felicità è…
trovare inaspettatamente un piccole donne d’annata in tv e scoprire che il mostro a tre teste ha deciso inspiegabilmente di dormire.
trovare inaspettatamente un piccole donne d’annata in tv e scoprire che il mostro a tre teste ha deciso inspiegabilmente di dormire.
il sonnellino.
che belli i bambini a quest’età, mangiano e dormono. sì, se li passi sul gas, se no ti guardano con occhi sbarrati e dicono: voglio vedere che t’inventi adesso fino alla prossima poppata, voglio proprio vedere.
- amore, vogliamo fare un riposino?
- uh uh uaaaaaaahhh
- no no no! guarda guarda guarda il sonaglino, senti come suona, uhhh che bei colori…
- …
- vogliamo leggere una storia? un giorno martino l’anatroccolo decide di
- a-ah
- cantiamo una canzoncina allora, dai. ullallà, ullallà, ullallallà
- ah ma’…
- uhhh, guarda che c’è fuori dalla finestra! guarda guarda gua
il simpatico frugoletto ha chiuso gli occhi. questo non vuol dire certo che lo abbiate convinto, idioti, solo che prova pena per voi. ma non importa, ci sarà tempo per inculcare democraticamente il rispetto filiale, adesso basta che dorma.
quindi ti cristallizzi nella posizione esatta in cui ti trovi – non sia mai dovesse svegliarsi – posizione che sicuramente sarà la più scomoda possibile. dopo un minuto hai i crampi anche ai capelli, ma non fa niente, resti così. quando a un tratto…
- driin
si apre un occhio
- driiiiiiiin
si apre l’altro. un sudore gelato corre lungo la schiena.
- ho detto driiiiiiin!!
- CHI E’?!
- buongiornosignorasonodarioditecnorete
- dario di tecnorete?
- darioditecnorete. volevosapereseconoscequalcunointeressatoallavenditadiunacasa.
- dario abbi pazienza, ma che cazzo di domanda è?
- …
- no dimmi, tanto ormai la bambina me l’hai svegliata. che cazzo di domanda è?
- è il mio primo lavoro, signora. mi scusi signora.
- signora tua sorella, dario.
- sì, signora.
- sparisci vai, cammina.
dopo il divorzio di albano e romina, con l’addio di stefano d’orazio ai pooh muore anche l’ultima speranza che l’amore eterno da qualche parte esista.
e il fatto che ad andarsene sia l’unico con un nome normale, la dice lunga su come sia ridotto questo paese.
la mia droga si chiama x factor, lo dico subito a scanso di equivoci.
prima sono iniziati i casting, dico gli do un’occhiata tanto smetto quando voglio. poi finalmente è partito il serale: la prima puntata l’ho saltata maledizione, ché il giorno dopo avevo un appuntamento con la sala parto, ma ho dei tempi di recupero eccellenti io, sono ripartita dalla seconda e poi mi sono buttata a corpo morto anche sul daytime, che non si dica che la maternità stravolge le abitudini. alla fine ho scoperto che su rai 4 – digitale terrestre – c’era una roba meravigliosa chiamata extra factor con dei contenuti speciali. potevo forse ignorarla, far finta che non esistesse? dice, ma tu il digitale non ce l’hai. e a che servono gli amici allora? a registrare e condividere. la registrazione e la condivisione sono i due pilastri di ogni legame duraturo, chiedete in giro. poi c’è youtube, per riascoltare comodamente i brani più interessanti. e se volessi ascoltarmeli quando sono in giro? ti scarichi la compilation. si però, tutte cover… ci sono gli inediti!
la droga, quella vera, ve l’ho detto.
ora, lungi da me voler dire adesso basta, ma lo speciale di porta a porta di ieri sera, con tanto di giudici in studio e finalisti in collegamento, francamente non vi sembra un po’ eccessivo? non lo so bruno, dimmi tu.
io la guardo e non vedo soluzione alcuna. forse l’unica è cambiare casa, credo che farò così.
lo scaffale di letteratura americana della mia libreria ha raggiunto il limite di saturazione. ciò significa che da ora avrà inizio la ridisposizione della libreria tutta, capite bene che non ho altra scelta. tremate gente.
se ne parla tanto e non ho voglia di aggiungere molto, ché la retorica è sempre dietro l’angolo, anche dove si pensa ci sia solo commozione. ancora è tutto un cercare il caso eclatante, la storia strappacuore, il capro espiatorio da dare in pasto alla folla. la verità è che la colpa è di tanti e che quello che si promette oggi domani di sicuro non conterà niente. ma è gente forte e fiera, io lo so, e se chi dovrebbe ci metterà troppo tempo a riparare in qualche modo quello scempio, allora si rimboccherà le maniche e farà da sola quello che gli altri non fanno. lo so, perché è quello che farebbero i miei nonni, i miei genitori se fosse toccato a loro. è quello che farei anch’io credo.
il primo glicine in fiore! è primavera. respirate gente, respirate.
domani verrà ritirato dal commercio il termometro a mercurio, dice che è pericoloso. il termometro.
ora per carità, se è pericoloso è pericoloso, che vogliamo fare. però facciamo che dopo questa la finiamo qui, perché io non ne posso più.
quando ero piccola mi sembrava roba dell’altro mondo il fatto che i nostri genitori avessero vissuto in un periodo in cui non c’era la lavatrice, a volte neanche il frigorifero. poi hanno cominciato a togliere i gettoni del telefono, hanno smesso di dare le caramelle mou come resto, hanno cambiato il bambino sulla scatola dei kinder cioccolato, perché l’altro probabilmente era morto, siamo d’accordo, ma adesso che sparisce anche il termometro a mercurio la faccenda si fa insostenibile. quando il papero grasso mi dirà zitta tu brutta vecchiaccia, come farò io a darla in pasto al coccodrillo che nuota a dorso nel mio fossato? sarò tentata, fortissimamente tentata, ma temo avrebbe dei buoni argomenti dalla sua.
argomenti pro papero grasso:
1) i cartoni li davano due volte al giorno e solo su italia 1, non h24 su uno a caso dei 19 canali sky dedicati.
2) c’erano le lire e se andavi all’estero per quando capivi quanto costava un panino era ora di ripartire.
3) fuori casa si usava il telefono a gettoni, e il numero si conosceva a memoria (!)
4) le ricerche per la scuola si facevano con l’enciclopedia e si scrivevano a mano. dieci pagine? a mano. hai cancellato un errore e si è bucato il foglio? strappa la pagina e ricomincia. e zitto.
5) sono nata nel MILLENOVECENTOetc.
uhmmm…
argomenti pro coccodrillo:
1) il rispetto per l’anziano genitore è alla base di ogni società. anche se non percepirà pensione alcuna, anche se l’insano stile di vita figlio del secolo scorso lo porterà a pesare centottantatré chili, starà ai fortunati figli del nuovo millennio farsene carico. enea si è fatto tutto il viaggio con anchise sul groppone, quindi stai in campana ciccia.