nessuno si aspetta l’inquisizione spagnola
ricordatevi che è natale e siamo tutti più buoni.
dice monsignor amato che “In Spagna sta avanzando l’indottrinamento laico, la ‘statolatria’, cioè l’ingerenza dello Stato nella vita personale di ognuno“.
quel mangiabambini di zapatero, che il diavolo se lo porti (con rispetto parlando, santità), ha reso obbligatorio l’insegnamento dell’educazione civica a scuola. ora io dico… ma allora quattro secoli di inquisizione spagnola non sono serviti a niente! allora questo è uno stato laico! allora lasciamo che un governo comunista indottrini quelle giovani menti a suo piacimento, senza battere ciglio, senza lanciargli contro uno straccio d’anatema?
e non crediate neppure per un secondo che le mele marce stiano solo in casa degli spagnoli, oh no no no, è un problema che riguarda tutta l’europa, dove lo stato “obbliga le famiglie a scegliere determinate scuole con determinate materie, non d’istruzione ma d’indottrinamento”. riuscite a capire la portata del problema? arriverà il giorno in cui in una scuola pubblica, dello stato, l’insegnamento della storia e dell’educazione civica soppianteranno quello della religione cattolica. magari i crocifissi lasceranno il posto alla bandiera nazionale o alla foto del presidente. magari si finirà col togliere i finanziamenti statali alle scuole private cattoliche! non da noi, per carità… qui c’è la papessa josephine che veglia sui sonni dei giusti e degli iniqui, ma in qualche angolino d’europa… chissà. da lì al crollo di tutto l’occidente cristiano è un attimo, io starei attento fossi in lei, santità.
è natale, ricordate, siamo tutti più buoni. un bel respiro e passa tutto, su.
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