caporetto
beh dai, però non è andata tanto male. il ventitré per cento dico. potevano votare in quindici, quindici persone fisiche proprie, potevano non far votare per niente, potevano dare dieci frustate a tutti quelli che uscivano dalla cabina. per dire quanto poteva andare peggio, poteva poteva.
ma l’esperienza non è stata vana, no no no. da un simpatico cartoncino appeso fuori dal seggio e recante in alto il titolo ‘le mie vacanze’, ho scoperto che il cento per cento del campione intervistato tra i poppanti d’italia identifica il concetto di vacanza con il mare. vittoria schiacciante, ah ah. i fautori della montagna si riuniranno presto in congresso per esaminare i motivi dell’ormai insanabile distacco tra il vertice e la base.
Tags: caporetto, referendum
il 23 giugno 2009 alle 11:35 p ha detto:
per un attimo ho creduto di leggere “capretto” e mi attendevo di imparare qualche nuova ricetta culinaria….
….che amarezza
il 23 giugno 2009 alle 12:59 p ha detto:
ricetta culinaria? da me?! beata innocenza…