diciamo buongiorno a questa nuova splendida giornata!
non ci crederete lo so, perché non ci credo ancora nemmeno io… ad ogni modo, così sono andati i fatti.
la scorsa settimana un tizio che per amore di sintesi chiameremo l’amico del giaguaro ci invita a una non meglio identificata presentazione di un non meglio identificato progetto benessere. facciamo qualche domanda ma non vuole dirci di più, venite e vedrete. così, dopo una serie infinita di battutine su dimostrazioni di pentole, sgrassatori e aspirapolveri vari, ci vestiamo e andiamo.
tanto per cominciare scopriamo che il tutto si svolge all’interno di un hotel (primo campanello d’allarme), che ci sono stati riservati dei posti in prima fila (secondo, gigantesco, assordante campanello d’allarme) e che davanti ad ognuno di noi campeggiano dei simpatici cartoncini con i nostri nomi stampati sopra, segno evidente che ci tengono in pugno. entra in sala un tizio sospetto, saluta tutti e inizia la presentazione.
- ts: qual è la cosa più importante nella vita?
silenzio assoluto degli astanti. se mai al mondo c’è stato un momento di totale, assoluto silenzio, quel momeno è stato ieri, in quella sala d’hotel.
- ts: lei in prima fila ad esempio (MERDA!), vedo che sta aspettando un bambino (MERDA!MERDA!MERDA!). allora, qual è per lei la cosa più importante nella vita?
- lp: le locuste, ti prego signore, manda le locuste, è questo il momento.
- ts: la salute, certo. e al secondo posto? i soldi. la salute e i soldi sono le cose più importanti nella vita.
ora non starò qui a spiegarvi quanto questa serata abbia cementato il mio matrimonio, quanto sia stata benefica nel nostro rapporto di coppia e nell’appoggio costante, incrollabile che ora sappiamo di poter trovare uno nell’altro. vi basti sapere che c’è stato un lento, interminabile momento in cui ho avuto la certezza che sarei uscita di lì come amministratore delegato di una qualche società che commercia in organi di bambini pakistani.
comunque, dopo una prima breve parte durata due ore e mezzo (due ore e un quarto delle quali trascorse pensando devofarepipìdevofarepipìdevofarepipì) il tizio sospetto n.1 lascia la parola al tizio sospetto n.2, il quale entra in sala con passo spavaldo, batte il cinque (batte in cinque, santiddio, lo fa davvero) e chiede un bell’applauso per il il tizio sospetto n.1.
il suo ruolo, veniamo a sapere, è quello del motivatore, dovevo capirlo dal velo di cipria che gli ricopre la faccia suppongo. così, se prima ci sono stati spiegati tutti pregi del prodotto mirabolante di cui non vi parlerò, ora è il momento di convincerci che quel prodotto ci permetterà non solo di migliorare la qualità della nostra vita e di risparmiare, ma anche udite udite di guadagnare! e senza alcuno sforzo, perché l’80% del lavoro lo fa il sistema. sembra incredibile vero? lo è.
ma non fermiamoci al vil danaro. l’elemento chiave, quello che mi ha convinto, quello che ha deposto in un lampo ogni mio scetticismo è stato il seguente:
- tsn2: vedo che lei aspetta un bimbo, ma che bello!
- lp: oppure ho mangiato un cocomero, non può esserne certo.
- tsn2: un bimbo o una bimba?
- lp: muori
- tsn2: ecco, allora è anche per loro che dobbiamo farlo, per quei PARGOLI INNOCENTI la cui salute è così importante. pensate a loro.
voi non sareste crollalti davanti a uno che dice PARGOLI INNOCENTI senza fare nemmeno un occhiolino per far capire che sta scherzando? no?! aridi nichilisti…
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Tags: lasciate che i pargoli vengano a me, multilevel marketing, tornando a casa date una carezza ai vostri bambini
il 11 dicembre 2008 alle 4:39 p ha detto:
Ti prego. Dicci il prodotto. Diccelo. Ti devi pur vendicare.
il 11 dicembre 2008 alle 5:39 p ha detto:
bandini, anche se sono sopraffatta dall’onore per il tuo commento, non posso parlare. quello che verresti a sapere sarebbe troppo anche per te…
il 11 dicembre 2008 alle 5:55 p ha detto:
Cosa può esserci di peggio del Partito Democratico?
il 11 dicembre 2008 alle 11:09 p ha detto:
al peggio non c’è mai fine… ma il pd ci si avvicina parecchio.