l’halloween de noantri
contro qualsiasi pronostico – visto la settimana allucinante, la pioggia battente e le pantofole nell’anima – ieri sera ero in giro anch’io. non possiamo proprio parlare di festa a tema per halloween, no… nemmeno di una serata itinerante in maschera, non direi. ma era halloween, io ero in giro, intorno c’era aria di festeggiamento, quindi vale, impicciatevi dei fatti vostri.
dunque, dicevamo. a un certo punto incontriamo un gruppo di fraticelli con croci e non so che roba. doveva esserci un che di provocatorio in tutto questo, forse un cartello o un particolare del vestito non lo so, fatto sta che salta su una tizia a fargli il predicozzo sul vero significato della croce e sulla mancanza di rispetto e su certi valori cristiani e blablabla. allora si butta nella mischia una seconda tizia, che per deduzione abbiamo deciso essere la madre di uno dei fraticelli in giro a quell’ora per accompagnarli, e dà della bacchettona alla tizia nr.1 e noi sappiamo benissimo il valore e il significato e non deve venircelo a insegnare lei e blablabla.
ora vi prego, trovatemi un posto, uno soltanto in tutto l’universo mondo, in cui dei ragazzini decidono di festeggiare halloween (che non sanno nemmeno bene cos’è, ma c’è da mascherarsi e andare in giro la sera, indovinate a chi gliene frega qualcosa del perché e del per come?), si travestono e si beccano il predicozzo sul significato profondo della croce e sui veri valori della civiltà cristiana.
datemi buone notizie, per carità.