Archivio del mese di febbraio 2009

sabato, 28 febbraio 2009

la febbre del sabato sera ovvero del porsi delle domande

il supermercato, questo sconosciuto. l’ultima volta che ci sono entrata c’erano i panettoni in offerta e i dolci per le calze della befana, stamattina vado e mi ritrovo davanti a pareti intere di uova di pasqua. ora, tralasciando il dato più ovvio e cioè che ho perso due mesi e diosolosa che diavolo è successo l’ha fuori, resta il dato delle uova di pasqua. uova di pasqua di hello kitty. esistono le uova di pasqua di hello kitty e io non ne sapevo niente. non che ci sia troppo da stupirsi, ormai fanno anche lo scoppetino del cesso a forma di gatto giapponese col fiocco in testa, ma io non ne avevo idea.che altro mi sono persa in questi anni, eh? le merendine di barbie fior di pesco?!

mercoledì, 25 febbraio 2009

riproviamo

stranamente tutto tace, ma durerà poco, l’esperienza insegna capirete… dunque dicevamo, l’abitante della pancia è arrivato in tutto il suo splendore e ha preso possesso della casa, abitanti palinsesto serale e tutto. le giornate ormai sono scandite in poppate e cambi pannolino, si procede a ritmi di tre ore, testa bassa e pedalare. le vecchie abitudini non sappiamo neanche più dove stiano di casa, nessuno si ricorda più che cos’è una cena con tutte e due le braccia libere o una puntata di grey’s anatomy guardata per intero, ma è quando scopri che in cima alla tua lista desideri c’è una doccia calda di venti minuti con il tuo bagnoschiuma di victoria’s secret, è allora che capisci che quello che dorme in culla è l’uragano katrina.

detto questo la ragazza è in gamba, è una che sa farsi valere, da chi ha ripreso non lo so. non le piace jeff buckley ma le piace nina simone, non quanto il valzer del moscerino comunque. le piace ballare con il papà davanti a mtv gold e non le piace andrea di x factor, per fortuna l’hanno eliminato perché cominciava a piangere e non la finiva più. una mamma per amica sì cold case insomma, fare il bagnetto sì dormire in culla col cavolo. poi fa mille smorfiette buffe e sorride e sgrana gli occhi e si guarda tutto intorno. e che qualcuno ci provi a dirle di no quando ha fame e vuole mangiare, che ci provi soltanto, allora scoprirà chi è che comanda da queste parti.

Quindi ora siamo in tre, è non c’è più lady pantofola e non c’è più il signore e padrone della casa e del telecomando. ora bene che va siamo una mucca e un cavalier servente e detto tra noi ci va bene così.
benvenuto papero grasso.

giovedì, 19 febbraio 2009

eccoci qua

forse ho dieci minuti filati per scrivere. forse cinque, quattro più probabilmente, quindi farò in fretta. l’abitante della pancia è arrivata.
e come non detto, i minuti erano uno e mezzo e vossignoria ha ribadito chi è che comanda. so che pagherò cara questa alzata di testa ma forse un giorno ce la farò. forse.