. mi sembra che canti un po’ sempre la stessa cosa. ciononostante c’è di peggio.

vanno in ballottaggio sofia (mavieni!!!) e mario. tocca di nuovo alla maionchi decidere… indovinate chi butta fuori?? ecco, adesso la prossima puntata nostra signora del piagnisteo va a cantare a casa di nonna salice.
poi, tanto per tirarla ancora un po’ per le lunghe, escono fuori altri tre tizi fra cui scegliere la new entry. indovinate un po’ a quale squadra appartiene? indovinate, indovinate. ecco bravi. andiamocene a letto, va.

martedì, 6 ottobre 2009

sui gradini della più vicina chiesa

che poi non è tanto il dovermi alzare alle 2.40 di notte che mi turba, ché la mancanza di sonno, voi lo sapete, non mi ha mai fatto né caldo né freddo. figuratevi se mi faccio problemi a non dormire sul divano, sveglia per sveglia tanto vale farsi venire il mal di schiena, questo dico io. e no, so cosa state pensando ma no, fare su e giù con nove chili in braccio cantando canzoni quanto mai bizzare non è poi questa tragedia, basta non pensare che prima o poi suonerà la sveglia e ti aspetterà una ricca, ricchissima giornata di lavoro.

quindi no, davvero, tutto a posto. ma se vi avanza un cesto, un po’ capiente perché il papero grasso mi è forte di gamba, nel titolo troverete la mia prossima tappa.

domenica, 4 ottobre 2009

alta fedeltà

io sono della scuola di nick hornby, secondo la quale che mondo sarebbe senza classifiche. ormai questa mia follia è nota al mondo, tant’è che quest’anno ho ricevuto 1001 libri da leggere prima di morire e 101 cose da fare a roma almeno una volta nella vita.

ora, voi capite che non ho avuto pace finché non ho saputo il numero esatto di libri che avevo letto e cose da fare che avevo fatto, non c’è bisogno che stia qui a dirvelo. ecco il responso: 73 e 31.

settantatré e trentuno! su milleuno e centouno!! la vedete anche voi la gocciolina nel mare, la vedete?
che poi a me è l’idea di aver fatto solo un terzo delle cose imprescindibili che ci sono da fare nella mia città a disturbarmi di più. ma come si fa? che ho fatto io fino a oggi, dove sono andata a perdere tempo? e tra parentesi, giusto perché non mi si dica che taccio le verità scomode, di quel 31 un buon quaranta per cento riguarda cose mangerecce. se si può andare avanti così… no, ditemi voi. se si può…

sabato, 3 ottobre 2009

il genetliaco di lady p.

c’era un tempo in cui ti svegliavi la mattina e anche la vicina di casa si ricordava del tuo compleanno. poi si commettono errori nella vita, tipo prendere per marito uno che festeggia l’onomastico il giorno dopo il tuo compleanno.

- zia: pronto, cara?
- lp: ciao zia! (se l’è ricordato! e che è successo?)
- z: senti cara, lo so che sono in anticipo…
- lp: …
- z: ma domani avevo paura che mi passasse di mente… mi dai un attimo tuo marito che volevo fargli tanti tanti tanti auguri per il suo onomastico?

non paghi, se ne commettono altri, tipo fare dei figli.

- madre: amore!
- lp: mamma.
- m: amore ciao. senti, tanti auguri.
- lp: gra…
- m: ma la bimba che fa? le manco? dalle un bacio grande grande che tanto ci vediamo presto, le ho preso un sacco di regalini.
- lp: a chi?
- m: a lei, a chi? tesoro, sveglia!
- lp: certo.

o tipo ostinarsi ad avere degli amici.

- amici tutti: allora auguri.
- lp: eh, grazie.
- at: che fai oggi?
- lp: ma, forse…
- at: sì, ma la bimba che fa? cammina? ride? le fa già le divisioni a due cifre?
- lp: sì, è di là che dipinge a olio ora.
- at: va bene, allora auguri a te e tanti tanti auguri al signore e padrone della casa e del telecomando che domani è il suo onomastico.
- lp: ecco sì, infatti.
- at: un bacio a tutti, ma quello più grande..
- lp: a me.
- at: alla bimba.
- lp: è evidente.

e, per inciso, passi che ogni anno i primi a farmi gli auguri siano quelli di bottega verde, passi anche che i secondi siano quelli di vodafone, ma che “il regalo speciale per festeggiare insieme questo giorno unico” sia un contorno occhi…