il falso allarme ovvero l’invincibile shogun.
a un certo punto della giornata, come dio vuole, arriva l’ora di andarsene tutti a dormire. per noi sopra i trenta arriva intorno alle 22.00, per lei sotto i tre mesi verso l’una, ma siamo persone civili, il più delle volte si giunge a un accordo. allora ultimo pannolino, ultima poppata, buonanotte buonanotte e tutti a dormire.
ora dovete sapere che il guaio dei mostri a tre teste è che per una testa che dorme ce ne sono sempre altre due che vegliano, quindi devi essere molto paziente e lavorare l’avversario ai fianchi. piano piano una testa chiude gli occhi, chiude gli occhi anche la seconda, la terza dà un’ultima controllata in giro poi segue le altre e chiude gli occhi anche lei. ma non sei nato ieri tu, fai l’indifferente e continui come niente fosse. poi piano pianissimo le alzi un braccio, lo lasci e quello cade come corpo morto cade. ancora non ti fidi. le pizzichi le guance, giocherelli con il naso, niente. una voce lontana ti dice di non fidarti, ma il sonno inizia ad avere la meglio e dopotutto è piccola, è rosa, che male può fare? e abbassi le difese, e sei fottuto. la prendi, ti avvicini alla culla e in un secondo hai tre paia d’occhi sbarrati pronti a fartela pagare.
a quel punto le provi tutte per riguadagnare il terreno perduto, ma è troppo tardi e lo sai. metti su un po’ di musica, accendi la tv, scaldi la tisana da settemila euro al barattolo, ogni tentativo è vano. solo quando ti arrendi di fronte al suo potere e tiri giù il tomo dei fratelli karamazov con testo originale a fronte, perché avrai tutto il tempo di imparare a leggere in russo sembra, solo allora il mostro a tre teste vestito di rosa si ritiene soddisfatto e chiude gli occhi.
era tutto ciò che voleva, solo un po’ di rispetto cazzo. sono mesi che lo dico io, inchinatevi di fronte alla potenza dello shogun mistukuni mito.